lunedì 17 gennaio 2022

Un intero secchio di lacrime non pagherà un solo euro di debito

Mezzanotte di un mercoledì di gennaio freddo come un tavolo d'obitorio. Mancano due turni alla fine della partita. E io posso farcela, penso, mi farò bastare poche ore di sonno. Domani mattina sarò a pezzi, arriverò alla sera trascinandomi sui gomiti, ma stasera sono uno degli zombie di The Walking Dead: puoi svuotarmi addosso l'intero caricatore della pistola, ma finchè non mi farai saltare il cervello io non mi fermerò.
Sistemo i dadi sotto la scatoletta con il disegno degli ingranaggi. In Crystal Palace sceglie e piazzi i dadi sul tabellone come lavoratori. Più alto è il valore e più probabilità hai di risolvere le azioni e rubare agli avversari gli spazi che danno più punti. Il rovescio della medaglia è che più è alta la somma dei dadi e più soldi dovrai pagare, e andare a zero e prendere debiti è davvero un battito di ciglia.

mercoledì 5 gennaio 2022

L'ho capito subito che era un Coyote

Coyote era un gioco del 2003. Quindi andava per i 20 anni. Se fosse stato una ragazza sarebbe stato al culmine del suo splendore. Spartaco Albertarelli, l'autore, mi aveva raccontato che l'anno della pubblicazione, Coyote era stato candidato allo Spiel, e infine aveva vinto un importante [quanto sconosciuto in Italia] premio ludico in Giappone. Nella terra di Miyazaki e dello Studio Ghibli, Coyote aveva venduto più di 100.000 copie. Spartaco ignorava il perchè di tale successo in quella particolare Regione, ma era stato persino intervistato da una troupe televisiva giapponese, e la giornalista gli aveva chiesto com'era cambiata la sua vita dopo quella vittoria. Spartaco aveva elegantemente glissato con un "Il riverbero della vittoria di questo premio non è ancora arrivato in Europa, non so ancora come gestirò la polarità". Alcuni amici stretti ancora lo sfottevano.

giovedì 30 dicembre 2021

Spegni la luce

Ho sempre trovato complicato tenere il passo con gli altri, l'integrazione sociale richiede sforzi, energie e maschere da calare sulla faccia. Quando sei giovane è più facile ed è una questione di sopravvivenza: devi crearti un branco per difenderti dai predatori, e trovarti una donna per calmare quegli ormoni che ti urlano nel cervello come scimmie.
Crescendo perdi di flessibilità. Impari a padroneggiare l'antica arte del cazzomene, tutte le volte che il gioco non vale la candela, il che vuol dire la maggior parte delle volte. Salti da un'interazione all'altra come fai con i programmi sul tuo Samsung da 42 pollici: skippando tutte le marie de filippi, le barbare d'urso, i mastrotta, e i grandi fratelli.

mercoledì 22 dicembre 2021

Diceman: le origini

La lama si abbattè sulla risma di cartoncino con un rumore pesante. Il nastro trasportatore avanzò di un metro sui rulli.
Se non fossimo riusciti a liberarci velocemente, la fustellatrice ci avrebbe raggiunto ed affettato la faccia.
"Per mille Caylus" disse il Vikingo Meraviglia legato alla mia destra "Era una trappola e noi ci siamo cascati!"
La risata dell'Enigmatico, riecheggiò nel magazzino industriale.
"Fra pochi istanti tu e i tuoi compagni sarete morti, Diceman!" gridò il criminale da una balaustra "Mi spiace davvero non poter assistere alla vostra fine. Ma devo spedire un centinaio di scatole di Trivial Pursuit imbottite di C4. I Torinesi si troveranno una bella sorpresa sotto l'albero di natale. Delle domande a dir poco esplosive! Muahahaha".
Il criminale sparì dietro una porta.
"Che intendi fare, Diceman?" chiese Red La Furia lottando contro le fascette da elettricista che gli bloccavano i polsi al nastro trasportatore.
"L'Enigmatico ci ha appena rivelato il suo piano. Dobbiamo liberarci e salvare i Torinesi. Vik: riesci ad arrivare alla mia dice-cintura? Ho un taglierino per fustelle"

lunedì 13 dicembre 2021

Si è fatta una certa

"Papà ho scoperto che c'è un mercatino dell'usato in via Lanzo!".
Il messaggio whatsapp è di mia figlia Luna. Nell'ultimo anno si è appassionata alla musica. Nei suoi auricolari collegati a Spotify girano in successione: Queen, Beatles, Kiss, Elton John, Nirvana, AC/DC, Green Day, Offspring. A settembre si è iscritta a un corso di chitarra e per il compleanno ha voluto un giradischi.
E visto che i vecchi vinili costano un rene, e parlo del Gronchi Rosa dei reni al mercato degli organi, quello di un diciottenne vegano astemio crudista, io e mia figlia battiamo tutti i mercatini dell'usato come cercatori di tesori [lei per i vinili, io per i giochi da tavolo].

domenica 28 novembre 2021

Come la ruggine consuma il ferro

Pianto la chiavetta nella macchinetta del caffè. Il Guerriero seleziona ESPRESSO, pigiando più volte sul tasto (-) per azzerare lo zucchero.
"Allora che si dice, Chierico?" mi chiede soffiando sul bicchierino di carta.
"Sono passato di livello" gli sorrido. E' successo due giorni fa. E non vedevo l'ora di raccontarglielo.
Il Guerriero si blocca. Come quella volta, in quel dungeon scavato sotto la montagna di ghiaccio, che un Sauro del Gelo gli vaporizzò la faccia di saliva. Non bastò la mia Fiamma Sacra per scongelarlo, dovette intervenire il Mago con uno dei suoi incantesimi [mi pare Controllare le Fiamme, ma potrei sbagliarmi, il Mago non condivide mai le sue cose e quando gli chiedo fa sempre il vago].
Mi aspetto un "Congratulazioni" che invece non arriva. Il Guerriero finisce il suo caffè in silenzio.
Poi getta il bicchiere nel bidone differenziato della plastica.

domenica 21 novembre 2021

E infine vidi il volto del mostro

C'era sempre una storia che spiegava tutto nel passato di ogni cattivo, un evento scatenante, violento, che un bel giorno aveva trasformato l'uomo tranquillo, abitudinario e a tratti noioso, in un mostro. La letteratura era sbrigativa. Faceva cascare il mal capitato in una vasca di rifiuti tossici in un complesso industriale abbandonato, e lo faceva risorgere mezzora dopo l'ammollo come il cattivo di turno: più forte, più astuto e istrionico negli abiti.
Torino in effetti aveva un sacco di fabbriche abbandonate, soprattutto fra Nichelino, Moncalieri e Mirafiori Sud, la zona che bazzicavo io.
Ma per me non ci fu un evento scatenante. Fu una lenta discesa nell'abisso.
Vidi tutto con i miei occhi di bambino con i pantaloncini corti e la maglietta di Goldrake.
D'altra parte non ero io il protagonista della storia.
Io ero solo uno dei tanti danni collaterali.