martedì 17 marzo 2026

Podcast GIOCOMALE: puntata 8

Di nuovo al microfono con gli altri tre scappati di casa del podcast Gioco Male , per chiacchierare di pochi giochi da tavolo di successo e di tutti quegli altri che avevano i numeri giusti ma non ce l'hanno fatta.
Qual è la ricetta per creare un gioco che anzitutto convinca un editore, che poi una volta pubblicato venda bene e che infine resista al tempo e alla concorrenza degli altri migliaia di titoli che escono ogni anno?
È ancora possibile realizzare titoli che, terminata la prima tiratura, riescano a farsi ristampare, magari due, tre, quattro volte e che non siano soltanto delle meteore ?
«Una volta era tutto più facile» sospirano gli umarell del gioco da tavolo «Prendevi il gioco dell'oca, cambiavi la forma del percorso e qualche casella e ti pubblicavano. Oggi se non fai un worker placement d'aste ambientato con miniature, biglie e un draft che tiene basso il colesterolo, gli editori manco ti cagano».

giovedì 19 febbraio 2026

[Pillola del giorno dopo] Supercazzola di Ariccia

Oggi guardando su un menu' come cercavano di giustificare i 13€ di un panino: "...pane ai 4 cereali cotto in forno a legna, porchetta dei castelli romani, burratina di Andria, sale rosa dell'Himalaya...", ho immaginato che magari domani gli editori faranno la stessa cosa con i giochi da tavolo.

Materiali
4 dadi D6 certificati dal Politecnico di Torino
8 meeple di legno di betulla norvegese abbattuta ad ascia
32 token di legno di faggio invecchiato 36 anni
110 carte telate della tipografia Modiano
1 segnalino 1°giocatore in balsa dell'ecuador con base in peltro.


martedì 17 febbraio 2026

Podcast GIOCOMALE: puntata 5

Serata cerchiata in rosso sul calendario: si porta avanti la campagna per scoprire, finalmente, se la regina Morgwenna, graffiata al collo da un vampiro con i suoi artigli fetidi, si trasformerà in succhiasangue o resterà a guidare il regno contro le armate cenobite.
Regolamento studiato così a memoria che potremmo recitarlo anche fra 30 anni, come “Silvia, rimembri ancora \ quel tempo della tua vita mortale...”.
Stampate su cartoncino A4 color guscio d'uovo: FAQ da BGG, eccezioni varie, criteri di spareggio in caso di punteggi identici a fine partita e persino la modalità solitario (che non serve ma fa figo).
Birre artigianali al cardamomo in frigo, patatine alla ’nduja di Spilinga nella credenza, sul tagliere: un salame e un provolone stagionato che attendono solo di essere affettati.
Tutto pronto per una serata ludica che resterà scolpita nel tempo e nelle memorie delle umani genti.
Quando, mezz’ora prima del ritrovo, un messaggio su Whatsapp gela la chat: 
«Raga, ho un casino. Stasera non ci sono».

martedì 30 dicembre 2025

Le mie ultime righe del 2025

Ogni fine anno mi ripropongo di tirare un po' le somme di quelli che sono stati gli eventi più significativi degli ultimi dodici mesi, nel bene e nel male, e di buttar giù un mini piano dei buoni propositi per l'anno nuovo, perché, mi sono accorto, avere una scaletta mi impone il doverci fare i conti: se salto qualche punto devo avere una scusa valida (e spesso mi ritrovo a cazziarmi "No, amico mio, non ho avuto tempo non è una scusa sufficiente, nessuno ha mai tempo. Quindi rimettiti subito al lavoro, perché quella lista non si risolverà da sola!").
Lavoro meglio con delle scadenze, con degli obiettivi. Realizzo di più che andando a braccio o a sentimento.

lunedì 1 dicembre 2025

Non morderti la lingua

Melonia mi scrive che ha finito di leggere il manoscritto che le ho spedito, quindi le telefono.
La prima cosa che mi dice è che l'ha letto tutto d'un fiato, in un solo giorno, ma che poi ha passato la serata a guardare video di gattini per tirarsi su.
«È tristissimo, Andre».
«Io i gattini me li mangio» le rispondo per cambiare registro alla telefonata, e per non ripeterle per l'ennesima volta che è un brutto periodo. 
Non si può stare male per troppo tempo. O meglio: tu sei libero di sanguinare per anni ma socialmente ti è concesso solo un certo periodo per condividere le tue disavventure, per cercare l'empatia del prossimo. Dopo quel periodo: rompi i coglioni anche agli amici più fedeli.

domenica 28 settembre 2025

Lasciarsi il pirata alle spalle

Avrei dovuto prestare più attenzione agli indizi, a volte il destino cerca di dirti qualcosa.
Il primo era stato il libro La giusta distanza dal male arrivato a fine agosto. «L'ha scritto una dottoressa del Pronto Soccorso dell'Ospedale Giovanni Bosco» mi aveva detto il Radiologo «Ti piacerà».
Mi era piaciuto, l'avevo divorato in pochi giorni, il tempo di ricevere il secondo regalo: il gioco City Flip Roma, da parte di Gianfranco Fioretta, l'editore con il quale ho pubblicato La Casa delle Mannaie.
Avevo provato il prototipo di Walter Obert qualche anno prima a IdeaG, quando ancora si chiamava "Tutte le strade portano a Roma".

lunedì 11 agosto 2025

Che cosa direbbe un troll del GiocAosta

Che è un evento completamente gratuito, ma la vera libertà è pagarle le cose, quindi il GiocAosta che non ti chiede manco un miserabile 5 euro di biglietto di ingresso per 4 giorni di evento (a parte sollevare il più che lecito dubbio complottista "Chissà che cosa c'è sotto!") è un evento antidemocratico e prepotente: mina alle fondamenta il sacrosanto diritto di ciascuno di spendere i propri soldi.
Che ci sono decine di volontari che ti fermano e ti coinvolgono col loro entusiasmo e ti invitano a giocare...  e se uno volesse starsene da solo a fissare il muro? Che cos'è, uno deve per forza giocare?!? Che cos'è sta pistola puntata alla tempia, dove siamo, ne Il Cacciatore??? Io non ci credo che se uno smette di giocare invecchia, voglio le prove, me lo deve giurare Salvini sul ponte!