mercoledì 20 giugno 2018

La Settimana del Ramadado [parte 2]

"Smettila di fare il maschio alfa"

Sono vivo. Lo capisco dal vomito. Non mio: della gatta. Sul letto, vicino ai miei piedi. Queste cose succedono solo nel mondo reale, nei sogni i gatti sono tutti trudini senza culo. Il vomito sembra carta igienica masticata.
La gatta mi sente sveglio e torna sul letto in cerca di grattini. Ci vuole un gran cuore per perdonare il proprio gatto dopo che ti ha vomitato una palla gastrica di pelo sul lenzuolo.
E io quel cuore non ce l'ho. In compenso colleziono cattive abitudini. Per 40 anni ho maltrattato il mio corpo, e ora lui maltratta me. Non lo biasimo, eh, sempre stato per il pan per focaccia, io. Certo vorrei che non avesse così fretta di concludere, che se la godesse.
Prendo il cellulare dal comodino che gli occhi non sono ancora completamente aperti. 46 messaggi da leggere su whatsapp, oppure 446 o 4466 non riesco a mettere a fuoco. Alla fine sono proprio 46. Tanti comunque.
Ne apro uno a caso.
"Ancora vivo, Dado?".

Soprattutto chi cazzo è Alessandro C. che mi scrive.
Poi realizzo. Ah, già, la settimana del ramadado.

giovedì 14 giugno 2018

La Settimana del Ramadado [parte 1]

Vi aspettavate un post. E invece vi beccate una galleria fotografica.
Perchè sono nella Settimana del Ramadado.
Cade una volta l'anno.
E mi devasta.

"Ogni anno in questo periodo Dado entra in quello che lui chiama la settimana del Ramadado, cioè una settimana in cui moglie e figlioletta sono via e lui si dedica esclusivamente al gioco, rinunciando sapientemente al sonno e sostenendosi a forza di birra, nachos e salsa piccante (ogni anno mi stupisco ne esca vivo). ;)" - Chrys

Archivio
2015 - L'esperimento del dottor Manuste
http://dadocritico.blogspot.com/2015/06/lesperimento-del-dottor-manuste.html
2016 - Maratona 24ore Stefan Feld
http://dadocritico.blogspot.com/2016/07/maratona-24-ore-stefan-feld_12.html
2016 - Una dadolata di dadi
http://pinco11.blogspot.com/2016/07/una-dadolata-di-giochi--serata-col-dado-critico.html
2017 - Komnata Quest
http://dadocritico.blogspot.com/2017/07/escape-room-torino-komnata-quest.html


martedì 5 giugno 2018

In fondo allo stomaco dove non arriva la luce

Da mio padre ho imparato una cosa. A non piangere. In 44 anni e mille sfighe che hanno colpito la mia famiglia da che sono nato, l'ho visto piangere una sola volta: quando è morto Kyra, il nostro cane, un bracco salsicciometiccio con la coda storta. Mio padre ha pianto in quell'unica occasione, col mio cane morto fra le braccia, davanti a me. Non avevo mai visto la sua faccia piegarsi in quel modo. E ho pensato che il mondo stava finendo.
Per questo ho fatto un patto.
Andre tu non dovrai mai piangere davanti ai tuoi cari, mai davanti alle persone importanti della tua vita, che contano su di te. Tu devi essere un muro di granito, devi essere quello che mantiene il controllo quando la merda piove per dritto e per traverso, TU devi essere la spalla per gli altri.
Non dovrai cedere in nessuna circostanza, e comunque MAI davanti ai tuoi cari. Se proprio devi piangere, trovati un angolino, ma che nessuno ti veda.

domenica 3 giugno 2018

Il mio superpotere

"Non usarlo, Andre"

Alcuni acquisiscono un superpotere dal morso di un ragno. Altri perchè investiti da un fascio di raggi gamma. Francy ha imparato a leggermi nel pensiero per risparmiare i gettoni dalla cabina.

Quando il cellulare era soltanto il furgone della polizia allo stadio, noi fidanzatini esploratori sotto le tshirt Fruit of the loom, si andava a telefonare dalla cabina all'angolo, con un chilo di moneta in tasca e il Denim sul mento anche se non serviva. Come le mie partite con Vik e Red molti anni dopo, in media le telefonate duravano fra i 180 e i 270 minuti, ma era negli ultimissimi istanti che si dicevano le cose importanti.
"Che hai?" chiedevo a Francy
"Niente" mi rispondeva schiva e furetta
"E' perchè ti ho preso in giro per com'eri vestita?"
"COS'AVRESTI DETTO SU COM'ERO VESTITA?!?!?!?"

giovedì 31 maggio 2018

[In diretta] La seconda agenzia a R'lyeh

Sono le 21.10 e fra poco Viking e Redbairon arriveranno da me. Per giocare di ruolo. A L'Alba di Cthulhu.
Non potevo scrivere prima per ragioni legate all'avventura.
Stasera i soci apriranno la loro agenzia investigativa a R'lyeh, la Città Cadavere, nel quartiere di Ghoulville.
Più precisamente rileveranno quote e licenza a esercitare dell'agenzia precedente, l'Agenzia Investigativa Le Pietre, caduta in disgrazia velocemente per una questione di mazzette, con locali di pertinenza messi all'asta e comprati per un tozzo di pane dal titolare di un negozio di tatuaggi, un dagoniano con un discutibile senso dell'igiene personale e un'ancora tatuata in mezzo al torace.
Vik e Red affitteranno dal dagoniano una porzione della vecchia agenzia, un locale 3x3 metri, dotato di gabinetto [otturato] e di una finestra ricavata dall'oblò di una vecchia nave, e riapriranno i battenti come Agenzia Investigativa Le Pietre 2.
Proprio nel palazzo di fronte all'Agenzia Investigativa Private Eye di ErProsciuttaro e Melonia.

martedì 22 maggio 2018

Domenica

Domenica.
L'sms mi arriva alle 6.45. Apro gli occhi. A quell'ora mi scrivono soltanto in due: gli operatori della Tre per pregarmi di tornare, e mio padre.
"Hai già controllato?" c'è scritto.
Mi alzo. Mi sarei alzato comunque, non sono fatto per dormire, c'è qualcosa di sbagliato nel mio dna, alla schiuma di lattice preferisco quella del cappuccino. Mio padre mi sta avanti, almeno di un paio d'ore, non è raro vederlo portare sotto il cane alle 4.00 del mattino.
Questa settimana ha portato la macchina a rottamare, rinunciando di fatto, con quel gesto, a guidare.
Mio padre l'Italia se l'è girata tutta come un compasso, per lavoro, consumando automobili e scatole di compresse per il mal di schiena. Ma ultimamente i suoi occhi non vanno più tanto bene. Cataratte a parte, il diabete sta vincendo. Io non ero molto d'accordo con l'idea che mollasse la macchina, di solito queste cose sono l'anticamera di un progressivo lasciarsi andare. Ma vedo che ha difficoltà. Che vede poco. Fa la rasetta alle macchine. Da inizio anno ha falciato due specchietti di altrettante macchine parcheggiate. Meglio che molli, prima che si faccia male o che faccia del male a qualcuno.

martedì 15 maggio 2018

Il mostro dentro che ognuno ha

Ero bravo a litigare. Mi ero fatto le ossa in strada, nei cortili delle case popolari Fiat, tutti figli di immigrati meridionali, famiglie numerose, che sbarcavano il lunario in 7 con il solo stipendio del padre in cassa integrazione: bastava un niente che ti arrivava un tuamadrefaibucchini. A 11 anni insultarsi la madre era il minimo sindacale, oltre che lo sport ufficiale a Mirafiori sud. Io potevo andare avanti ore colpendo basso e duro, con il mio sarcasmo, con la mia lingua al cianuro. Figlio d'infermiera conoscevo l'anatomia umana, dove i nervi si incrociavano, dove le carni erano tenere. Ero un cane. Di quelli che hanno preso un sacco di botte, che mordono e che si strozzano col collare se cerchi di prenderli.
Poi crescendo ho imparato a contenere i danni. Ad andare giù al tappeto. C'è voluto un po', non sono cose che si imparano da un giorno all'altro, ci vuole tempo e anche un sacco da allenamento appeso in testa. E poi non era la mia natura.

venerdì 4 maggio 2018

Concreto YulBrynner!

"Dado mi consigli un gioco che funzioni con una donna separata e con due figli?".
YulBrynner, ribattezzato così per la chioma, e perchè aveva bisogno di un nick per finire su queste pagine.

"E' una gran bella donna, Dado, e pure simpatica, di quelle che di solito non conosci mai quando sono single, o che lo diventano solo per pochissimi giorni, esattamente quelli che tu stai ad Abba di Monteinculo per lavoro" mi spiega "E non escludo che possa davvero diventare una storia seria un domani, voglio crederci Dado, ma per ora è davvero imperativo trovare il tempo per sco".

martedì 24 aprile 2018

La bambina che giocava con le formiche

E' il 2006 e la malattia di F. , la schizofrenia bipolare, è al massimo del suo splendore. Quell'anno Torino ospita le olimpiadi invernali, F. comincia ad assumere psicofarmaci con regolarità, mentre io sviluppo un odio sincero per il resto dell'umanità.
Fra le molte cose che faccio, alcune lucide altre un po' meno, c'è quella di aprirmi un blog. Un blog di denuncia, o almeno: quello è il mio intento.
Mi metto a fotografare tutte le macchine che parcheggiano nel posto riservato ai disabili, e a caricarne le foto sul web [giusto come alternativa a tagliar loro le gomme].
http://nuclearbufo.blogspot.it/2006/07/beccalo-con-na-foto.html
Per la verità quell'embrione di blog dura molto poco, il tempo, credo, di metabolizzare certe nuove cose della malattia di F.

In quelle settimane scopro il blog di Carla.
http://bambinaborderline.blogspot.it/
Mi attira il titolo, per ovvie ragioni.
Leggendolo scopro invece che Carla a meno di 30 anni ha già combattuto con una malattia terribile, e che adesso vive con due camaleonti e un discreto numero di piante carnivore a Torino.
Il suo blog è il diario della sua vita.

venerdì 20 aprile 2018

KEO

Le iniziali dei suoi due nomi + l'iniziale del suo cognome, tipo: Katia + Elisabetta + Obice.
Io la chiamo KEO.

L'ho conosciuta una vita fa. Sul lavoro. Lei era vestita di nero. Con gli anfibi. E una mela in mano.
Per alcuni mesi l'ho vista mangiare solo mele. Praticamente un bruco.
Parlava unix, quello dei vecchi server HP, spostava blocchi di files con lunghe stringhe di codice dall'Italia alla Cina, lanciava calcoli CAE in Messico, in anni in cui io masticavo solo sistemi microsoft.
"Guarda e impara, pivello"
Aveva dita secche e lunghe, che muoveva sulla tastiera con un senso di repulsa, come fosse fatta di carne tritata e lei vegana, e un paio d'occhiali da professoressa di matematica sul naso.
Trattava a pesci in faccia gli utenti.

giovedì 12 aprile 2018

Divertitevi voi che potete

Non esattamente una passeggiata, il viaggio Torino-Modena in macchina, complicato dalle troppe scatole in vendita di Viking e Redbairon sui sedili, più che una gita un trasloco coatto, un matrimonio zingaro. All'ultimo minuto si unisce nell'abitacolo anche Christian Giove [Chrys] che sottrae ossigeno e cubatura sui sedili posteriori, tanto che discutiamo di:
1- non vendere più le scatole di Kingdom Death Monster nè Gloomhaven che cubano quanto Chrys
2- fare a pezzi Chrys con una mannaia
3- montare un portapacchi
4- prendere due macchine
5- fare a pezzi Chrys con una mannaia

mercoledì 4 aprile 2018

PLAY 2018 : non basta un grazie

"Scusa, tu sei Dado?"
Contrariamente ad altri colleghi blogger e vlogger io ho sempre un po' di difficoltà, agli eventi ludici, a gestire quel minimo di visibilità mi dà il blog fra i giocatori.
Le mie reazioni, se fermato per un saluto, variano fra la stretta di mano con frase di circostanza, alla volgarità inaudita e completamente gratuita che mi fa perdere al volo l'amicizia facebook, fino al saltellio da una gamba all'altra di chi ha preso due cappuccini prima di salire sul pullman. C'è chi sa gestire queste cose molto bene. TeoOh ad esempio. Io no. Io risulto ingessato, stronzo, sovrappensiero, assente, vagamente serial killer e probabilmente ubriaco.
"E Viking e Redbairon dove li hai lasciati, Dado?"
"Sono morti di cancrena"

Mi escono così.

martedì 27 marzo 2018

Il giuramento di Ippocrate

"Voglio un secondo parere" dissi.
Il fisiatra era della mutua, e non in senso dispregiativo. L'ambulatorio era costituito da una scrivania con un computer, un lettino e un grosso rotolo di scottex.
"Posso chiamarle un collega" mi rispose calmo "ma le confermerà la stessa cosa"
"Non intraprenderò una terapia così invasiva senza un secondo parere" dissi alzandomi.

Col fisiatra privato ci davamo del tu. Ci eravamo conosciuti a casa di amici, e dopo un cinese da asporto avevamo giocato insieme a Codenames [nella stessa squadra rossa].
"Non posso che confermare quanto detto dal collega, Andrea" mi disse spalancando le braccia.
Il suo ambulatorio sembrava la versione sceicco del Dubai dell'altro. Il lettino era robotizzato e color corallo. Lo scottex era setificato.
"Ci deve essere un'altra strada" dissi "Cure sperimentali, morfina, cellule staminali,..."
"No, Andrea. E' l'unica strada possibile. Devi rimettere in moto trapezio, spalla e braccio. Devi iscriverti a Pilates

venerdì 23 marzo 2018

[Pillola del giorno dopo] Autocad coi Fonzies

Ma che tastiera hai?!?
Me l’hanno prestata, la mia era rotta, ma non mi ci trovo. Che gioco è? 
The Game, ma versione per 2 giocatori. 
Premio Oscar all’originalità, chiamare un gioco The Game, come chiamare un piatto The Food. 
Eheheh, vero, però si fa giocare. 
Perché dici versione da 2? Ce n’è un’altra? 
Sì, ho pure l’altra 
E l’altra non si poteva giocare in 2? 
Sì, 2-5, ma l’altra è un cooperativo, in questa si gioca contro 
Ah. E quanto costa? 
10 
Onesto. E l’altra? 
10 anche l’altra. Lo proviamo? 
Dopo. Adesso per favore rimettimi dritto 'sto Autocad che sono 2 giorni che smadonno.
Dipende tutto dalla grappa che hai in casa. L’informatica è una scienza che si regge su delicati equilibri di alambicchi e barrique.

mercoledì 14 marzo 2018

Il mondo non è pronto

Torino era ancora lì, in piedi sotto la pioggia acida che le bruciava la pelle, molto più eroica di me che mi lamentavo di ogni singolo ago piantato in spalla, mentre lei affondava giorno dopo giorno nel guano di amministrazioni incompetenti e torinesi incoscienti.
I mezzi pubblici erano il termometro della città e della sua febbre. Per questo non li amavo. Li prendevo solo lo stretto necessario.
Presi l'11 per andare in centro a firmare certe pratiche dell'inps.
Il pullman era pieno. Il groviglio di corpi appiccicati e sudati mi ricordò il racconto di Clive Barker In collina le città dell'antologia Infernalia. Presto i corpi degli studenti fuori corso, dei pendolari, degli impiegati, degli immigrati, degli anziani, dei borseggiatori in incognito e dei palpatori di natiche a tradimento, nell'inesorabile frizione delle carni si sarebbero fusi fra loro, e poi insieme con le lamiere del pullman e della macchinetta obliteratrice, e il leviatano carnomeccanico si sarebbe sollevato su poderosi polpacci GoodYear, e avrebbe ruggito spalancando portiere irte di denti di smarphone e abbonamenti mensili, contro la giunta di Chiara Appendino.

martedì 20 febbraio 2018

Il blog Dado Critico si ferma per un po'


Pensavo che 15 giorni di riposo fossero sufficienti ma mi sbagliavo.
Ho ancora problemi a braccio e spalla, e la sera non riesco più a  scrivere, se non con grossissime difficoltà.
Probabilmente il problema è più complicato del previsto, se in un mese e mezzo di terapie, infiltrazioni e punture su collo, trapezio, spalla, avambraccio e mano, ho ancora tutte queste difficoltà.
Quindi come da titolo mi fermo.
Almeno per un po'.
Non ho una data precisa di ritorno, mi rimetterò a scrivere quando mi sarò completamente ripreso.
Nel frattempo vi abbraccio. Vi auguro buon gioco.
E grazie della compagnia.

Andrea

giovedì 15 febbraio 2018

Il salmone fa finta di essere morto

Entro in camera da letto. Mi avvicino allo scatolone dei giochi piccoli. Il salmone fa finta di essere morto.
"Eddai" gli dico "E poi si vede la branchietta che va su e giù"
"Non sto fingendo di essere morto" risponde sollevando una palpebra "Sto fingendo di dormire".
 "Dai, vieni a darmi una mano"
"In cucina? L'ho sentito, sai"
"Chi?"
"Il mostro"
Il figlio dei miei amici.
Un tizzone di inferno nutrito a RedBull, innocuo nell'aspetto con la sua maglietta blu dei PJ Mask, ma basta dare un'occhiata alla camionetta dei pompieri della Burago che tiene stretta nella manina, ammaccata da ogni lato possibile, finestrini rotti e scala elevatrice ridotta a un mozzicone.
La gatta è corsa a nascondersi sotto il letto.

venerdì 9 febbraio 2018

Awaken: Ombre su Liboria

Siccome ho un male alla spalla che mi sembra di avere la regina madre di tutti i pipistrelli carnivori aggrappata al deltoide a mangiarmi il muscolo, credo che scriverò questo post e poi mi concederò una vacanza.

In questo post, vi parlerò del gioco di ruolo Awaken. Lo farò attraverso il racconto dell'avventura Ombre su Liboria giocata con Davide e Claudia lo scorso sabato. L'avventura è scaricabile dalla sezione download dell'Isola Illyon Edizioni.
https://www.isolaillyonedizioni.it/download
Non entrerò troppo nel dettaglio sulle meccaniche di Awaken per 3 ragioni:
1- come ho detto: ho un fottuto male alla spalla
2- la parte nella quale spiego i giochi è sempre quella che mi viene peggio, e anche quella che voi saltate a piè pari vanificando ogni mio sforzo
3- l'ha già fatto Sgananzium in maniera superba nel suo video: https://www.youtube.com/watch?v=3tlaB3_tvDw  [che dura pochi minuti e che vi invito a guardare prima di leggere oltre]

giovedì 1 febbraio 2018

Le mani che modellano l'argilla

Raggiungo la testa del serpente azzurro dentro il navigatore.

La clinica è in collina. Arrivo in anticipo. Che è già buio.
Attorno solo villette private protette da muri di cinta, telecamere e cani al cancello. Non c'è un cane sotto i 40 chili, e che non sembri un discendente di Cerbero.
Parcheggio a ridosso di un fitto bosco di alberi neri.
Sono un'ora in anticipo. Come ho già raccontato, mi muovo male quando esco da Torino.
Spengo i fari e aspetto che un maniaco venga a farmi fuori dal bosco.  

Un'ora dopo entro nella clinica. Il medico viene a prendermi nell'atrio. Gli sguardi delle infermiere dell'accettazione mi trapassano. Finalmente realizzo. Non mi farà nessuna infiltrazione alla spalla, il medico è stato radiato dall'albo, in quella clinica espiantano organi per venderli a vecchi miliardari malati, le interiora le danno ai cani delle villette, seppelliscono i corpi nel bosco, sono fottuto.
Mi fa passare fra un cambio turno e l'altro. La visita dura quasi un'ora.
L'infiltrazione alla spalla mi dà un po' di sollievo.

venerdì 26 gennaio 2018

In cauda venenum

In cauda venenum è una locuzione latina il cui significato letterale è: "Il veleno è nella coda". La frase nasce riferendosi allo scorpione, che in sè sarebbe poco pericoloso, ma ha per l'appunto la coda velenosa.
L'espressione è usata in senso figurato per significare che il momento finale di qualcosa è quello più difficile.
Wikipedia - Treccani

In Alto i Calici è un gioco discreto. Non è il capolavoro che tutti i giocatori dovrebbero avere sulla propria mensola, pena l'estromissione dalla categoria per manifesta incompetenza, e sassaiola di pomodori, che ne so: un Le Havre.
Anche senza l'etichetta di pietra miliare, tuttavia, se usato nella maniera corretta, vi terrà compagnia nelle tavolate larghe delle feste e vi farà passare una mezzora piacevole con i vostri amici, il sabato sera dopo la pizza.
Poi, facilmente, quello stesso sabato sera, giocherete anche ad altro.
Perchè in Alto i Calici non è attore protagonista, è comparsa, una di quelle oneste, che fanno il loro lavoro, che nel film combattono accanto all'eroe, e che non si accoppiano mai con la bella principessa, ma magari un limone ad una delle ancelle glielo tirano.

giovedì 18 gennaio 2018

Mi dica se le fa male

Siamo in macchina in direzione Chiarvesio, e io non ho dietro nessuna torta, nè vassoio di sfogliatelle per festeggiare la mezzanotte e i miei 44, nè io nè Redbairon, che intanto sdottora sulle differenze fra Pandemic Legacy e Chartertone dal sedile del passeggero, mentre la macchina divora la notte un boccone alla volta.

Negli ultimi tre giorni ho pensato soltanto alla spalla, e a dove trovare un fisioterapista, stregone, sciamano, chirurgo nazista, capace di riavvitarmela, e far cessare il fottuto dolore che mi dilania da 15 giorni, nonostante dosi di antidolorifici da dottor House. Non ho amici in campo medico, conosco solo inutili giocatori, così che la verità finalmente mi è chiara: quando il dolore sarà insopportabile conoscere il campione italiano di Ticket to Ride mi servirà come una supposta a un senzaculo.
Forse avrei dovuto aprire un blog diverso, quattro anni fa, La Sciatalgia Critica, e farmi qualche buon amico in grado di aiutarmi nell'inesorabile affondare nei dolori dell'età.

giovedì 11 gennaio 2018

Le creature speciali che ho incontrato mentre attraversavo il bosco nel 2017

Uscito che ero da quel bosco, con le gambe graffiate dai rami, dalle foglie del pungitopo e dalle ortiche, col fango sotto le suole, e spighe affioranti nella mia barba riccia e unta dei morsi dati all'amanita muscaria, della quale mi sono nutrito per pura disperazione, insieme a ghiande, marroni e bacche blu simili al mirtillo ma acide, nelle notti vomiche che la luna si specchiava nel fiume, ho avuto visioni allucinogene, deliravo e ripetevo demente che 2017 è un numero primo e non va sottovalutato nè deriso con "Ti dividi solo per te stesso", forse era il fungo dal cappello rosso spolverato di grani di sale, o forse invece proprio il bosco, antico e magico sciamano.
E allora vi racconterò delle creature che ho creduto di incontrare in quel bosco, quelle che mi hanno accompagnato le notti in cui ero solo e pensavo che non ne sarei mai uscito vivo, fra lo stormire delle foglie, e lo spiarmi di alcune bestie piccole nel buio, e di certi uccelli notturni rapaci con occhi di rame.
Le visioni riguardano me e altri esploratori del sogno di cui avrete letto le gesta, avatar più che persone, chimere in involucri di carne.
A ognuno il racconto della sua allucinazione.

venerdì 5 gennaio 2018

Alba di Cthulhu : lungo resoconto della prima avventura

E' una specie di tradizione, quella di trovarmi la sera del primo dell'anno con ErProsciuttaro e Melonia , lo facciamo da un po', non ricordo di preciso quando abbiamo cominciato, ma avevamo ancora le mani sporche della terra di Magic The Gathering.
C'era di diverso, quest'anno, che ci saremmo trovati per giocare di ruolo, invece di un gioco da tavolo.
Oltre, naturalmente, per finire la lasagna della notte del 31.

I giochi di ruolo 30 anni dopo sono molto diversi, e lo sono anch'io, diverso da quel ragazzino che dava fuoco ai formicai con la colla e regalava rose verniciate di nero.

Non è stato un riprendere 30 anni dopo.
E' stato un ricominciare da zero.

Anzitutto mi serviva un buon manuale.
Le mie discriminanti nella scelta sono state:
1-no al fantasy tradizionale orchi-nani-elfi che non amo particolarmente
2-qualcosa che fosse più improntato sull'investigazione che sul combattimento nudo e crudo
Molto utile anche una telefonata con Luca Sulfureo, giurato del premio Gioco dell'Anno e giocatore di gdr.
Ho iniziato con il manuale base dell'Alba di Cthulhu, vincitore del Premio Gioco di Ruolo dell'Anno 2016. Per avere più materiale e dar maggior tridimensionalità alle mie serate, ho comprato il secondo manuale R'lyeh La Città Cadavere e il terzo Le Terre del Sogno.

Sui manuali erano riportate un buon numero di avventure base.