Il manuale di WAVELENGTH ha le dimensioni del bugiardino di un farmaco. Un farmaco da banco, con pochi effetti collaterali.
Posizionato lo schermo di fronte al Suggeritore, si chiude il sipario sull'indicatore, e si fa scorrere la rotella in modo da randomizzare il posizionamento dello spicchio dei punti vittoria. Poi il Suggeritore pesca una carta con due concetti opposti [ad esempio CALDO - FREDDO], e aperto segretamente il sipario, deve fornire agli altri giocatori poche parole di indizio che aiutino a capire dove si trova il centro dello spicchio-punti fra i due concetti. Ad esempio "CAFFE'!" potrà indicare che lo spicchio si trova verso il lato caldo.
Quando i giocatori si saranno accordati con le dovute riflessioni ["Non ha detto IL SOLE o LA LAVA, ha detto CAFFE' , quindi sarà verso il caldo ma non proprio estremo" - "Comunque il caffè può essere anche freddo", "Una padella su un fornello acceso da 10 minuti è più calda di un caffè" , eccetera] e avranno posizionato l'indicatore, si aprirà il sipario e si calcoleranno eventuali punti vittoria.
domenica 23 ottobre 2022
Paura dei rospi
domenica 9 ottobre 2022
Qualunque cosa succeda: restate concentrati su Momiji
"Dunque siamo quattro giocatori, quindi usiamo tutti i tipi di carte foglia. Anzitutto ve ne consegno 6 a testa" spiego distribuendole agli altri tecnici di laboratorio seduti ai quattro lati del tavolo.
"Il setup di MOMIJI è molto veloce: ora rivelo quattro carte foglia e le metto al centro, in modo che siano raggiungibili da tutti, dividendole in colonne se escono dello stesso tipo. Poi estraggo casualmente i gettoni obiettivo della partita. I gettoni obiettivo sono uno dei modi per far punti...".
Marco, completamente lordo di sangue, e con un avambraccio amputato appeso al collo con del nastro adesivo, butta giù le carte.
"Non ce la faremo mai, Andre!".
"Non ce la faremo mai se non ti dai subito una calmata" gli rispondo a denti stretti, cercando di mantenere la calma. E' sempre stato un disfattista, uno che rema contro. Come quando, qualche anno fa, non riuscivamo a compattare le nuove gallette di riso soffiato e lui ripeteva: "Non riusciremo mai a incollare il riso con questa maledetta gelatina alimentare, tanto vale venderlo sciolto da versare nella scodella per la colazione!".
giovedì 29 settembre 2022
Un gioco lungo tre paia d'occhiali
Il primo paio d'occhiali da vista mi era atterrato sul naso a 40 anni, evidente segno che il tempo delle vacche grasse e di Berta che filava la lana e l'amianto, era bello che finito.
Avevo aperto da poco questo blog, e uno dei primi eventi ludici che avevo raccontato era stato il GiocaTorino 2014 al Lingotto, durante il quale avevo provato per la prima volta Lewis & Clark, e conosciuto dal vivo Alberto e Valentina: i futuri GiocaGiullari.
Il gioco mi era sembrato mal calibrato: avevo impiegato pochi turni per risalire il fiume, 3/4 del percorso, e poi mi ero impantanato sulle montagne, sulle quali, con un martirologio aggiornato, avevo tirato giù tutti i santi possibili compreso San Eusebio di Vercelli.
Avevo trovato il gioco frustrante, come separare le spiralette di zampirone senza romperle.
lunedì 19 settembre 2022
Il dissalatore di Underwater Cities lo facciamo girare di notte
Sono stato di recente testimone, un sabato sera in pizzeria, di alcuni ragazzini che varcando l'area bimbi, con castello gonfiabile e vasca di palline colorate, indossati i calzini antiscivolo obbligatori, si liberavano delle scarpe da tennis maleodoranti lanciandole su tavoli e margherite altrui, quasi innescando una rissa fra i vari adulti del giropizza.
Ho privato Tripadvisor di una recensione sbellicante che sarebbe diventata memorabile e virale, perchè sono tutti Montessori con i figli degli altri, e perchè con la mia "piccola" che in settimana aveva varcato per la prima volta il cancello del liceo linguistico, sono tornato indietro della memoria, e ho ricordato alcune mie bravate all'istituto tecnico.
Meglio restare concentrati e non disperdere neuroni in giochini molli, ho detto a Viking e Redbairon.
sabato 10 settembre 2022
Cosa ti insegna Treasure Hunter ?
"Ma voi siete fuori di capoccia!" esclama l'avventuriero levandosi gli stivali in cuoio e i gambali di pelliccia, e cominciando a orinare contro un albero, "Noi quando fa caldo, e intendo MOLTO meno caldo di quello che sta facendo a Torino in questi giorni, saliamo in montagna. E quando in montagna fa freddo scendiamo in pianura. E' semplice: quando fa caldo andiamo dove fa fresco, e viceversa"
Voltandosi sopra la spalla mi sorprende a fissargli le natiche bianche, attraverso il bordo della carta di Treasure Hunter.
"Che fai, Sussurratore, ti godi lo spettacolo?" mi chiede.
giovedì 1 settembre 2022
[Pillola del giorno dopo] Lo zio lontano da casa
Ha 62 anni e ha frequentato solo le scuole elementari, poi i genitori l'hanno mandato a lavorare nei campi: mille lavori diversi, tutti sotto il sole e da spaccarsi la schiena: in un frutteto, in un mulino, in un frantoio, sui camion su e giù per la campagna.
Ha passato i primi 20 anni a raccogliere la frutta e poi i successivi 30 le olive.
Mi racconta del verme delle olive: lui ha visto i contadini piangere e cavarsi via gli occhi.
Si ritiene un esperto di olive e di olio.
Sarebbe anche un esperto di frutta, ma, ci tiene a precisare: "Più di olive, se di frutta ne so 10 di olive ne so 1000".
lunedì 8 agosto 2022
I castori restino seduti
Credetemi: capisco il vostro punto di vista. Ma non rosicate. Che si consumano i denti e fa male al fegato.
Mi rivolgo a voi, aspiranti game designer che vi impegnate e lavorate da anni per cercare di far pubblicare il vostro primo gioco, e che rimbalzate da un'IdeaG all'altra, su e giù per lo stivale d'Italia, con il vostro prototipo che oramai è arrivato alla 27esima revisione, e che a casa vostra l'hanno provato tutti ma proprio tutti, pure la badante del nonno e pure il criceto Cibollo.
So che appena un secondo dopo aver appreso che TeOoh, un recensore, okay: non proprio un estraneo del settore ma uno che gioca "in un'altra squadra", non un nemico, sta bene, ma neanche un amico, uno che "giudica" i lavori degli Autori ̶s̶t̶o̶p̶e̶z̶z̶o̶d̶e̶m̶m̶e̶r̶, avete pensato: "Ecco, ti pareva: allora è tutto un magna magna!".
Non l'avete detto pubblicamente, anzi avete sorriso e dato il vostro like su facebook: meglio esser prudenti e farsi vedere dalla sua parte [che il suo canale youtube è molto famoso: non si sa mai].



