lunedì 5 aprile 2021

Non si deve far torto al gioco

E mentre la cura planava, con insolente lentezza considerati i 500 morti al giorno, sulla repubblica democratica basata sul lavoro interinale, repubblica che con la sua forma di stivale ci ricordava che questo era il Paese dei calci in culo e delle raccomandazioni, io e EFFE approfittando di uno spicchio d'arancio nelle restrizioni regionali da covid, ce ne stavamo in un bar nei pressi della Stazione Ferroviaria Lingotto, a prendere un caffè sbirciando, dalla porta aperta del magazzino, un anacronistico flipper degli anni '90, impolverato e spento come un vecchio Terminator sconfitto da Sara Videopoker Connor, con la feritoia delle centolire chiusa da un cerotto medico.