giovedì 26 novembre 2020

Convincimi

Il messaggio mi torna indietro: destinatario OoO, che significa Out of Office. Spero esista un girone dell'inferno dedicato a quelli che inventano gli acronimi, perchè l'inglese è già difficile così, liscio, figurati abbreviato.
Il responsabile del corso mi scrive solo la sera, alle 22.00 passate, per dirmi che gli è arrivato il mio bonifico [e tante grazie], e confermare la mia iscrizione.

Il mattino seguente prendo l'autostrada per Milano. Parto che mia figlia ancora dorme. Le lascio sul cellulare un audio in cui imito Vasco Rossi, e mezzora dopo, quando si sveglia, lei mi risponde che più che Vasco sembro il pagliaccio che chiede Lo vuoi un palloncino?
Arrivo davanti ai cancelli del GiocaMi, evento di settore dedicato unicamente agli addetti ai lavori, che sono le 9.00 spaccate.

sabato 21 novembre 2020

L'ultimo giocatore dell'umanità

Alcuni di noi se l'aspettavano, il gran casino. E quando aspetti tanto una cosa quella prima o poi arriva.

Quando avevo 11 anni mio padre mi iscrisse nei boy scout della parrocchia del nostro quartiere, con Don Stefano. Credo per non avermi fra i piedi durante i weekend, e perchè voleva che imparassi a cavarmela da solo, che aveva già deciso di lasciare me e mia madre.
Sono stato nel gruppo juniores degli esploratori della Chiesa di Nostra Signora della Salute per 4 anni. Ho perso la verginità in una tenda piantata al Colle del Colombardo, con una ragazzina di nome Teresa.

A memoria mia ho sempre avuto un piano. Credo che tutti ne abbiano uno in testa. Chi far soldi. Chi diventare un calciatore famoso. Chi sposare una gran figa di modella.
Il mio era arrivare pronto al gran casino.

mercoledì 11 novembre 2020

Tu hai aperto la scatola. Tu hai chiamato. E noi siamo venuti.

Ero di nuovo io, per l'ennesima volta, circondato dai soliti bastardi senza alea, il Vikingo e RedBairon, sufficientemente armati con un bicchiere di grappa a testa, a questionare che il diavolo fa le scatole con i coperchi, perchè l'unboxing, il contratto capestro e caprino, di vendere l'anima al tavolo, ed edificare maestose cattedrali di librerie di scatole in minuscoli appartamenti, fin quasi a divorziare, deve essere un atto volontario: devi SCEGLIERE di giocare, di accumulare titoli per altre tre vite, si chiama libero arbitrio.
"Chiedete e vi sarà dado. Scoutate e troverete. Imbustate e vi sarà aperto".
dalla Nemesis, da Ezechiele 25 17, e dal Levitico del ferro vecio dela mecanica de precision.

mercoledì 4 novembre 2020

Quando in autostrada tutte le altre macchine stanno andando contromano

Ospedale Dermatologico San Lazzaro di Torino. Sala d'aspetto. L'ultimo posto dove vorrei stare durante una pandemia, non mi fossi accidentalmente strappato via un neo dal fianco e non avessi un solco delle dimensioni di una moneta nella carne. Le dinamiche dell'incidente mi sono sconosciute. Sono abbastanza sicuro di non essermi gettato fuori da una macchina in corsa, e di non aver scavalcato un muro irto di cocci di bottiglia durante una sparatoria.
Forse il gatto.
Mi sono portato un paio di cose da leggere. Un romanzo di Jo Nesbo, il secondo della serie Harry Hole, e il manuale del gioco Visconti del Regno Occidentale.

domenica 25 ottobre 2020

A proposito della pelle dell'orso

Quando io e Francy abbiamo comprato casa, 15 anni fa, su carta, firmando il progetto nello studio dell'architetto, al posto del palazzo nel quale vivo oggi, c'era solo un prato.
Tornando da lavoro passavo ogni giorno con la macchina davanti al cantiere e avevo la sensazione che il tempo non scorresse, che la costruzione fosse congelata: mi sembrava di poter contare i singoli mattoni nuovi che avevano messo, di poterli chiamare per nome per quant'erano pochi. Arrivato nel piccolo appartamentino in affitto nel quale stavamo, mi lamentavo con Francy: "Tre mattoni nuovi mattoni, amu! Si chiamano GianMatia, Edoardo e Pietro! Però forse domani Pietro lo tolgono per riposizionarlo perchè sporge di mezzo millimetro".
Mi facevo del male guardando su youtube le costruzioni lampo dei giapponesi che coricavano ponti levatoi in cristallo sull'oceano in sette settimane, e immaginando invece i muratori nel mio appartamento in macerie, seduti su secchi rovesciati, che giocavano a scopa con carte napoletane.
Ci sono voluti due anni. A me e a Francy sono sembrati dieci.

sabato 17 ottobre 2020

Ennesima partita a Mississipi Queen sfocia in rissa. Il parlamentare Giandomenico Puppa chiede il sequestro del gioco

Quella che doveva essere una serata tranquilla, all'insegna del buon umore e del divertimento intelligente, si è trasformata, lo scorso sabato notte, in una rissa violenta che ha coinvolto una decina di giocatori di una ludoteca, un biker di Glovo e una suora di passaggio.
Ad accendere la scintilla, ancora volta, sarebbe stata una partita al gioco da tavolo Mississipi Queen.

Teatro dello scontro: la ludoteca Panda di Cuori di Rivarolo.
La rissa sarebbe cominciata attorno alla mezzanotte.
"Stavo ricaricando il distributore delle Goleador" ha dichiarato Giuseppe Fabbris, titolare del punto ristoro all'interno della ludoteca, "Per rientrare dei costi dell'associazione abbiamo messo consumazione obbligatoria e i ragazzi comprano le Goleador da 10 centesimi"  .

giovedì 8 ottobre 2020

Ci vediamo dall'altra parte

Anni fa si lavorava bene: cartomanti, astrologi, indovini, medium, divinatori delle piante dei piedi, c'era posto per tutti.
Adesso, con la crisi, e il sistema delle gare al ribasso [sapete come funziona, no? Il cliente scrive un capitolato e contatta una mezza dozzina di addetti del settore che cercano di accaparrarsi la commessa con un'asta segreta al ribasso] beh, lavoriamo per un tozzo di pane e ci facciamo le scarpe l'un l'altro.
Ma questo passa il convento adesso, e per pagare le bollette e le rate del condominio l'anno in cui bisogna pure rifare il tetto, tocca tapparsi il naso. E così eccomi qui, di lunedì mattina presto che non ho neanche fatto colazione per prendere il primo pullman, seduto insieme agli altri colleghi in una stanza del Comando di Polizia di Mirafiori Sud, in cinque per un solo posto da consulente sensitivo.
Si tratta del primissimo bando della Giunta Comunale della Città di Torino, e per ovvie ragioni non hanno chiamato la fanfara nè appeso gli striscioni, per questo siamo quattro gatti.
Il Sindaco ha dichiarato: "Abbiamo bisogno di tutto l'aiuto possibile, anche dei miracoli".