domenica 31 ottobre 2021

Le continue provocazioni di Apollo

E' di nuovo quella sera della settimana. Lo capisco perchè l'umano maschio col pelo sulla faccia, ha sparecchiato il tavolo subito appena finito di cenare, invece di farsi la solita mezzora di divano davanti alla televisione.
La femmina umana grande mette a posto casa o per meglio dire nasconde la roba che trova in giro, passa la scopa, sposta i piatti dal lavandino alla lavastoviglie, mentre la femmina piccola ascolta i Queen nella sua cameretta.

Lui mette le birre in frigo. E fischietta.
Gli umani producono continuamente rumore: quando camminano, quando mangiano, tossiscono, si muovono per casa, persino quando respirano. E' come se inconsciamente cercassero di riempire tutto il silenzio del mondo.

Lo vedo prendere la scatola di The King is Dead dalla mensola dei giochi da tavolo. Guarda caso. E' una settimana che sbatte la testa su quelle quattro paginette striminzite di regolamento che io ho studiato in mezzora. Oramai mi sono convinta che abbia un qualche ritardo mentale o almeno un disturbo nell'apprendimento.

Apre la scatola e apparecchia il gioco. Salto sul tavolo per controllare che abbia fatto tutto giusto [non che ci voglia una scienza per mettere le 8 carte Regione attorno alla mappa ed posizionare i cubetti Gallesi, Inglesi e Scozzesi sulla Britannia medioevale, ma anche King of Tokyo era solo quattro regolette e lui è riuscito a incasinarlo].
Riesco a controllare il setup prima che mi prenda in braccio e che mi metta giù.
"Hai fame, Lamù?" mi chiede prendendo una scatoletta dal frigo e svuotandomela nella ciotola.
Dio mio quanto è limitato, come i cani che abbaiano quando passano le ambulanze.
Almeno ha apparecchiato il gioco correttamente. Potessi gli darei un premietto.
Gli altri umani, quello alto smilzo e quello col pelo grigio, arrivano alla solita ora.
Entrano, si tolgono le giacche. Si seggono attorno al tavolo. L'umano col pelo sulla faccia prepara i caffè.
Mi infilo sotto le sedie, fra le gambe. Finchè raggiungo le Adidas dell'umano grigio.
E trovo il messaggio di Apollo.

Gatto europeo tigrato maschio, pelo corto striato nero, una "M" sulla fronte, dominante, di grosse dimensioni.
Trovo la sua saliva sui lacci delle scarpe, alcuni peli negli occhielli sulla tomaia, e minuscole goccioline di urina sull'orlo dei pantaloni.
Decifro il messaggio.
C I A O P E R D E N T E.
All'inizio, quando i nostri umani si sono conosciuti e Apollo ha fiutato il mio odore sulle scarpe del suo umano, era gentile con me. Cercava una femmina. Mi mandava messaggi un po' spinti ma divertenti. Una volta mi ha fatto persino arrivare una crocchetta di salmone incastrandola sotto la suola della scarpa del grigio. Ma quando gli ho fatto capire che non ero interessata [non credo nelle relazioni a distanza] è diventato arrogante e ha cominciato a mandarmi messaggi ostili.
E' cominciata una specie di guerra fra me e lui, a distanza.
Quando i nostri umani giocano ai giochi da tavolo, se vince il suo grigio, lui mi copre di insulti. Se vince il mio umano con il pelo sulla faccia, sono io a insultare lui.
Purtroppo il mio umano non vince spesso.

THE KING IS DEAD
E' un gioco da tavolo per 2-4 umani, della durata di 30-45 minuti circa, dell'autore Peer Sylvester, ed è pubblicato da Studio Supernova.
Si tratta di una reimplementazione dell'oramai introvabile King of Siam.
I giocatori cercheranno di gestire e controllare il dominio degli inglesi, dei gallesi e degli scozzesi, sul territorio della Gran Bretagna, o nel caso peggiore acquisire la maggior parte del consenso popolare [in caso di controllo dei francesi].
Ogni giocatore dispone dello stesso set di 8 carte, che influenzano la disposizione di inglesi\gallesi\scozzesi sulle regioni. I giocatori non dispongono, a tutti gli effetti, del controllo di una singola fazione, ma cercano di influenzare e plasmare gli equilibri.

Il turno è apparentemente semplice: il giocatore sceglie se giocare una carta o passare [di fatto: inserire nuovi cubetti gialli\rossi\blu sulla mappa, spostarli fra le regioni o variare l'ordine di risoluzione delle regioni].
Quando tutti i giocatori passano di fila, si risolvono le maggioranze sulla regione attiva.
Se un colore ottiene la maggioranza si rimuovono i cubetti dalla regione, e si posiziona un dischetto di quel colore. Se c'è parità fra i colori, si rimuovono i cubetti e si mette un dischetto di controllo francese.
A fine partita vince il giocatore che possiede più cubetti del colore dominante fra le regioni, o il giocatore che possiede più set completi di 3 colori in caso di invasione francese.
La partita può avere una durata molto variabile, a seconda di come si risolvono le regioni [e di come intervengono i giocatori].

In quattro giocatori si gioca 2 contro 2.
Nella modalità Avanzata si introducono le carte Astuzia che rendono il gioco asimmetrico [e aggiungono longevità e variabilità].

The King is dead è un raro esempio di tattica, strategia e profondità con quattro regole. Le scelte, di per sè semplici, giocare una carta o passare, pesano sullo stomaco come quattro etti di pancetta mangiati a mezzanotte.
La tensione, giocata dopo giocata, è altissima, il livello di concentrazione richiesto: assoluto. The King is Dead è un gioco che ti illude di riuscire a trovare la quadra, di riuscire a cavalcare l'animale selvaggio, ma che alla fine ti disarciona puntualmente.
Si tratta di un vero gioiello, del quale ammirare il genio dell'autore.

Non stavolta, Apollo.
In The King is Dead non bisogna avere fretta di giocare, bisogna centellinare le carte per tenersele per il finale. Ma naturalmente il mio umano gioca come se lui le fabbricasse in risme per le Cartiere Fabriano.
Il grigio lo pungola per fargli bruciare la mano e lui ci casca con entrambe le scarpe.
Lo spilungone per i primi turni se ne sta solo a guardare. Non mi fido di lui. Anzitutto non è ancora stato adottato da un gatto, e poi è lentissimo, più lento della media degli umani, che sono 7 volte più lenti dei gatti.
Tocca al mio umano col pelo sulla faccia. Ecco che sta per fare l'ennesima cavolata. Salto sulla credenza e gratto con la zampa il sacchetto del pane, dove c'è la baguette.
Ma figurati se a lui si accende la famosa lampadina, se capisce che gli sto indicando l'invasione Francese: rafforza gli Scozzesi a Warwick.

Si prosegue di male in peggio. Al quinto turno gli rimane in mano la sola carta AGGIRARE.
Prego che non la spenda. Lui prova a spenderla. Poi qualcosa scatta in nel suo cervello primitivo e ritira la mossa. Sia ringraziata Bastet.

E' il turno decisivo. Per qualche strano miracolo non ha più fatto cavolate e il grigio e lo spilungone si sono scannati.
Ora deve solo rafforzare gli inglesi a Devon.
Solo.
Quello.
Salto sul divano e zampetto il libro Harry Potter e l'ordine della fenice, dimenticato dalla femmina piccola, fino a farlo cadere sul pavimento.
Il tonfo è preciso. TUM!
"Lamù!" grida il mio umano, alzandosi e raccogliendo il libro.
Forza bello, dai che l'hai capito. J.K. Rowling. L'autrice preferita da tua figlia. E' inglese. Nata a Yate, nell'Inghilterra del sud. Tua figlia te l'avrà ripetuto cento volt....
E invece torna al tavolo e riposiziona i gallesi a Essex. Esatto. Riposiziona. I. Gallesi.
Tocca al grigio. Che fa la cosa giusta.
Finisce la partita.
E abbiamo perso di nuovo. Terreno fertile per Apollo.

Lo fisso mentre si lava i denti all'una di notte, mentre si passa il filo interdentale.
"C'ero quasi, eh, Lamù".
Miagolo. Fortuna che non capisce.
"Sì, lo so, sei stanca. Andiamo a letto"
Mi prende in braccio e mi porta sul suo letto. Mi acciambello fra le sue gambe e quelle della femmina grande.
E' un buono, penso, gioca ai giochi da tavolo come farebbe un pastore tedesco dopo dieci anni a prendersi il frisbee sul muso, ma almeno è un buono. E poi ha una bella temperatura.

Trovate The King is Dead
e giochi da tavolo per famiglie allargate e felini
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che sostiene questo blog
lunga vita a Bastet

19 commenti:

  1. Punto di vista davvero interessante, bella storia!

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  2. AH AH AH
    Genio!
    Ci hanno beccato!
    Maxibon

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  3. Che storia Dado, Puro Genio!

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  4. E brava Lamù
    Tullaris

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  5. Genio totale. E certamente ‘buono’. Super-complimenti, Dig

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  6. Bellissimo, riesci sempre a stupirci.
    The King is Dead capolavoro assoluto, condensato in un'ora di gioco.
    Elena (Infinite Jest)

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  7. Mhhh mai fidarsi di un umano senza gatti...
    Bella storia, come sempre 😉

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  8. Niente da fare... i padroni dei neuroni sono i gatti. Ci sopportano solo perché abbiamo il pollice opponibile e apriamo le scatolette:)

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  9. Spaccante 🤣 e anche grande gioco. l'en-plein

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