domenica 9 dicembre 2018

Onitama VS Grappa Sibona XO

Uno di fronte all'altro.

Onitama
Elegante astratto per 2 giocatori, ambientato fra dojo di arti marziali che hanno il sapore dei vecchi film di Bruce Lee. Di Shimpei Sato. Della durata di 15 minuti circa. Edito in Italia da Raven Distribution.
Prezzo 30€ circa

Grappa Sibona XO
Distillato di vinacce pregiate quali Nebbiolo e Barbera delle Langhe e del Roero. XO, ovvero eXtra Old. Invecchiata 7 anni in tonneau di quercia.
Fiore all'occhiello della distilleria Sibona.
Prezzo: 30€ circa

mercoledì 5 dicembre 2018

Il ritorno di Pillow


Le maschere rimangono a casa, sulla mensola. Il lunedì sera al supermercato incontro solo facce vere. Le facce a pezzi dei sopravvissuti al weekend da leoni, che il lunedì mattina si son fatti bradipi. Nei loro fisici mancanti sono fisici mancati: fanno colazione per inerzia, si radono allo specchio per combattere l'attrito degli anni, corrono a lavoro come biglie su un piano inclinato.

Gli uomini si trascinano fra le corsie degli accessori casa in cerca di una cintura e di un soffione doccia al quale impiccarsi. Solo l'offerta 3x2 sulle Simmenthal li fa desistere dall'insano gesto. Sollevano orgogliosi al cielo Moretti da 66, come spade scozzesi. William Wallace è morto perchè tutti avessero i bollini per le padelle.

lunedì 26 novembre 2018

Non ti racconterò mai più bugie

Torino.
Sul muro stanno aggrappati i rampicanti, anche se adesso che è novembre son secchi. E dietro il muro c'è una chiesa sconsacrata. Secondo alcune voci la notte vi si radunano i satanisti, per effettuare rituali blasfemi scaricati in pdf da internet, tranne il giovedì e il venerdì che invece ci vanno gli interinali per scambiarsi i contatti LinkedIn, e il sabato quelli che suonano nelle birrerie per una pizza e una birra.
Dove una volta c'era l'altare adesso è rimasto solo un rettangolo di piastrelle rotte sul pavimento.
All'esterno della chiesa, sul muro, fra i rampicanti secchi, c'è scritta una bugia:
"Non ti racconterò mai più bugie".
C'è anche scritto che Frank svernicia le macchine suonando la sua Fender Stratocaster, e che Annalisa, beh, Annalisa è una che si diverte.

domenica 18 novembre 2018

Dammi ancora la mano

Se la montagna non era andata da Maometto di sicuro non sarebbe andata neanche dalla sindaca Appendino per farsi trivellare in favore dei francesi. Così mentre mia figlia quella mattina si era risvegliata con 10 anni sulla pelle, Torino aveva fatto colazione sotto le bandiere dei NoTav, e quello stesso pomeriggio merenda sinoira sotto quelle dei SìTav, nella medesima piazza.
I bar della zona avevano servito caffè cerchiobottisti agli uni e agli altri, perchè con la crisi che alitava sul collo era meglio non prender posizioni precise, e batter più scontrini possibile per non dover tirare giù la serranda.

domenica 11 novembre 2018

Cani da playtest

Vik vorrebbe fuggire, saranno 2 anni che tiene nascosto nella sponda del letto, il cacciavite scordato dagli elettricisti la volta che erano venuti a riparare il condizionatore. Secondo i calcoli di Red, e Red è uno che i calcoli sa farseli bene, non a caso è il leader del gruppo Lubecca, il nostro gruppo, le guardie alle torri ci centrerebbero con un proiettile di gomma prima di riuscire a scavalcare il muro di cinta, e poi non sappiamo cosa c'è oltre il muro: l'oceano, il deserto, o magari un altro muro.
A me stare nell'istituto non dispiace.

Sono nato e cresciuto fra queste mura di cemento armato, sotto le telecamere e le matasse di filo spinato, e per i primi anni della mia vita sono stato top20 fra i playtester dei giochi Haba e Colibrì, e vi assicuro che eravamo davvero tantissimi bambini.

venerdì 2 novembre 2018

Il disturbo del sonno

Era l'autunno del 2018 e le cimici asiatiche erano abbondanti sugli alberi, tanto che i bambini scrivevano sui quaderni "E' arrivato l'autunno, cadono le cimici" e le maestre siglavano 10 d'approvazione.
Lo strizzacervelli mi aveva spiegato con parole semplici il numero di Avogadro, e che le gocce di Bach non servivano a una mazzafava, e nella mazzafava era compresa anche la mia insonnia. Per la consulenza non gli avevo neanche dovuto pagare la seduta in studio, ma la seduta su uno sgabello, davanti una birra Menabrea che aveva scatenato nel bar un ginepraio sulla sua presunta superiorità sull'Icnusa ["Meglio l'Ichnusa!" aveva sentenziato il barista Gavino Pusceddu].

mercoledì 24 ottobre 2018

L'universo è mezzo pieno

Il caffè è cultura e io sono un intellettuale corretto sambuca, bevo per dimenticare le persone dimenticabili, leggo per andarmene sbattendo la porta, e lecco perchè a fare il formichiere spesso fai più bella figura che a spingere.
Figliastra e sguattera della cuccumella, la tazzina è onesta, più porcellana di cenerentola canta invece agli uccellini dei muratori che la mattina vanno al cantiere, arruffapopoli di ceramica, metalmeccanica trasversale alle sigle sindacali, non ho mai conosciuto nessuno che non potesse concedersi un suo bacio espresso, giacchè il suo prezzo di prostituta proletaria oscilla fra i 30 centesimi delle macchinette negli ospedali con evacuativo incorporato, ai 3,50€ serviti in un dehors del centro di Torino da una cameriera con tanti sogni e un contratto di lavoro che non verrà rinnovato per far posto a un'altra cameriera con altrettanti sogni e contratto.
Il primo caffè della giornata lo prendo a casa, leggendo il post-it appiccicato alla tazzina da Francy. "Ricordati di passare in posta". Francy, seduta al tavolo che il suo gomito tocca il mio, si raccomanda: "Quando scendi attacca il post-it al parabrezza così non ti dimentichi".
La mia memoria non è più quella di un tempo, di quando avevo vent'anni e facevo più bella figura a spingere che a fare il formichiere, e chiamavo Francy: Roberta, come la mia ex, ma almeno le portavo la colazione a letto: un vassoio con una tazza di tè caldo alla vaniglia, e un panino casereccio con frittata di cipolle [che lei non mangiava e allora improvvisamente ricordavo di aver preparato per me medesimo].