venerdì 2 novembre 2018

Il disturbo del sonno

Era l'autunno del 2018 e le cimici asiatiche erano abbondanti sugli alberi, tanto che i bambini scrivevano sui quaderni "E' arrivato l'autunno, cadono le cimici" e le maestre siglavano 10 d'approvazione.
Lo strizzacervelli mi aveva spiegato con parole semplici il numero di Avogadro, e che le gocce di Bach non servivano a una mazzafava, e nella mazzafava era compresa anche la mia insonnia. Per la consulenza non gli avevo neanche dovuto pagare la seduta in studio, ma la seduta su uno sgabello, davanti una birra Menabrea che aveva scatenato nel bar un ginepraio sulla sua presunta superiorità sull'Icnusa ["Meglio l'Ichnusa!" aveva sentenziato il barista Gavino Pusceddu].
"Non è il mio ramo" aveva messo le mani avanti lo strizzacervelli, per raggiungere le olive sul bancone , "Ma sembra che per l'insonnia funzionino bene i pediluvi caldi, la camomilla e la masturbazione".
Per non sbagliare avevo provato tutti e tre i metodi, contemporaneamente. Ma il sonno continuava a tenermi distante come le donne i calzini bianchi.
Intanto in pubblico mi toccava indossare una maschera, giacché la mattina avevo attorno agli occhi segni di indicibili bagordi, così che ero diventato motivo di pettegolezzi alla macchinetta del caffè a lavoro, e si favoleggiava di mie scorribande notturne in giro per locali fino a cinque uffici di distanza, così che alcune impiegate sconosciute mi facevano l'occhietto e anche alcuni impiegati.
Intanto avevo conosciuto una ragazza con i capelli verdi, che adesso li aveva rosa. Anche lei soffriva di insonnia, ma in una forma diversa dalla mia, più irrequieta, cangiante come il suo bulbo pilifero.
"Ho sentito di una clinica del sonno, Andre, ci andiamo?" mi chiese.
Fumava una pipa Savinelli, beveva mate da una zucca scavata, e si descriveva come una rompipalle. Il suo curriculum mi convinceva.

Alla clinica le scartoffie da compilare ci fecero venire sonno, il che era un buon biglietto da visita.
Ci accolsero due dottori, che ci chiamarono in due stanze separate.
"Ha provato con la camomilla e i pediluvi caldi?" chiese il mio. Gli raccontai della terza variante e lui convenì che ero un vero duro.
Poi mi suggerì i giochi da tavolo.
"Insieme agli altri tre metodi?" chiesi, perchè stava diventando complicata.
"No, no, da soli. Secondo le ultime ricerche di una nota università americana i giochi da tavolo sarebbero un ottimo rimedio contro l'insonnia".

A me i giochi da tavolo tenevano sveglio.
Ma c'era sempre una ricerca di una qualche università americana che provava a dimostrare il contrario di quello che sapevo, che la pancetta faceva dimagrire, che il sale abbassava la pressione e che la vita sedentaria era un vero toccasana per il cuore.


Uscimmo.
"A me ha invitato a provare coi giochi da tavolo"
dissi.
"A me ha invitato fuori a cena
" disse la mia amica.
 

Venice Connection
Piazzamento tessere della durata di un aperitivo, per 2 giocatori, del munifico Alex Randolph, ambientato fra i canali salmastri di Venezia, del lontano 1988 nella sua primissima edizione, di recente ristampato da Oliphante2 in una scatolina tascabile e a bassissimo costo [9€].
Le regole si spiegano in 30 secondi, nel proprio turno un giocatore può piazzare 1, 2 o 3 tessere con le seguenti limitazioni:
1- i piazzamenti devono essere regolari [non si deve bloccare un canale]
2- le tessere devono essere adiacenti ortogonalmente a quelle già piazzate
3- se sono state piazzate 3 tessere, devono essere in linea retta [non a "L"].

Due i modi per vincere: chiudendo nel proprio turno il canale [formando un anello] oppure se un giocatore ritiene che il canale non possa essere più essere completato, dichiarare "Impossibile!". In questo secondo caso toccherà all'avversario cercare di chiuderlo con tutte le tessere mancanti [se ci riesce vince altrimenti perde].
Accompagnamento ideale per caffè, aperitivo o viaggio in treno, vista la dimensione tascabile e la durata [5 min], è grazioso nell'aspetto ma meno gentile di quanto sembri in partita.

Intanto avevo attraversato la città e i giorni della settimana, era mercoledì pomeriggio e io stavo con EFFE in un bar di Nichelino.
Ordinai un caffè, lui una tonica perchè doveva prendere uno psicofarmaco, uno dei tre della giornata.
"Ti faccio provare un gioco" gli dissi
"Solo se è corto" mi rispose
"Cinque minuti".

La notte mi addormentai un'ora prima della sveglia puntata alle 6.00.
Il mattino dopo, mentre facevamo colazione, Francy mi disse che avevo parlato nel sonno.

Prima di entrare a lavoro mi fermai in un bar.
Stava diventando un lavoro andare al bar.
Ad un tavolino stava un uomo sui sessanta, con due cani al guinzaglio. Uno dei due cani aveva un cappottino nero e continuava ad abbaiare.
L'uomo finì il suo cappuccino, poi si alzò e disse: "Avete rotto, adesso torniamo subito a casa".
Anche fra i cani c'era chi se la passava meglio e si lamentava, e chi stringeva la cinghia in silenzio.

Minute Realms
Card game di taglio family, con combo e set collection, per 2-5 giocatori, per 20-30 minuti circa di durata, di Stefano Castelli, edito da DvGiochi.
Scopo del gioco: realizzare, negli 8 turni a disposizione, più punti dei propri avversari costruendo edifici e difendendoli dagli invasori.
Le regole in due parole.
A inizio turno viene assegnata una carta edificio ad ogni giocatore. Ogni giocatore sceglierà se tenere la propria carta e costruirne l'edificio, scambiarla [attivando alcuni effetti] oppure girarla a faccia in giù per edificare un bastione difensivo e guadagnare 2 monete.
Le monete sono il mana del gioco e sono indispensabili per costruire gli edifici. Si ottengono scambiando carte, con i giocatori o con le 2 carte disponibili al centro, oppure edificando bastioni.
Le carte permettono di fare punti in diversi modi: punti vanilla, punti per set [6 le categorie: edifici produttivi, commerciali, nobiliari, residenziali, militari e clericali], punti per coppie di edifici, per monete possedute a fine partita, e per numero di categorie.
Pur nella sua dimensione compressa, all'interazione con gli avversari Minute Realms accompagna anche una lotta alle avversità molto feldiana, con invasori che cercheranno di distruggere gli edifici [e relativi punti vittoria].
Si tratta di un'avversità in linea col taglio family del gioco, quindi non così oppressiva, ma che richiederà comunque ai giocatori un po' di attenzione.
La prima volta che ho provato questo titolo, complice qualche incertezza da parte di chi lo dimostrava, non mi ha fatto una gran impressione.
Rigiocato in 5 questa estate a Pescara, grazie a Massimo Belf, ne ho compreso e apprezzato meglio il taglio e l'ottimo rapporto gioco\tempo, tanto che ho finito per comprarmelo al GiocAosta.
Un filler valido, che fa il suo dovere.

"Dottore non dormo"
"Ha provato con i giochi da tavolo?"
"Sono anni che gioco ai giochi da tavolo, e non mi fanno dormire anzi mi tengono sveglio"
"Impossibile, secondo una ricerca di un'università americana..."


La sera scrissi all'amica su whatsapp. Anche la sua insonnia stava in buona salute.
"Sei poi uscita col dottore?" le chiesi 
"Non farmi domande, Andre, sai che odio le domande" rispose.
"Perchè odi le domande?"
"Anche questa è una domanda"

"Okay. Io sabato vedo EFFE, se ti va dopo ci prendiamo un caffè"
"Certo che mi va! Ora vado a suonare l'ukulele"
Era una persona complicata, mi piaceva.
5 anni del blog Dado Critico
Sono passati 5 anni da quando ho scritto la mia prima riga qui, scritta per piacere, perchè scrivere la notte, mentre moglie e figlia ronfano, mi rilassa e mi far star bene, mi permette di mettere a fuoco le cose importanti della mia vita, e perchè scrivere mi aiuta anche a tirar fuori i miei demoni.
Quest'ultimo anno, il 2018, è stato molto complicato.
I primi mesi non riuscivo più a dormire la notte a causa del dolore alla spalla, una mattina mentre andavo a lavoro mi si sono chiusi gli occhi ed ho invaso la corsia opposta e sbandato, fortunatamente nulla di grave. Ci sono voluti un paio di stipendi in visite, farmaci, punture e tanta fisioterapia per rimettermi a posto [e una fisioterapista con farfalle d'acciaio al posto della mani: grazie Antonella].
E poi tutti i pensieri e le notti insonni per la mia Guerriera e per EFFE.Sì, insomma, è stata ed è ancora parecchio complicata. Ma probabilmente lo sapete già.

In questi 5 anni, mentre il contatore del blog macinava migliaia di visualizzazioni [+800.000], e sul mio tavolo passavano centinaia di giochi da non riuscire più a tenerne il conto, ho potuto conoscere tante persone, e diventare amico di alcune di loro.
I vostri messaggi, qui, su facebook, sulla mail, sulla Tana, mi hanno fatto molta compagnia e voglio davvero ringraziarvi.
Ringraziarvi tutti, quelli con i quali sono riuscito a sedermi al tavolo a giocare [Ilenia e Andrea, di recente], quelli che ho incontrato agli eventi ludici che mi hanno fermato per dirmi anche solo: "Ciao Dado!", e i tanti tantissimi che mi scrivono in privato e qui, N. che commenta sempre  sul blog "Grazie Dado", Domenico Lavorato per l'agosto in notturna a Pescara, Andrea Bampi per la birra, il Signor Darcy uno dei più fedeli, e Kukri, Cogo, Matteo, Alessandro Pabis, Stefano Lesma, Davide Jacood, e i centinaia di Anonimo...
Con alcuni di voi è iniziata una fitta corrispondenza, come con Elena, che mi ha scritto un'email la prima volta un anno fa, per raccontarmi la sua storia, e che questa estate mi ha fatto avere tramite i Giullari un blister di cialde Nespresso con un fiocco e il bigliettino che vedete qui a lato.

E Simone Mancuso, Albo3, Alberto di CubettoWorld. E Giulia Manigrasso, psicologa in debito di un muffin, e Flavia Pirovano alla quale devo io invece un caffè, e Marco A. che mi ha aiutato a caricare la macchina con gli scatoloni dei giochi [due volte!].
Claudio Bagliani, che ha accettato di venire a casa mia due sere, dopo il lavoro, per spiegarmi NetRunner [e ha pure portato lui le birre].

Un grazie ed un abbraccio sincero ai molti amici con i quali condivido il mio tavolo, ErProsciuttaro e Melonia, compagni assoluti di nottate gdr, Viking e Redbairon amici inseparabili, i Giullari sempre nel mio cuore, Raistlin, Andrea Chiarvesio, Chrys, Daisy, e gli amici nuovi: DottorX e Alessandra, dei quali vi racconterò presto, e poi Carla e lo Strizzacervelli, con i quali gioco poco ma parlo molto.
E concludo con un doveroso grazie a Magic Merchant, e in special modo a Omar, che continua a supportare questo blog ludico non convenzionale, senza recensioni ma pieno di storie di persone.
Grazie della compagnia, amici miei.
A presto.

Andrea

70 commenti:

  1. Grazie a te di tutto Andrea, un abbraccio e cento di questi cinque anni 😛

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie. Sono abbastanza sicuro che non ce ne saranno 5 ma molti meno, ma grazie.
      ^_^

      Elimina
  2. Se vuoi andare a parlare con qualche medico di cliniche del sonno chiedi pure.. sono del mestiere, sono un tecnico di apparecchiature delle malattie del sonno! 😀
    Sono un tuo lettore da troppo poco tempo, avrei dovuto scoprirti prima! Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. (Non capisco perché non esca il mio nome o la mia mail, mi chiamo Andrea Beghi)

      Elimina
    2. Ok, aggiungerò una tua macchina come quarta anzi quinta variante :)

      Elimina
  3. Ricordo ancora il tuo primo post. E il tuo invito al torino comics. Son già passati 5anni. Cacchio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un abbraccio ragazzi. Il resto ve l'ho già scritto su whatsapp.

      Elimina
  4. Grazie dei tuoi racconti Dado, molti memorabili!

    RispondiElimina
  5. Onorato. Grazie a te, sempre e buon anniversario!

    RispondiElimina
  6. Ti auguro di non stancarti mai di giocare e di scrivere.
    Elena P

    RispondiElimina
  7. Mille cuoricini di grazie, amico mio. Ma poi ci sarò uscita col medico? Perché me lo chiedo, che so che odio le domande?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono sicuro di si, pescato il Jolly, chi lo scarta? Gli amici medici ed avvocati fanno sempre comodo, quasi come saper sparare bene :-)

      Elimina
    2. Dici? Io non ricordo!

      Elimina
    3. Alla fine la foto è venuta benissimo.
      Grazie di tutto Carla ^_^

      Elimina
  8. Caro Dado,
    Io sono una lettrice silenziosa... ti ringrazio per avermi affascinata in tutti questi anni con le tue storie e le tue emozioni. Quando ti leggo, sento che le tue parole riescono a spiegare sentimenti che riconosco come miei e che da me non riesco a esprimere.
    Grazie ancora.
    Eleonora

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Eleonora, sei molto gentile.
      Lascia un messaggio ogni tanto, così so che ci sei ancora.
      I messaggi fanno bene a chi scrive.

      Elimina
  9. Che emozione, citato sul blog del Dado!!!
    Me lo dovevi proprio, non riesco a togliermi dalla testa l'immagine tua coi piedi a mollo, mentre bevi una camomilla e ti masturbi... un bel po' d'insonnia assicurata.
    L'unico antidoto, OcchiBelli (coi capelli quasi normali) nascosta dietro a Venice Connection.
    Comunque, nonostante tutto, grazie, grazie di esistere!

    RispondiElimina
  10. Tanti auguri e grazie....leggerti è sempre un regalo 😘

    RispondiElimina
  11. Dado ti voglio bene!!!!! ( E voglio bene anche a Magic Merchant....sono a Lucca ma compro sul suo store che fa prezzi migliori!!!)

    RispondiElimina
  12. Infinitamente grazie...
    T.

    RispondiElimina
  13. Omar MagicMerchant3 novembre 2018 01:46

    Commosso, un abbraccio grande!

    RispondiElimina
  14. Sembra ieri, Andre...già 5 anni....orgogliosa di essere stata tra i primi lettori di questo splendido blog. Ti voglio bene, ragazzaccio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non tra i primi.
      La prima.
      Un abbraccio ragazza bionda.

      Elimina
  15. Prosit Dado, brindo ai tuoi primi cinque anni.

    E comunque la Menabrea è meglio.

    RispondiElimina
  16. Auguri! Grazie! e... non mollare!

    RispondiElimina
  17. Grazie dei post Dado. Sei da sempre una lettura piacevolissima.

    RispondiElimina
  18. Federico Concilio4 novembre 2018 01:48

    Grande dado racconto sempre affascinante. Poi essendo di torino non so ha un tocco in più. Comunque anche io soffrivo di insonnia finché non mi hanno dovuto ricoverare per un problema di cuore. Quindi riesco a capire abbastanza lo schifo della situazione a me l'unica cosa che fa dormire sono delle pastiglie di melatonina si chiana circadin se vuoi provare. Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se sei di Torino probabilmente trovi molti riferimenti.
      Ciao e grazie, Federico.

      Elimina
  19. La prendo larga...
    In una puntata dei Simpson, Homer prendeva una sbandata per un'avvenente collega. Se la incontrava in ascensore, chiudeva gli occhi e si ripeteva: "Fa' pensieri non sexy, fa' pensieri non sexy..." e il suo cervello creava immagini agghiaccianti.
    Tipo: il suo amico Barney, sovrappeso e alcolizzato, in bikini rosa; oppure, le sue cognate mentre si depilano le gambe irsute con la lametta.
    Ora, come archetipo dell'immagine "non sexy", questa credo che sia imbattibile: Dado in costume adamitico, coi piedi ammollo, che assume una bevanda calda.
    Grazie Dado per questi 5 anni: ci hai aiutato a prenderci meno sul serio, a ridere delle nostre piccole manie e ossessioni. Ti vogliamo bene!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Dukes... ci vediamo a PLAY. Fatti riconoscere ^_^

      Elimina
  20. Complimenti davvero, sia per la scrittura che per l'affetto dei tuoi lettori.
    Ti leggo da poco, ancora non ti voglio bene (è troppo presto) ma ti rispetto molto...
    Buon lustro anche da parte mia.

    RispondiElimina
  21. Grazie di tutto Dado !! Sei un grandissimo !!

    RispondiElimina
  22. Grazie per la citazione! Ma il ringraziamento più grande è per quello che fai su questo blog: il piacere di leggere i tuoi post non ha prezzo

    RispondiElimina
  23. Dado vecchio orsetto! Sono quasi commosso :)
    Ormai i tuoi post sono appuntamenti (a scadenza random) irrinunciabili, anche perchè tra millemila articoli-recensioni-video da cyborg, una voce realmente umana brilla come un'alogena in piena notte.
    Continua così coi tuoi ritmi ed una birra bizzarra ogni tanto la estrarrò dal cilindro... a presto!

    RispondiElimina
  24. Grazie a te Dado per aver condiviso con noi ogni momento di questo lustro, sopportato e affrontato, odiato o gustato, comunque vissuto.
    In fondo sono i nostri fantasmi a ricordarci che stiamo vivendo davvero.
    Un caro saluto!

    RispondiElimina
  25. Sono onoratissimo di vedere il mio nome qui, e felice di saperti un punto di riferimento per la capacità di raccontare quanta vita e quante storie orbitano intorno ai nostri giochi. Che le buone parole ti accompagnino sempre.

    RispondiElimina
  26. Grazie a te! E' un piacere poter giocare e chiacchierare con te!

    RispondiElimina
  27. Grazie, grazie, grazie. Questo blog, al di là dei giochi da tavolo, è un gioiello. Scrivi da paura e sei per me grande fonte di ispirazione! Continua così Grande Dado!!! (che sa un po' di "Grande Giove"!) ;)

    RispondiElimina
  28. Grazie a te Dado, sei diventato una lettura fissa da un po' di tempo a questa parte per me. Non ho mai capito perché fino a quando non ho letto la tua conclusione: "questo blog ludico non convenzionale, senza recensioni ma pieno di storie di persone". Una piccola rivelazione tanto semplice quanto vera. Mille volte grazie, un grazie solo è troppo poco.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie1000 Saka [ho beccato il tuo commento al volo un minuto fa!]

      Elimina
  29. Grandissimo Dado, se non ci fossi tu ci vorrebbe un Andrea Dado per inventarti! Grazie di cuore!

    RispondiElimina
  30. Grazie Dado.
    Grazie per avermi citato.
    Grazie perché i tuoi post per me sono come il fogliettino nella cella del film "V x Vendetta".
    Rock on.
    N.

    RispondiElimina
  31. Macchebbello, citato col mio Minute Realms proprio in occasione dell'anniversario!

    Auguro un felice sonno! ;)

    RispondiElimina
  32. Ciao Dado,
    Leggerti e` sempre un'esperienza memorabile. Sempre arguto, a volte divertente, a volte mi rimane "il magone", a volte mi commuove.

    RispondiElimina
  33. Ciao Dado, complimenti davvero per 5 anni di blog...scrivo poco ma leggo sempre i tuoi post perché riescono sempre ad emozionare oltre che descrivere il gioco di turno. Io credo che la longevità del blog rispecchi anche la longevità nella vita reale; il gioco mantiene la mente e il cuore giovani e pompa linfa per scrivere con verve sempre fresca. Complimenti ancora e continua così!!! Complimenti ancora da Matteo (Maddocnemo)

    RispondiElimina
  34. Un abbraccio Dado, sei fenomenale. Spero davvero che i tuoi pezzi possano accompagnarci ancora per molti anni. Non mollare mai!

    Vik

    RispondiElimina