venerdì 21 febbraio 2020

Telecinesi e volare sono niente

Così mentre riflettevo sul croissant che sapeva di burro, la donna dietro il bancone, gemella diversa di Orietta Berti, truccata da sanremo e con garbati punti luce swarovski ai lobi, chiese a mio padre se ancora frequentasse il canile come volontario, perchè nel caso avrebbe avuto proprio due vassoi di biscotti secchi per le povere bestiole. Mio padre, meglio di Robert DeNiro quando c'era da ricoprire il ruolo della Sfinge, finì la goccia di caffè nella tazzina e rispose un "No" duro come un diamante.
Anni addietro lui e mia madre erano partiti presto la mattina per fare il giro dei forni a farsi dare i sacchi di pane duro, e poi una volta al canile avevano lavato strati di merda dalle gabbie da contarci gli anni come i cerchi nel tronco degli alberi, e riempito le ciotole (tanto pane duro + un bicchiere d'acqua + un pugno di crocchette: come da istruzioni del Responsabile del canile). Erano felici, mia madre sembrava ringiovanita, quando la sera la sentivo al telefono mi raccontava di tutti i cani chiamandoli per nome uno per uno: A Full sta guarendo la mascella, gli avvolgo l'antibiotico nel prosciutto. Jury sembra abbia adottato Rocky: dove va uno va l'altro, stanno sempre insieme. Zuma sta riprendendo peso dopo una settimana di diarrea, poverino, è così magro.

martedì 18 febbraio 2020

Grugliasco Play On Board 2020

Lo scorso weekend si è svolta la seconda edizione di Grugliasco Play on Board [quella dello scorso anno: 2019].
Stessa location e identiche modalità.
Ingresso gratuito, edificio al coperto localizzato in un bel parco, tanti tavoli in cui sedersi, un'area prestito giochi molto fornita, ampio spazio dedicato al gioco di ruolo e una zona ritagliata per i bambini.
Come lo scorso anno mi sono unito a TeOoh! di Recesioni Minute, Alberto e Valentina dei Gioca Giullari e Christian Giove [autore e blogger su Giochi sul Nostro Tavolo] per un tavolo sull'inclusività e sui pregiudizi nel nostro mondo.
Nonostante l'argomento portasse in un'unica direzione, nel senso che non c'è stato un vero contraddittorio, chi mai avrebbe potuto sostenere: "Dobbiamo essere più chiusi e arroccati nella nostra nicchia ed emarginare il diverso!" ? il dibattito non è stato mai banale, e sono state portate testimonianze e aneddoti, soprattutto dal pubblico, molto interessanti.

venerdì 14 febbraio 2020

Se ti conosco bene

Io ti conosco. So come sei fatto.
Vuoi che te lo dimostri?
So che non sopporti le ingiustizie, e che vorresti un mondo più giusto dove chi sbaglia paga, e paga per intero.
So che detesti i raccomandati, quelli che occupano un posto di lavoro senza meritarselo, magari solo perchè sono figli di "qualcuno", mentre tu ti svegli tutte le sante mattine alle 7.00, e  spesso hai un sonno maledetto, e preferiresti restartene a letto.
So che lavori tutta la settimana e che quando arriva il venerdì sei così felice, e vorresti fare mille cose nel weekend, ma poi il weekend vola, sembra sfuggirti fra le mani, e così ti ritrovi di nuovo al lunedì mattina, e ti chiedi: come diavolo è successo?
So che ti piacerebbe lavorare un po' meno, magari lavorare 4 giorni e riposarti 3, per dedicarti alle cose che ti piacciono, e vivere un po' più rilassato.
Ci ho preso? Ho la tua attenzione? Vedi che non sono un ciarlatano?
Io ti conosco.

venerdì 7 febbraio 2020

Avventura per l'Alba di Cthulhu: La traduttrice

Cthulhu è di nuovo giù.
Problemi di cuore.
Normale: lui ne ha 3 di cuori, come il polpo.
"Sono a pezzi, Andre, vorrei solo rinchiudermi in un barattolo e non uscire più".
Fa lo splendido, lui, ma i polpi riescono ad aprire i barattoli dall'interno, ci sono i video su youtube.
Gli offro una spalla su cui piangere ma lui fa il duro, il gommoso.
Non serve che gli chieda niente, so già qual è il suo problema: la patata.
E' sempre la patata, la morte sua.

Gli racconto dell'Alba di Cthulhu..
E' lusingato che continui a giocare a un gioco ispirato a lui, ma mi rimprovera per gli stereotipi: "Eddai, Andre, almeno tu: R'lyeh non è pericolosa come la raccontano tutti, come viene rappresentata. Certo che ci sono dei quartieri, delle zone, ma quello dappertutto, eh, non solo a R'lyeh, ci sono dei quartieri che se ci vai di notte ti mettono in un pentacolo con le candele nere e ti tagliano le braccia e le gambe e te le cuciono al contrario. Va bene, okay. Ma R'lyeh non è solo quello, ci sono anche dei baretti in cui fare l'apericena, insieme a donne bellissime in tacco 12 con bicchiere di champagnino donpero. Questo però non lo dice nessuno, eh".

domenica 2 febbraio 2020

Vorrei parlare con Dado

Sulla sedia inchiodata al pavimento c'è seduto il Vikingo. Alle sue spalle, per terra, un materasso.
"Mi hanno detto che ieri sera hai giocato a Space Gate Odissey" gli dico aprendo la cartellina con l'etichetta VIKINGO.
Conosco il suo fascicolo a memoria ma rileggo le parole chiave.
MANAGER - ABITUATO A LAVORARE SOTTO PRESSIONE - CALCOLATORE - QI ELEVATO - ENTUSIASTA.
"" mi risponde "Gioco d'ambientazione spaziale per 2-4 giocatori, di Cédric Lefebvre, 90 minuti di durata, edito in Italia da 3Emme Edizioni. L'abbiamo giocato a casa di Dado"
"E come l'hai trovato?"
"Sfrutta la selezione azioni di Puerto Rico: il giocatore di turno sceglie un'azione e tutti i giocatori la eseguono. Il giocatore di turno ha un bonus. Puerto Rico ha fatto scuola. Ha vinto Redbairon".

 Si volta e allunga il braccio per indicarmi una scritta sul muro.
"L'ha scritta Red, quella?"
gli chiedo.
"Le ha scritte tutte Red. Io non scrivo sui muri
".
Ci sono decine di scritte che arrivano al soffitto. Sono quasi tutte imprecazioni o sfottò contro gli avversari. L'ultima è: SIETE RIDICOLI.

lunedì 27 gennaio 2020

2019 giochi da fare prima di andare a dormire

Con mia figlia oramai grande e un poco più di tranquillità sul lavoro, gioco il triplo di quanto giocassi 10 anni fa. In media 3 sere la settimana, con gruppi diversi, spesso anche qualcosina di più nel weekend, se non saltano fuori matrimoni o bronchiti.
I miei gruppi sono consolidati e ho seminato bene fra gli amici: difficile che non metta su un caffè e non apra una scatola quando qualcuno viene a trovarmi.
Ma il gap fra quello che esce sul mercato e quello che riesco a provare è sempre di più grande.
La passione non basta e neanche il calendario.
Con più di 3000 titoli nuovi all'anno, anche se giocassi 7 sere su 7 per 52 settimane l'anno, ogni volta sempre un titolo diverso, riuscirei a scalfire poco più del 10% delle novità.
Quindi spero mi capirete se lascerò fuori qualcosa che invece a voi è piaciuto, o qualcosa di celebre.
Ho più di 20 titoli ancora nel nailon sulla mensola (fra questi: Root, U-boot, Barrage, Teotiuachan...).
Materialmente: non si può provare tutto subito, ci va il suo tempo.

venerdì 17 gennaio 2020

Cioccolata e cancrena

Non ha più vent'anni e neanche trenta, il suo cuore non si comporta come dovrebbe, e il suo umore è quello di uno costretto a cercare aghi in un pagliaio in un giorno di pioggia.
Ha la sensazione di aver sbagliato qualcosa, di aver chiuso gli occhi un istante e di essersi ritrovato improvvisamente a metà della vita, come quegli spettatori che entrano nel cinema a film cominciato, e che pretendono di capire subito la trama.
Ha sbagliato qualcosa, pensa, ma roba di poco conto, le colpe vere ce le hanno gli altri; come tutti è incapace di una vera autocritica, vede i suoi errori ma non riesce a calcolarne il peso, più facile cercare un colpevole contro cui scagliarsi, un coniglio Palladineve responsabile della coda in tangenziale e di altri crimini, qualcuno al quale addossare ogni male del mondo: dai tagli all'istruzione, agli opinionisti su Facebook, dai pm10 a Torino ai finti disabili.