venerdì 17 gennaio 2020

Cioccolata e cancrena

Non ha più vent'anni e neanche trenta, il suo cuore non si comporta come dovrebbe, e il suo umore è quello di uno costretto a cercare aghi in un pagliaio in un giorno di pioggia.
Ha la sensazione di aver sbagliato qualcosa, di aver chiuso gli occhi un istante e di essersi ritrovato improvvisamente a metà della vita, come quegli spettatori che entrano nel cinema a film cominciato, e che pretendono di capire subito la trama.
Ha sbagliato qualcosa, pensa, ma roba di poco conto, le colpe vere ce le hanno gli altri; come tutti è incapace di una vera autocritica, vede i suoi errori ma non riesce a calcolarne il peso, più facile cercare un colpevole contro cui scagliarsi, un coniglio Palladineve responsabile della coda in tangenziale e di altri crimini, qualcuno al quale addossare ogni male del mondo: dai tagli all'istruzione, agli opinionisti su Facebook, dai pm10 a Torino ai finti disabili.

domenica 12 gennaio 2020

Il post numero 300 [in inglese]

Due anni e mezzo dopo, ripubblico il mio post "Il post numero 300" in lingua inglese, perchè credo sia una bella storia thriller, ambientata nel mondo dei giochi da tavolo, e volevo potessero leggerla anche altri al di fuori del nostro stivale.
Questa traduzione è soltanto merito di Infinite Jest. Grazie!

Post originale in italiano:
http://dadocritico.blogspot.com/2017/09/il-post-numero-300.html

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giovedì 9 gennaio 2020

La classifica delle cose che bruciano (aggiornata alla versione 35.5)

Le novità rispetto all'aggiornamento 35.4.
Dopo tanti anni abbandona la classifica delle cose che bruciano di più nella vita: la zip dei jeans, che a cavallo degli anni '80, e cavallo non è una parola usata a caso, rimase per 5 settimane consecutive sul gradino più alto del podio, in seguito a molteplici incidenti fra gli adolescenti.
"Le cerniere lampo di oggi sono molto più sicure" ha commentato un attempato vigile del fuoco mostrando la cesoia per lamiere soprannominata sbragacujun con la quale, nei ruggenti anni di Superclassifica Show e del Telegattone,  disincagliava le pudenda dei ragazzi.

venerdì 3 gennaio 2020

Ciarlatanate

Scalciando fra Lucca e Essen il feto ludico del 2019 era arrivato in pancia a 3000 titoli e mezzo. Un bel peso pasciuto. Il mercato dei giochi da tavolo, pur elastico di natura, si sarebbe slabbrato. Ma all'arrivo del pargolo, al primo vagito della fustella, il dolore sarebbe stato presto dimenticato.
Gli editori in contrazione stritolavano la mano ai distributori fin quasi a spezzargliela, mentre i giocatori, fra gambe divaricate su Facebook, incoraggiavano la spinta pelvica e la nuova vita.

Ogni anno l'infante era più grosso.
Secondo gli esperti di settore il ritmo era insostenibile e presto ci sarebbero stati più neonati che padri, più giochi che giocatori, e sugli scaffali si sarebbero ammucchiati orfani e bastardi diotallevi già scontati del 20% alla nascita.

domenica 29 dicembre 2019

I 7 giochi per 7 giocatori del mio capodanno

Ed eccoci qui, più che consumatori di giochi: consumati dai giochi, erosi nelle ore del sonno e nel portafogli, in quel limbo fra natale e fine anno, con ancora la foto della babba natale sexy nella gallery di Whatsapp e piani futuri di cotechini.

Secondo capodanno di tre coppie collaudate, nella vita e nell'amicizia: la mia famiglia, quella del DottorX e quella di Jabbaleno.
In tutto 11 persone [7 adulti e 4 ragazzine].

Per quanto riguarda il cenone, con l'obiettivo di mangiare un po' meno e giocare un po' di più, ci siamo spartiti pochi piatti ad alta efficienza calorica:
- lasagne
- zampone e lenticchie

Questa la lista dei 7 giochi per 7 giocatori che porterò con me questo capodanno, con l'obiettivo di giocarli tutti e 7 #senonoraquando.
Ho pensato fosse utile postarla perchè 7 è un numero un po' balordo: mentre ci sono molti titoli che scalano fino a 6, ce ne sono drasticamente meno che scalano a 7 e il dispari non aiuta di certo, senza contare quelli che scalano fino a 7-8 falsi come Giuda, finti, solo per aggiungere appetibilità alla scatola, ma che di fatto sono come giocare a calciobalilla in 8 tenendo una stecca a testa [e rullando con beata ignoranza].

martedì 24 dicembre 2019

Cryptid faccia due passi avanti


Dunque.
Leggo qui sul tuo curriculum alla voce: "Percorso di crescita professionale" che vorresti diventare una pietra miliare.
Eh, è un bel sogno ambizioso, il tuo, punti in alto.
Non fraintendermi: è importante avere dei sogni e rincorrerli, soprattutto quando si è giovani.
Dico solo che non è così facile, che là fuori c'è una fila lunga così di giochi da tavolo belli e pieni di energie, e che a volte a tenere l'asticella delle aspettative così in alto, beh, si rischia di rimanere delusi.
Non sarebbe meglio, dico io, accontentarsi di essere chiamati "Gran bel gioco!" o "Giocone!" con possibilità di ricevere anche qualche occasionale "Capolavoro!" su qualche blog del settore?

martedì 17 dicembre 2019

E vi assicuro che non casca il mondo


Sabato mattina. L'ipermercato è un parallelepipedo di cemento armato alto 20 metri, perfetto in caso di apocalisse zombie.
All'ingresso: una pallina rossa di natale delle dimensioni di un'automobile, un Babbo Natale gonfiabile attaccato a un compressore, e a lasciare volantini nei carrelli della spesa dei clienti: due elfe parecchio attempate alle quali si staccano di continuo le orecchie a punta.

La piramide di panettoni è imponente quanto quella di Giza: la base è un quadrato di 16 panettoni per lato, alta 12 panettoni.
Immagino di percorrerla trasportando sulla testa un macigno di mandorlato Balocco, e di morire schiacciato mentre Kenshiro mi corre incontro.