domenica 24 gennaio 2021

2020 giochi da fare prima di andare a dormire

Anno così complicato e pieno di nodi, il 2020, che quasi un mese dopo aver attaccato al muro il nuovo calendario, non ci sembra ancora concluso, come se il 2020 potesse chiudersi soltanto con la sconfitta definitiva e mondiale del virus.

Per quanto riguarda i giochi da tavolo non ci sono state fiere ed eventi di settore, le associazioni e i circoli sono rimasti quasi sempre chiusi, ed è stato complicato persino ritrovarsi con i propri amici e compagni di gioco abituali.
Ma qualcosa si è fatto. E credo sia giusto e importante celebrare quel poco, quelle briciole strappate fra mille difficoltà. Per dare a quei giochi dignità.
E per premiarli. Per esser riusciti a farci star bene per qualche ora, farci prendere un po' di ossigeno da ansie e preoccupazioni.
Ringrazio TUTTI i giochi giocati in quelle sere, e gli autori che li hanno progettati.
Di seguito quelli che ho trovato migliori. Ai quali, se potessi, appiccicherei la mia personale coccarda. E invece attacco il sottobicchiere da birra in legno disegnato e dipinto dal Vichingo.
La mia personale coccarda.

lunedì 18 gennaio 2021

Fingiti morto

Sopravvivere. Non è forse quello che cerchiamo di fare tutti? Come giornalista freelance cercavo di piazzare i miei articoli dappertutto.
L'amico immanicato che mi aveva procurato un gancio con la rivista RAPACE, mi disse che aspettavano il mio primo pezzo entro il giovedì seguente: l'avrebbero piazzato fra la recensione di un coltello tattico e un servizio sui migliori rifugi in montagna fra il Rocciamelone [3538 metri] e il Mottarone [1492 metri].
Provai a riciclare un mio vecchio post sui giochi da tavolo riadattandolo in chiave survival.

venerdì 15 gennaio 2021

Mario & Show: Andrea Dado

Qualche giorno fa sono stato ospite del Mario&Show, per una chiacchierata su giocatori, giochi da tavolo e sullo scricchiolante anno 2020 che ci siamo appena lasciati alle spalle.
Trovate la puntata su Youtube.

giovedì 7 gennaio 2021

Cadi sette volte, rialzati otto

Lui è vedovo e lei pure. Quand'erano vivi i rispettivi compagni uscivano spesso in doppia coppia, roba tranquilla, cenavano insieme il sabato sera a casa dell'uno o dell'altra, e finivano la serata giocando a un paio di giochi da tavolo. Poi è arrivato un incidente automobilistico in un giorno di pioggia, che si è portato via la moglie di lui, e un anno dopo una brutta malattia, che ha fatto altrettanto col marito di lei [il genere di malattia dopo la quale la famiglia scrive nel necrologio: "Non fiori ma una donazione all'ospedale..."].
Per un po' si sono telefonati la sera, tutte le sere, in ufficio tutto bene sì-ma-tu-come-stai?, e una domenica sono anche andati a fare un pic-nic nei prati, con le figlie, lui ha grigliato carne per un esercito mentre lei scodellava insalata di riso in piatti di plastica rossi di qualche natale prima.
Finchè una sera lui ha preso coraggio e le ha fatto il discorso che si era preparato. "Voglio voltare pagina" le ha detto "ricominciare a vivere".