martedì 21 marzo 2017

I german vengono da Marte, gli american da Venere

Fitto carteggio di messaggi al cellulare con Viking e RedBairon, e alla fine vengono stabiliti tre ordini del giorno per la riunione condominiale dei giocatori del complesso edilizio Paralisi d'Analisi: inaugurare e testare la temperatura della nuova mansarda del Vikingo adibita a sala giochi e adeguatamente condonata al catasto, colonizzare e terraformare i pianeti più remoti che abbiano ottenuto l'abitabilità nella galassia di Kepler-3042, e fare tutto questo sforando il meno possibile i 120 minuti riportati sulla scatola del gioco, che dopo la saletta serve ad altri.
"Portatevi una felpetta che non fa ancora caldissimo" ci avverte Viking, "Per sicurezza lascio fuori il Montenegro", perchè noi giocatori e i senzatetto ci scaldiamo così, quando non possiamo incendiare i cassonetti.

mercoledì 15 marzo 2017

MICROMONDO: dalla primissima idea del gioco alla sua pubblicazione

E' una primavera balorda, quella del 2014, piovosa, turbinante, di quelle che mandano a casa gli studenti del politecnico stagisti presso l'istituto meteorologico, sfottuti pedissequamente dagli amici: "Eccolo qui il nuovo colonnello Giuliacci", e Martino Chiacchiera sta preparando gli ultimi esami universitari prima della vampa dell'estate.

Dado: "Com'è nato Micromondo?"
Martino: "Credo che l'idea risalga proprio alla primavera del 2014. Stufo di annoiarmi durante il quarto d'ora accademico tra una lezione universitaria e l'altra, ricordo che mi imposi di inventare un giochino paper-and-pencil che usasse solamente un foglio di carta e tre colori.

venerdì 10 marzo 2017

Pendolari in treno con sacchetto di prugne

Due cose. La prima: qualche giorno fa ho pranzato in rosticceria con un vecchio amico che non vedevo da un po', vecchio nel senso che ha 15 anni più di me e prende delle pillole per star bene ma che lo fanno pisciare ogni due ore. Dopo un pollo arrosto tagliato a metà con un trinciapollo e un paio di birre Moretti, gli ho fatto provare Game of Trains, a lui che odia tutti i giochi tranne il subbuteo e i soldatini Atlantic. Abbiamo giocato senza ciucciarci le dita dalla pelle del pollo, quindi abbiamo unto le carte con impronte digitali che CSI avrebbe sicuramente arrestato Apelle. Non importa. A fine partita mi ha chiesto: "E quant'è che costa, 'sto coso?" e io: "Dieci euro", che mi sembrava un gran prezzo, ma lui ha alzato le sopracciglia a forma di virgola pelosa e ha commentato: "Beh, 10 euro, non sono pochi, se calcoli che a loro gli sarà costato 1 euro produrlo in Cina".

mercoledì 8 marzo 2017

Quando vendi e quando compri

[VENDO] Carcassonne, praticamente nuovo, solo defustellato in ambiente sterile e mai giocato chiedete pure a mia moglie se non ci credete. Prezzo nuovo 30€, lo vendo a 25€ + 5€ spese di spedizione, oppure a 25€ se consegna brevi manu solo con chi abita all'Isola d'Elba.
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[VENDO] Winter Tales, perfetto, giocato una sola partita insieme con un amico disabile senza braccia, quindi nessun segno di usura. Il costo del gioco usato è di 19€ del gioco + 40€ di spese per il corriere [per le spedizioni io mi affido solo a Brandolini, che muove giochi rari e nitroglicerina per l'esercito]
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[VENDO] Expo 1906 con dedica di Remo Conzadori "Dado non venderlo", praticamente nuovo, giocato con guanti di seta sul tavolo sterilizzato di una sala operatoria di una clinica privata.
Prezzo adeguato al costo del primario [che non fa fattura].
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[VENDO] Trajan defustellato con grazia da una geisha vegana, giocato 3 volte il 22/3/2016, il 14/4/2016 e la sera del 28/10/2016. Me ne separo a malincuore e soltanto perchè devo far spazio che abbiamo preso in casa un gattino cieco. Prezzo 45€.
Se ne prendete almeno 3 copie vi faccio 40€ cadauna. Alla quarta vi metto nel pacco pure il micio.

mercoledì 1 marzo 2017

Perché ci sei tu che pensi a me e ci sono io che penso a te

Il Ratto mena il suo fendente. Filch si scansa a [sinistra!] sinistra. La spada sbeccata lo manca di poco, cozzando contro il muro alle sue spalle. Filch scatta in avanti piantandogli la daga nel fianco. Abbastanza per uccidere un topo ma non un Ratto.
Sull'altro corridoio Nez solleva il pesante martello da fabbro e lo cala fra le orecchie dell'altro Ratto.
Maginos grida di [proteggere Tilda] proteggere Tilda.
Nez corre verso di lei....
.....................
"Siamo uomini, non topi" gli spiega Maginos rosicchiando del formaggio, "Topi per caso" aggiunge Nez sghignazzando.
Tilda dorme accanto al fuoco. E' stata ferita, ed è un vero problema perchè lei è la curatrice del gruppo.
"Lo so che siamo uomini" osserva Filch "Ma non avete anche voi questa sensazione di deja vu? Io sapevo esattamente come mi avrebbe attaccato quel Ratto, da che lato sarebbe arrivato il suo colpo"
"Reminiscenze di quello che eravamo" spiega Maginos.

mercoledì 22 febbraio 2017

Meganoidi

Passare il sabato pomeriggio con EFFE ha indiscutibilmente i suoi vantaggi. Anzitutto posso playtestare la mia pazienza. E allenarla. In questo senso EFFE è un personal trainer di esperienza, conosce almeno una ventina di modi diversi per farmi saltare i nervi. Ma come vi ho detto: è solo allenamento e io sono uno sportivo serio, determinato: "Non perdo mai: o vinco o imparo" (cit.).
Un giorno qualcuno organizzerà una grande gara fra me e una dozzina di monaci tibetani, al primo che riesce a far stare in equilibrio una sopra l'altra tre palline da ping pong, e tutto questo mio rinforzare e a lungo sfibrare la pazienza sarà premiato.
E poi EFFE ha un tesserino nel taschino, una roba potentissima, più dell'emblema dello shogun mitsukuni mito e del black lotus foil.
Vi faccio un esempio.
Una volta che eravamo al parco Campizzi con un paio di Moretti da 66cl, è arrivata la polizia.
Concesso: io non ho un aspetto molto rassicurante, grosso e con questa barba nera che fa sempre pensare che abbia un chilo di tritolo nascosto nello zaino. E anche EFFE col suo metro e ottanta per quintale di peso non scherza. Comunque non stavamo facendo niente di particolare, eravamo al parco, seduti su una panchina, e EFFE si stava buttando giù la seconda Moretti [due Moretti da 66cl ogni volta che ci vediamo, EFFE è molto attento ai rituali]. Qualche mamma col passeggino deve averci notato e segnalato alle forze dell'ordine due persone sospette, se non dei terroristi allora minimo due drogati.

martedì 14 febbraio 2017

Prigioniero n°38

Con le mie chiacchiere sul lavoro non ero riuscito a distrarlo. Era uno tosto. Incisivo.
"Apra la bocca" disse ritrovando il filo interdentale del dov'era rimasto.
La fresetta fece un valzer fra i miei canini, mentre la cannuccia aspirava saliva in un gorgogliare di sottofondo.
"Ahiahiahi" disse a metà della mia detartrasi, da dietro la sua mascherina.
"Carie?"
"Peggio"
Il dente del giudizio aveva messo la testa fuori dalla gengiva.
"Quello famoso che speravamo restasse per sempre occluso?" chiesi.
Nella mia bocca dormiva sepolto da 43 anni una specie di Voldemort, che allungava pericolosamente le sue radici verso il mio nervo mandibolare. L'altro dentista che l'aveva scoperto, 25 anni prima, lo aveva scientificamente definito un dito in culo all'ortodonzia.