venerdì 28 giugno 2019

Il mio grazie sospeso

Allora, che mi racconti? mi chiede mentre il cameriere porta via i piatti con i bordi delle pizze.
La birra gli si sta scaldando nel bicchiere, e io penso che deve aver messo su almeno 20 chili dall'ultima volta che ci siamo visti, quasi un chilo all'anno, non che io me ne sia stato a digiuno.
Gli racconto del lavoro, di Francy, di mia figlia, e lui commenta "Bene, bene", come se volesse liquidare in fretta per raccontarmi qualcosa di importante.
"A me le cose non vanno molto bene" mi dice quando è il suo turno.
Non ho bisogno della pinza per cavargli le parole di bocca.
Mi racconta del lavoro, quello dei suoi sogni, per il quale ha mollato un impiego sicuro che non lo avrebbero licenziato neanche se l'avessero trovato coi pantaloni calati seduto sulla kyocera a fotocopiarsi le chiappe.
"Mi ritrovo a 44 anni a dover ricominciare tutto da zero, Andre, mando curriculum, faccio colloqui, dicono che mi faranno sapere. Il mio inglese, che prima, quando raccontavo che avevo lavorato sei mesi a Londra mi srotolavano il tappeto rosso davanti ai piedi, adesso non impressiona più nessuno".
 Finisce la sua birra tiepida.
"Ma da te cercano?" mi chiede a un certo punto, e io capisco che è quello il vero motivo della nostra rimpatriata, e che probabilmente non sono neanche il primo dei vecchi amici, che ha ricontattato.
"Non lo so. Posso chiedere.."
"Posso lasciarti un curriculum?"

Ce l'ha già in mano. Piegato in una busta. Lo fa scorrere sul tavolo.
"Per dire: sai che figata dovessero prendermi a lavoro da te? Andremmo a prendere il caffè insieme, saremmo colleghi, sai che risate?"
I ricordi prendono i sopravvento. Insieme alla tristezza. So quello che prova.
"Ti ho preso una cosa" gli dico aprendo lo zaino.
"Eddai, Andre, io non ti ho preso un cazzo".
Apre il mio pacchetto.
Accipicchia, di Alex Randolph.

mercoledì 26 giugno 2019

Premio Efesto: quale sarà il primo gioco ad aggiudicarsi la statuetta?

La proposta di entrare in giuria mi arriva ai tavolini di un bar, davanti a una tazzina di caffè, durante PLAY Modena 2019.
Luca Bonora, giornalista e storico giurato del premio Gioco dell’Anno, neopresidente del nuovo Premio Efesto dell’Etna Comics, propone la cosa a me e a Sgananzium [Andrea Bianchin].
“Obiettivo del Premio Efesto” ci spiega Luca “ispirato al dio greco delle attività artigianali che forgia nelle viscere dell’Etna è quello di premiare, durante l’Etna Comics, evento ludico che oramai ha superato le 85.000 presenze nel 2019, il gioco da tavolo più vulcanico, originale, nuovo”.

Link al regolamento ufficiale del premio: https://www.etnacomics.com/wp-content/uploads/2019/05/Premio-Efesto-REGOLAMENTO

Una statuetta che pesa nel palmo, dello scultore di miniature da collezione Daniele Trovato www.foundminiatures.com raffigurante il dio Efesto intento a forgiare su un’incudine un dado d6, statuetta che sarà assegnata per la prima volta alla X Edizione dell’Etna Comics, nel giugno 2020.

Qualche domanda a Luca Bonora, presidente della Giuria del Premio.

mercoledì 19 giugno 2019

[Fuji] Fuga dal vulcano in attività con i Giullari

Il divano è pronto. Questo mi scrive Alberto. E che la Giullaressa sta togliendo dal frigo la cheesecake, e non quella normale, la "bloody", che sarebbe la Magnum di tutte le cheesecake.
Il viaggio verso Saluzzo è lungo. Poi noi torinesi non siamo abituati a tutto 'sto verde, ci viene la nausea, tocca aprire un arbre magic al catrame, immaginare l'asfalto e un gruppo di operai intenti a rimestare una betoniera in tangenziale.
Arrivato da loro ordiniamo le pizze. Poi saliamo in mansarda e mi spiegano Fuji.
In 3 minuti.
"Tanto è facile".
E registriamo.
Vi linko il video della partita completa. E se non siete iscritti al canale dei Giullari: lo sarete fra poco.
https://www.youtube.com/watch?v=IyeprFhUG7Q&t=134s


Trovate Fuji e arbre magic al profumo di asfalto su Magic Merchant
che sostiene questo blog

venerdì 14 giugno 2019

[3/3] Trilogia delle maschere: MEXICA

Salve, sono Andrea Dado.
Forse vi ricorderete di me per post come: Corri Tikal corri! , Tikal 2 il principe tutto matto e Il giovane Cuzco colpisce ancora.
Oggi sono qui per raccontarvi di MEXICA, l'ultimo capitolo della trilogia delle maschere di Michael Kiesling e Wolfgang Kramer, e credetemi che non scherzo quando dico che alla fine della partita avevo bisogno di un carro attrezzi.

Questa storia comincia un giovedì umido come un paio di calzini a fine giornata, la settimana successiva il 40esimo compleanno del Vikingo, festeggiato con tutti i crismi con una grigliata alla Stella Polare di Villanova d'Asti e una copia di BlackOut Hong Kong avvolta nella carta del pane.
La serata Mexica con il neo 40enne viene cucita con l'ago e filo del whatsapp.
Il giovedì bersaglio per il capitolo finale delle maschere, comincia di prima mattina con l'sms di mio padre, uomo refrattario al traffico dati, un tempo gran giocatore di scacchi, e politico mancato per un soffio, che da ragazzo raccontavo di lui a scuola: "Minchia raga mio padre sulla libreria ha un cofanetto con 12 libri su Winston Churchill, e li ha pure letti!".

venerdì 7 giugno 2019

Anbocsing Elena

Stone Age. L'edizione Anniversary per i 10 anni del gioco pietra miliare per ogni giocatore si professi tale, con tabellone fronte retro, grafica invernale, meeple sagomati, contiene le mini espansioni igloo e animali selvatici, 59€ di limited edition, l'ultima scatola al centro giochi di corso palestro a Torino.
Mi presento a casa di Marco e Elena con la limited in una mano e una birra artigianale con note d'arancia e cannella nell'altra.
Marco e Elena, lui caddista per una nota marca automobilistica, lei impiegata in un centro revisioni auto, sposati da dieci anni, miei amici da venti.
Stringo la mano a lui e bacio lei, chinandomi un po' in modo da toccarle il seno. Un paio d'anni fa abbiamo avuto una veloce relazione, una dozzina di scopate in macchina nel parcheggio dell'Ipercoop, poi ognuno è tornato al suo posto.
Caffè in tazzina. Monto il cellulare sul treppiede cinese e registro mentre tolgo il nylon alla pietra miliare di Bernd Brunnhofer.
"Come va il canale youtube, Andre?" mi chiede lei
"Come vuoi che vada" sfotte lui "Andre è il Chiara Ferragni dei giochi da tavolo.
Apparecchio il gioco per tre.
Una ripassata veloce alle regole a beneficio di tutti.  Si piazzano gli omini sulle risorse cibo, legno, argilla, pietra e oro. Poi si tirano tanti dadi quanti sono gli omini piazzati in ogni area risorse. Le risorse hanno un valore differente così che ad esempio per l'argilla si divide il risultato dei dadi per 4, mentre per l'oro per 6.
Raccogli risorse da una parte e le spendi dall'altra, per comprare tessere e carte che danno punti vittoria immediati e per collezione di set.
Ad ogni turno devi sfamare il tuo villaggio altrimenti perdi punti. L'azione agricoltura permette di risparmiare sul cibo. Poi c'è l'area attrezzi per manipolare il tiro del dado, e la capanna dell'amore per aumentare il numero dei propri lavoratori.