Olfattivamente parlando il 2022 era stato un anno di sterco. In assenza di una dozzina di campi di calcio da concimare, per smaltire tutte le deiezioni fumanti fino all'ultima badilata, avevamo deciso di chiudere l'anno con un'impresa eroica.
L'idea era stata del Vikingo: avremmo affrontato la mitologica Zizzona di Battipaglia: 3 chilogrammi sballonzolanti di mozzarella di bufala sagomata a forma di mammella.
Ci eravamo suddivisi equamente i compiti: il Vikingo aveva preso contatti con il fornitore e fatto partire l'ordine, io avevo procurato il gioco da tavolo per la serata e me l'ero studiato (Legend Raiders), e RedBairon si era lamentato di tutto: zizzona, gioco e amici.
Con l'avanzare dei giorni sul calendario, il Vikingo aveva proposto una call serale per definire la strategia più efficace per l'impresa.
"Ho visto dei video e non aspettatevi che affondando il coltello nel santo graal di latte salernitano, questo si afflosci o perda liquido. Nossignore. Il contenuto è sodo e turgido come il seno di una ventenne coppa B. E parlo di una ventenne insegnante di spinning con addome tartarugato"
Ci aveva mostrato i video incriminati. Effettivamente mi ero aspettato un ripieno simile, in consistenza, a una stracciatella di burrata. Invece sembrava denso come la fontina.
In quei 3 chilogrammi, lordo e netto erano gemelli omozigoti: non erano previsti sconti, neanche microbici.
domenica 8 gennaio 2023
Indado Jones e i predatori della Zizzona di Battipaglia
domenica 18 dicembre 2022
Che altro dire quando è già stato detto tutto
Alla terza grappa avevo detto a RedBairon che intendevo scrivere un post su Race for the Galaxy. E lui, svuotando il bicchierino con un rovesciamento di testa all'indietro che sembrava un caschè della Carrà, aveva risposto che avrei fatto meglio a risparmiare fiato e traffico dati, perchè oramai era già stato detto tutto.
Apri Google, Dadozzo, digita nella barra di ricerca: R A C E F O R T H E G A L A X Y e comincia a leggere, e quando arrivi a metà degli articoli trovati, prendi un paio di forbici e tagliati le unghie, perchè nel frattempo ti saranno cresciute di parecchi centimetri.
lunedì 5 dicembre 2022
Chi taglia i fili muove
FILO ROSSO
Quando parte la suoneria "La cavalcata delle valchirie" dal mio comodino, mia moglie salta sul letto, lanciandomi il piumone sulla faccia. Cercando il suo cellulare butta giù gli occhiali da vista. Accende l'abat-jour prima che riesca a dirle che è il mio telefono di lavoro.
"Tranquilla, avranno trovato il solito ordigno esplosivo" sbadiglio.
"Come fai a esserne sicuro?"
"Perchè sono le tre di notte. E le bombe vengono sempre ritrovate di notte. E' una specie di legge di Murphy per gli artificieri".
Rispondo al telefono. E: sì, è una bomba. L'hanno appena rivendicata con una telefonata anonima e adesso nell'edificio ci sono solo tre donne delle pulizie terrorizzate. Il mio capo vuole me e il resto della squadra schierati e in posizione fra cinque minuti.
Metto giù il piede dal letto, il pavimento è gelido ed è solo un assaggio di quello che troverò là fuori.
mercoledì 23 novembre 2022
Storia di uno strano minigioco (e di un'app contapassi)
"Ciao. Una premessa. Nonostante non mi ritenga un tipo sportivo, eccezion fatta per il misto di pallavolo, sono un fan del contapassi. Anni fa ne tenevo uno in tasca, oggi uso un'app del cellulare. L'app ha un sistema di coccarde lineare: se fai tot passi prendi una coccarda di bronzo, se ne fai di più d'argento, poi oro...
Qualche sera fa pensavo: certo sarebbe bello poter "spendere" come un mana i passi accumulati ogni giorno, passi che a mezzanotte esatta si resettano.E così ho provato a immaginare un'avventura in solitario, una missione fantasy da affrontare spendendo i passi.
Un gioco che aiuta anche a fare del movimento.
Il tempo per completare la missione [uccidere il demone che ha preso il controllo del castello] sono 30 giorni [per dar la possibilità di far punti e\o di fare più tentativi].
Nel conteggio finale si guadagnerebbero dei punti per ogni giorno risparmiato. Vi allego foglio e regolamento [e screenshot dell'app dei passi]."
venerdì 18 novembre 2022
"Gli scacchi sono più prossimi all’arte dell’assassinio che all’arte della guerra"
Ho sempre scritto tanto, sin da ragazzino. Sul balcone ho un vecchio armadio con le ante svirgolate, nel quale sono accatastati quaderni grandi ad anelli, dossier, cartelline, block notes e fogli sparsi.
Tutta roba scritta su carta, prima del computer.
Stasera ho riaperto quell'armadio, per cercare qualcosa di quegli anni
da riportare qui, e ho scoperto che scrivevo davvero su qualunque pezzo di carta mi capitasse a tiro, con gran voracità. Ho racconti
che sono risme pinzate in un angolo assemblate con fogli a quadretti, pagine strappate di quaderno, pagine di Aprile del 1989 di un'agenda Michelin, con parole e frasi scritte a penna nera, penna rossa, matita, in corsivo e in stampatello.
lunedì 14 novembre 2022
Per pagare e per morire
E' quasi sempre per i soldi e quasi mai per il principio. Lo so: triste come un vecchio attore che non lavora più e che all'improvviso rivedi in televisione in una pubblicità dei prestiti.
Ma con il principio non ci paghi la spesa, anche se giuro che ci ho provato: quando il cassiere ha finito di passare la mia roba sul nastro e ha annunciato: "Sono ventotto euro. I bollini li vuole?" io gli ho risposto che ero un uomo di specchiata integrità che non era mai sceso a compromessi, nè che fra il bianco e nero si era mai rifugiato nel comodo e deresponsabilizzante grigio, e che quindi avrei pagato la spesa con quello: il mio sonante principio [e: sì, avrei preso i bollini, stavo puntando alla griglia-bistecchiera professionale in pietra]. Non sono riuscito a pagare con quella valuta neanche i pomodorini piccadilly, che contavo di fare al forno gratinati e arraganati. Piuttosto il cassiere era disposto ad accettare il pagamento tramite bancomat, addirittura senza aggiungermi l'euro di commissione.
martedì 1 novembre 2022
Non trema di freddo
Finalmente arriviamo all'accettazione e ci mettiamo in coda. Siamo dietro un'anziana signora col figlio a braccetto, che l'infermiera dietro il vetro sta redarguendo perchè si trova nell'ambulatorio sbagliato.
Poi tocca a noi. Dico cognome e nome di mio padre nel microfono appiccicato al vetro e porgo il foglio con l'impegnativa del medico.
Lei controlla al computer.
"Anche voi! Ma tutti qui vi mandano?!?" sbotta restituendoci il foglio sotto la feritoia del vetro "Non è qui che dovete fare la scintigrafia!!!".
Il monitor del suo computer oscilla. I post-it appiccicati resistono allo tsunami.

