martedì 22 giugno 2021

Dado non paga il sabato

Erano gli ultimi giorni di primavera di quello che sarebbe stato ricordato per sempre come l'anno della Rai contro Fedez, e anche del vaccino per il coronavirus, e già si intravedeva, fra le grandi labbra di giugno, la testolina di un'estate neonata, fradicia e umida che ci avrebbe tenuti svegli la notte fino ai primi di settembre. Era il martedì seguente un giovedì, e io, il Vikingo e RedBairon tornavamo al centro di comando della NEMESIS psicologicamente pronti a prender schiaffoni e pure a porger l'altra guancia.
Dalla prima disastrosa partita avevamo imparato delle cose. Che gli alieni non uscivano soltanto dalle fottute pareti ma da ogni maledetto pertugio, compreso il troppopieno del bidet Pozzi Ginori. Che per quante premure e passi felpati ci mettevi, appena ti muovevi facevi rumore, e gli alieni se ne stavano con le antenne dritte e ti sgamavano SEMPRE esattamente come tua mamma quando tornavi tardissimo la notte. Che le artigliate infette e inferte dagli alieni facevano malissimo, tipo lo zoccoletto Scholl in legno della mamma, per restare sul tema.

lunedì 14 giugno 2021

Che cos'è Ludisburg

Incontro Alfredo una domenica pomeriggio calda come una padella dimenticata sul fuoco, mentre sono al Parco Dora con la bici pieghevole. Gli passo accanto, Alfredo mi riconosce e mi saluta con un "Ciao Dado".
Freno.
Non che andassi così veloce, eh...

Alfredo è al parco con il piccolo Andrea, anche lui su una mini bici, e con la moglie Sara che invece si porta dietro un bel pancione col secondo figlio.

mercoledì 9 giugno 2021

La parola dimenticata

Da bambino mi ammalavo spesso. Raffreddori, bronchiti, otiti, malanni stagionali, non mi facevo mancare nulla: se c'era mezzo virus nell'aria, io lo prendevo prima di tutti gli altri.
Avevo già allora l'animo del collezionista.

Il mio cortile era una "L" di cemento senza un filo d'erba ma con molte pozzanghere di olio dell'officina meccanica che ammucchiava bidoni e pneumatici.
Noi ragazzini ci stavamo bene.
Tutti delle case popolari, anticipavamo il concetto di car-sharing andando in 2 su una bici: uno sulla sella e l'altro seduto sul volante [se era un ragazzino piccolo] o in piedi su due ramponi avvitati alle ruote posteriori [se era grande].
Quando arrivò la moda dei pattini a rotelle ci volle un po' per averne un paio a testa.

giovedì 27 maggio 2021

Storia della banana dal 5000 a.C. a oggi

Banana
Bacca carnosa della pianta del banano, oblunga, gialla, dolce, senza semi. Il complesso dei frutti è detto casco.
[Enciclopedia Treccani]

Origini
Recenti prove archeologiche e paleoambientali suggeriscono che la coltivazione della banana risalga almeno al 5000 a.C. e forse anche all'8000 a.C. Ciò farebbe degli altopiani della Nuova Guinea il luogo in cui il banano fu domesticato.
[Wikipedia]

Valori Nutrizionali
Le banane contengono circa il 75% di acqua, il 23% di carboidrati, l'1% di proteine, lo 0,3% di grassi, e il 2,6% di fibra alimentare
Come quasi tutti i frutti, la banana non è particolarmente ricca di calorie, ne apporta solo 65, ma queste sono quasi tutte date da zuccheri. Nella banana troviamo infatti 15.4 g di zuccheri in 100 g, pari più o meno a 23 g in una banana intera.
Questo significa che una banana potrebbe essere già sufficiente per la razione di dolci quotidiana.
[www.nutrizionistabrescia.com]

sabato 22 maggio 2021

Podcast Giochi sul Nostro Tavolo + Dado Critico

Lunga chiacchierata con i brutti ceffi di Giochi sul Nostro Tavolo.
Abbiamo parlato di giochi e Premio Efesto.

Potete ascoltare \ scaricare il podcast della puntata da qui:

http://pinco11.blogspot.com/2021/05/podcast-due-chiacchiere-con-dado-critico.html

giovedì 20 maggio 2021

Saltare lo squalo

Non l'Alice che guarda i gatti nè quella di Per Elisa, ma quella finita nel Paese delle Meraviglie per esser caduta come una cogliona nella tana di un animale il cui anagramma fa proprio coglioni. Nel gioco, quando la posizioni sul campo di battaglia, decidi se Alice inizierà GRANDE o PICCOLA: GRANDE aggiunge +2 all'attacco, PICCOLA +2 alla difesa, insomma niente male come incremento.
Ha un sacramento di spada gigante che sembra uscita dal manga Bleach.
E' possibile cambiare le dimensioni di Alice giocando carte come MANGIAMI e BEVIMI, e L'ALTRA FACCIA DEL FUNGO, che lo ammetto: sembrano titoli di film per adulti.

sabato 15 maggio 2021

Una lettera, un mazzo di carte, un libro anzi due, una canzone e un cartone della pizza

Questa storia comincia i primi di Aprile.

Mi arriva una lettera di Gianfranco Fioretta, accompagnata da un mazzo di carte.
Oltre ad essere l'editore di Oliphante, Gianfranco è un'icona e un pezzo di storia nel panorama ludico italiano. Considero la sua amicizia un privilegio, e ogni volta che lo incontro cerco di farmi raccontare qualcosa del suo passato, quando il mondo dei giochi da tavolo era proprio: due cuori e una capanna.
I suoi racconti dovrebbero essere salvati nell'azoto liquido a imperitura memoria.

Mi scrive una bella lettera [a penna, come si faceva una volta] per farmi gli auguri per il 25 Aprile, anniversario della Liberazione d'Italia.
Allegato con la lettera: un mazzo di carte.
Si tratta delle carte di EnnEnne che vedete nella foto accanto. Nel pieghevole le biografie di personaggi che hanno rappresentato il concetto di "rivoluzionario": Karl Marx, Che Guevara, Ho Chi-Minh, Mao Tse-Tung, Emma Goldman, Mary Jones....
Le leggo tutte.
Fra le molte, rimango colpito da quella di Toro Seduto.
"...nel 1863 assistette al massacro dei Santee di Piccolo Corvo: decise che sarebbe morto pur di non perdere la libertà"
1863. Non è passato così tanto tempo.

martedì 4 maggio 2021

L' amore al tempo dei ninja

Quel mercoledì sera, che aveva il  sapore dolce del giro di boa settimanale, nonostante un P.O.G. programmato nel mio weekend - Per Ora Grazie, supporto informatico non retribuito ad un amico al quale non funzionava la vpn per lo smartworking - stavo spiegando ad un'assonnata Francy che a onor del vero sognava il letto già dal telegiornale delle 20.00, il nuovo gioco da tavolo Fairy Tale Inn. Il lupo - maschio della lupa - rappresentava storicamente, e secondo Dante, la cupidigia. Pinocchio era l'avatar della menzogna. I porcellini incarnivano il piedino della lussuria. La strega l'invidia [o altro ceppo di insalata]. Sulle tessere di Jack e il Fagiolo Magico [a parte un vergognoso gioco di parole sul tempismo: "Queste tessere capitano a fagiolo!"] senza appigli storici nè di folklore, dissi che esprimevano la malizia della pagliuzza nell'occhio e della trave, e anche la blandizia [lusinga adulatoria spesso falsa e con secondi fini].
Francy, stanca per il lavoro e per gli sbalzi d'umore della figlia adolescente, annuì arrendevole alle mie supercazzole.
Le dissi che, pur esausta, io la trovavo splendida, con quegli occhi cerchiati dal sonno come Kung Fu Panda, le palpebre pesanti come le saracinesche dei negozi la domenica pomeriggio, e la pelle diafana da vampiro che non vede il sole. E aggiunsi che: ecco, quelle mie parole erano giustappunto un esempio di blandizia!
Mi rispose che il mio secondo fine era chiaro-lampante-cristallino, ma di levarmelo proprio dalla testa, che avremmo posticipato la bestia a due schiene [lei usò il termine "coccole"] il venerdì seguente, che capitava di non fare i ninja.

lunedì 26 aprile 2021

Non ridi più ?

Lo Strizzacervelli mi telefona per chiedermi come sta mio padre. Gli racconto che sta meglio. Poi il discorso si sposta su lavoro, figlie, covid, vaccini, e su future grigliate insieme con pezzi di carne che sembrano usciti dal canale youtube Braciami Ancora.
Finchè mi racconta che ha incontrato Merluzzi.

Merluzzi, cognome opportunamente modificato per evitare querele, era uno dei tanti bulli delle scuole medie.

Vi hanno mai sollevato da terra? Intendo sollevati di peso prendendovi per il bavero della giacca, e schiacciati contro un cancello alle vostre spalle?

E' pomeriggio, e io dovrei tornare a casa, e invece me ne sto lì, contro il cancello della scuola, con i piedi che ondeggiano cercando il suolo, e la faccia di Merluzzi a un centimetro dalla mia.
Ha un alito nauseante e denti storti che avrebbero bisogno di un apparecchio [io ce l'ho, alcuni compagni mi chiamano Faccia d'Acciaio]
"Ripeti quello che hai detto!!!" grida, sputandomi gocce di saliva in bocca.
Colpa mia, dovrei saperlo che i bulli non devono essere disturbati mentre tormentano altri compagni più deboli, è come quella cosa del non toccare i cani mentre mangiano, c'è sempre il rischio che ti si rivoltino contro.
"Ho fatto una battuta sul tuo cognome"
"Fanne un'altra, una sola e giuro su Dio che ti riduco un torrente!"

"Un torrone?"
"UN TORRENTE!!! Torrente di sangue!!!" 
grida vaporizzandomi sulla faccia altra saliva.
"Ah, ho capito".

giovedì 15 aprile 2021

Non può stare qui

Mezzanotte.
Manda la mente altrove.
Non può stare qui.

Dispongo gli esagoni di DEEP VENTS sul mio tavolo bianco yogurt. La simbologia è un po' incasinata.
Piazzo la SORGENTE IDROTERMALE, l'esagono di partenza. I cubetti di Archea sembrano aspic di prugna: mi viene voglia di mangiare gelatina dolce.
Immagino di giocare in 2.
Mescolo le tessere.

24 ore prima.
"Lei è il figlio?"
"Sì, sono il figlio" rispondo all'infermiera del Pronto Soccorso dell'Ospedale Molinette di Torino.
Si rivolge a mio padre.
"Lui chi è?" gli chiede indicandomi.
Mio padre, 72 anni, mi guarda. E' spaesato. E non riesce a rispondere alla domanda più facile del mondo: chi è suo figlio. "Sa dove ci troviamo?" lo incalza l'infermiera "Sa che cosa è questa?" sollevando una biro.
Mio padre non risponde. Farfuglia, come se avesse la bocca impastata di mastice, come se gli sfuggissero le parole, tutte le parole dell'enciclopedia Treccani. Si guarda le mani. Tremano.

lunedì 5 aprile 2021

Non si deve far torto al gioco

E mentre la cura planava, con insolente lentezza considerati i 500 morti al giorno, sulla repubblica democratica basata sul lavoro interinale, repubblica che con la sua forma di stivale ci ricordava che questo era il Paese dei calci in culo e delle raccomandazioni, io e EFFE approfittando di uno spicchio d'arancio nelle restrizioni regionali da covid, ce ne stavamo in un bar nei pressi della Stazione Ferroviaria Lingotto, a prendere un caffè sbirciando, dalla porta aperta del magazzino, un anacronistico flipper degli anni '90, impolverato e spento come un vecchio Terminator sconfitto da Sara Videopoker Connor, con la feritoia delle centolire chiusa da un cerotto medico.

mercoledì 31 marzo 2021

Annunciato ADESSO PASTA! il primo gioco da tavolo... edibile

Che Walter Obert e Carlo Emanuele Lanzavecchia siano una coppia quantomeno "eclettica" si era capito da un pezzo, anche oltre il confine del nostro stivale.

Non sono passati che pochi mesi dalla localizzazione oltreoceano di Captain Wonder Cape, gioco che si interroga su un mondo senza... carta igienica.
Proprio così: dentro la scatola del party game si trova un rotolo di carta igienica triplo velo [insieme a un dado, una pipetta per l'acqua, e delle "cacchine" in plastica].
Nel gioco si tira il dado e si deve estrarre il bianco mantello senza strapparlo [a fine partita la lunghezza del mantello indicherà il punteggio].

sabato 27 marzo 2021

Il Richiamo di Cthulhu - Set Introduttivo: da zero a giocatore di ruolo in 24 ore

Qualche giorno fa ho cambiato la cinghia rotta della tapparella della cucina. Avevo guardato su Youtube il tutorial: "Cambiare la cinghia della tapparella in 5 minuti" ed effettivamente non ci ho messo neanche un'ora.

Non sono ironico quando scrivo neanche un'ora: non mi aspettavo sul serio di riuscirci in 5 minuti, come il signor Ciro Cerullo del video, perchè ho immaginato che lui per arrivare a realizzare un tutorial fosse piuttosto bravo e con molte "tapparelle cambiate" nel curriculum.
Guardato il tutorial, rispetto alle altre volte in cui montavo la cinghia al contrario o caricavo la molla dell'avvolgitore dal verso sbagliato, ci ho messo davvero molto meno.

Credo che cominciare a giocare di ruolo DA ZERO, e intendo proprio senza avere alcuna esperienza, senza qualcuno che ti tiri dentro un'avventura in una serata, ma partendo proprio in completa autonomia, comprando un manuale e studiandoselo, sia un po' scoraggiante.

Gli ostacoli credo siano tre:
1° - lo scoglio psicologico del mega-manuale di regole da leggere e da imparare.
"Trecento pagine di regole?!?!? Non ce la farò mai!! Sono impazzito per capire le regole di Puerto Rico e il manuale erano solo 12 pagine, figurati trecento !!!"
2° - il prezzo.
Ci sono mille mila manuali più o meno noti e per tutti i portafogli, ma facendo una media fra i giochi di ruolo più famosi: Dungeons and Dragons 5°Edizione - Pathfinder - Il Richiamo di Cthulhu 7° Edizione, i prezzi oscillano fra i 45€ e i 60€.
"E ziobanana, e se poi finisce che spendo soldi e manco le capisce 'ste mille regole, ho buttato via tempo e soldi, cornuto e mazziato!!!"
3° - il gruppo
Se far provare un gioco da tavolo agli amici del sabato sera è un'operazione piuttosto semplice, perchè con i giochi introduttivi sono quattro regole in croce e 20 minuti di partita, con i giochi di ruolo l'impegno richiesto è decisamente maggiore.
Un'avventura introduttiva, fra spiegazione delle regole e svolgimento dell'avventura, dura in media 2 ore [o un'intera serata].

lunedì 22 marzo 2021

I pescatori di uomini

La domenica mattina è dedicata alla preghiera. In questo il Culto non brilla in originalità. Io, Francy e Luna arriviamo alla messa puntuali.
"Oggi vi racconterò la parabola di Zaccaria che picchiava sua moglie"
Il sacerdote dietro il pulpito è un uomo serissimo. Nonostante gli anfibi dottor martens e la t-shirt: Dio gioca a D&D e fa tutti critici.
Nella vita di tutti i giorni fa l'ingegnere e ha un pastore maremmano di nome Birillo.
"C'era un uomo di nome Zaccaria che picchiava sua moglie con la cinghia se soltanto la cena non era pronta quando lui tornava a casa da lavoro, o se trovava un granello di polvere sul pavimento. Fece così per 30 anni. Ma prima di morire l'uomo si pentì con tutto il suo cuore. E quando si presentò in paradiso sapete che cosa gli disse Dio? Gli disse: ma che pensi di prendermi per il culo, Zaccaria? E lo sbattè a calci all'inferno, dove per l'eternità dei diavoli lo massacrarono di mazzate con calzini pieni di sfere d'acciaio".

martedì 16 marzo 2021

Offri un caffè alla Tana dei Goblin

 L'edificio del provider che ospitava i server de La Tana dei Goblin è andato in fiamme.

Duro colpo per la più grande community italiana di giocatori di giochi da tavolo e di ruolo.

Sostieni anche tu la Tana dei Goblin.
Con il passaparola. E con una piccola donazione.
Anche solo 1€ al mese.
Il prezzo di un caffè.

Io ho appena donato tramite paypal.
paypal.me/latanadeigoblin

venerdì 12 marzo 2021

Te lo dico io di cosa parla

1993 - Diciannove anni addosso, la mia seconda vacanza da solo, intendo senza genitori, insieme agli storici compagni di merende: lo Strizzacervelli e Andrea F., a Rimini, alla pensione Fiordaliso o Graziella o Manuela, non ricordo di preciso ma un nome di donna, quello della titolare.
Arrivammo col treno e la prima notte, con un incontro di wrestling e una bottiglia di vodka alla pesca, devastammo la stanza, e il mattino seguente Fiordaliso o Graziella o Manuela, in piedi davanti al nostro tavolo della colazione, con i pugni ben piantati sui fianchi, ci avvertì che ci eravamo giocati l'unico jolly del nostro mazzo, e che alla prossima cazzata anche piccola ci avrebbe sbattuto fuori all'istante, e che avremmo poi dovuto ripescare i nostri vestiti dal cassonetto dell'immondizia - non si accorse che avevamo spaccato una gamba del letto con un suplex oggettivamente ben fatto].
Nei giorni seguenti facemmo i bravi, d'altra parte lo eravamo davvero, solo un filo stupidi, come si è stupidi a quell'età, quando gli ormoni e il giudizio degli altri sembrano le uniche cose importanti.
E un primo pomeriggio troppo caldo per andare in spiaggia a rifarci gli occhi sulle turiste tedesche che pettinavano le nostre fantasie, mentre Andrea F. seduto con le gambe incrociate sul letto rollava una sigaretta con il peggior trinciato di tabacco sottocosto di tutta Rimini, e nel mangianastri girava la cassetta duplicata di Sopravvissuti e Sopravviventi di Ligabue, lo Strizzacervelli, che in quegli anni era solo un pischello preoccupato per la stempiatura che si stava facendo largo a colpi di machete sulla sua testa, chiese: "Ma secondo voi di che parla la canzone HO MESSO VIA?"

venerdì 5 marzo 2021

365 giorni dopo

365 giorni dopo, avevamo smesso di aspettare il vaccino come si aspetta Godot: la grande gomma che avrebbe finalmente cancellato il grande errore e il grande orrore che affliggeva l'umanità, quella palla chiodata di virus figlio di un pipistrello che morse un pangolino che picchiò il serpente e che si mangiò il topo della fiera dell'est, era finalmente arrivata, con scatole diverse come certi giochi da tavolo furbi nel marketing.
Dodici mesi dopo il vaccino era giunto dal futuro come John Connon per salvarci: "Fatti bucare, se vuoi vivere".
Toccava aspettare il proprio turno, scansando da una parte i testicoli rigonfi e violacei, perchè la fila di persone davanti era lunghissima, quasi quanto quella dell'Apple Store il sabato pomeriggio.
Devastati dai funerali e dalla didattica a distanza, perennemente mascherati effepidue, avevamo almeno uno straccio di piano.

giovedì 25 febbraio 2021

It's a jungle out there

Sono le 21.30 e a casa mia abbiamo appena finito di cenare e di guardare una puntata di Detective Monk dal divano. Francy si è addormentata due volte con la testa appoggiata alla mia spalla, mentre io mi sono tenuto sveglio con una tazzina di caffè e una goccia di grappa gialla.
Mia figlia gironzola per casa cantando la sigla della serie:
It's a jungle out there
Disorder and confusion everywhere
No one seems to care
Well I do
Hey, who's in charge here?
....

L'inglese le è congeniale: fa solo seconda media e si guarda già le serie in lingua originale. Secondo l'insegnante è portata: lei consiglia il percorso del liceo linguistico.
La invidio. Penso che il suo mondo sarà più ricco del mio.
Mi alzo dal divano [mentre Francy passa definitivamente in posizione orizzontale e la gatta coglie l'attimo fuggente per cercare una conca calda fra le sue braccia].
"Vado in bagno" dico a mia figlia "Quando esco andiamo sul lettone a giocare un po'? Ho un nuovo gioco da defustellare"
Accetta entusiasta.

mercoledì 17 febbraio 2021

Il male sa vestirsi bene

Voglio raccontarvi di una città così violenta da far sembrare i peggiori bar di Caracas: Cortesie per gli Ospiti.
Una città così piccina picciò che sta  tutta in una mappa pieghevole 75x110cm, col dettaglio e le minuzie di tutte quante le strade, le piazze, i palazzi, i negozi e ivi compresi gli esercenti, e soprattutto 16, e dico S-E-D-I-C-I assassini mescolati fra la gente.
Un rapporto di un assassino ogni 60 cittadini e mezzo [il mezzo è opera dell'assassino: la testa della barista è dietro il negozio delle chitarre, seguite le mosche].

E in assenza di Clarice Starling, oramai impegnata in politica, Jack Crawford, capo dell'Unità di Scienze Comportamentali dell'FBI di Quantico, ha deciso di affidare la risoluzione dei 16 delitti, e la cattura dei 16 pericolosissimi criminali, proprio a voi.
Non avvicinatevi al vetro, non passate loro oggetti metallici nè graffette nè penne o matite appuntite, tenete la destra del corridoio.
Andrà tutto bene.

martedì 9 febbraio 2021

Scalpare: scotennare, togliere lo scalpo come trofeo di guerra.

Agli inizi del I millennio avanti Cristo, gli Sciti, tribù iraniche provenienti da Oriente, anche detti "popoli delle steppe", compaiono nella zona a nord del Mar Nero e nell'Asia anteriore.
Georges Dumézil

*************************
Il rituale funebre
Una voce lo desta dal sonno. Sasreg apre gli occhi e cerca il suo pugnale. Sente ripetere il suo nome. Si alza, anche se la moglie cerca di trattenerlo nel giaciglio coperto di pelli calde.
"Sasreg!" .
Si copre il torace nudo con la corazza lamellare di cuoio, e si issa fuori dal carro.
Uryz è sul suo cavallo.
"Mi unisco al tuo lutto, Sasreg" lo saluta l'uomo.
Sasreg gli risponde con un cenno.

domenica 31 gennaio 2021

Alla ricerca del gioco introduttivo alfa

Nel 2014 scrissi un articolo piuttosto lungo a proposito delle caratteristiche che avrebbe dovuto avere un buon gioco introduttivo.
Sette anni dopo e con un po' più di esperienza sulle spalle, credo sia venuto il momento di rimettere mano a quelle mie linee guida.

Anzitutto perchè.
Il settore dei giochi da tavolo è in espansione. Sempre più persone nuove si affacciano a questo colorato mondo fatto di dadi e token.
E una delle prime cose che fanno, poichè non conoscono realtà dedicate e specializzate come la Tana dei Goblin o Board Game Geek, è entrare in un gruppo facebook [o il social network che usano più spesso] e chiedere:
"Ciao sono nuovo, mi consigliate un gioco da tavolo per cominciare?"
E le risposte che ottengono, tutte in buona fede, sono molteplici.

domenica 24 gennaio 2021

2020 giochi da fare prima di andare a dormire

Anno così complicato e pieno di nodi, il 2020, che quasi un mese dopo aver attaccato al muro il nuovo calendario, non ci sembra ancora concluso, come se il 2020 potesse chiudersi soltanto con la sconfitta definitiva e mondiale del virus.

Per quanto riguarda i giochi da tavolo non ci sono state fiere ed eventi di settore, le associazioni e i circoli sono rimasti quasi sempre chiusi, ed è stato complicato persino ritrovarsi con i propri amici e compagni di gioco abituali.
Ma qualcosa si è fatto. E credo sia giusto e importante celebrare quel poco, quelle briciole strappate fra mille difficoltà. Per dare a quei giochi dignità.
E per premiarli. Per esser riusciti a farci star bene per qualche ora, farci prendere un po' di ossigeno da ansie e preoccupazioni.
Ringrazio TUTTI i giochi giocati in quelle sere, e gli autori che li hanno progettati.
Di seguito quelli che ho trovato migliori. Ai quali, se potessi, appiccicherei la mia personale coccarda. E invece attacco il sottobicchiere da birra in legno disegnato e dipinto dal Vichingo.
La mia personale coccarda.

lunedì 18 gennaio 2021

Fingiti morto

Sopravvivere. Non è forse quello che cerchiamo di fare tutti? Come giornalista freelance cercavo di piazzare i miei articoli dappertutto.
L'amico immanicato che mi aveva procurato un gancio con la rivista RAPACE, mi disse che aspettavano il mio primo pezzo entro il giovedì seguente: l'avrebbero piazzato fra la recensione di un coltello tattico e un servizio sui migliori rifugi in montagna fra il Rocciamelone [3538 metri] e il Mottarone [1492 metri].
Provai a riciclare un mio vecchio post sui giochi da tavolo riadattandolo in chiave survival.

venerdì 15 gennaio 2021

Mario & Show: Andrea Dado

Qualche giorno fa sono stato ospite del Mario&Show, per una chiacchierata su giocatori, giochi da tavolo e sullo scricchiolante anno 2020 che ci siamo appena lasciati alle spalle.
Trovate la puntata su Youtube.

giovedì 7 gennaio 2021

Cadi sette volte, rialzati otto

Lui è vedovo e lei pure. Quand'erano vivi i rispettivi compagni uscivano spesso in doppia coppia, roba tranquilla, cenavano insieme il sabato sera a casa dell'uno o dell'altra, e finivano la serata giocando a un paio di giochi da tavolo. Poi è arrivato un incidente automobilistico in un giorno di pioggia, che si è portato via la moglie di lui, e un anno dopo una brutta malattia, che ha fatto altrettanto col marito di lei [il genere di malattia dopo la quale la famiglia scrive nel necrologio: "Non fiori ma una donazione all'ospedale..."].
Per un po' si sono telefonati la sera, tutte le sere, in ufficio tutto bene sì-ma-tu-come-stai?, e una domenica sono anche andati a fare un pic-nic nei prati, con le figlie, lui ha grigliato carne per un esercito mentre lei scodellava insalata di riso in piatti di plastica rossi di qualche natale prima.
Finchè una sera lui ha preso coraggio e le ha fatto il discorso che si era preparato. "Voglio voltare pagina" le ha detto "ricominciare a vivere".