martedì 16 luglio 2019

Sono già tutti seduti

Cosa diavolo significa che è successo? Che stavi camminando, sei inciampato e le sei finito addosso sbattendo con le labbra contro le sue? Probabilmente stavi andando parecchio veloce perchè la lingua ha sfondato le labbra ed è finita nella sua bocca.
Eh, maledetta inerzia!
Sghignazza.
Cazzone, mi dice.
Poi torna serio.
E che ti devo dire Andre?
Niente, mi devi dire, è la tua vita, per quel che mi riguarda puoi anche piegarla in quattro e farci una barchetta per le pozzanghere aspettando il clown. Goditi il momento, perchè fra qualche giorno mi scriverai che sei a pezzi, che come hai fatto ad essere così idiota, e ripeterai tante volte: come ho fatto, come ho fatto, come ho fatto...
Magari stavolta non va così.
No, hai ragione, magari stavolta è diverso. Dalle ultime centotrentasette volte. La matematica fa il tifo per te.

Troppo duro, penso in macchina, tornando a casa, e troppo diretto.
Vero. Ma anche i buoni amici ogni tanto si sfrangiano i coglioni.

giovedì 11 luglio 2019

Marmellata di chiodi

"Il baratto è la più antica ed elementare forma di commercio" mi spiega S. portando in esempio prima i Fenici, rottamatori dello scambio brevi manu, poi la fiaba La fortuna di Gianni dei Fratelli Grimm.
"Quindi proprio per tacer del cane e dei Fenici, Andre, per la tua disponibilità e la tua simpatia, posso rifornirti di barattoli di melanzane, carciofini e antipasto alla piemontese, in numero considerevole, pure 10 o 20 se ti piacciono, li mette via mia suocera. Oppure 4 vasetti misti di marmellata della Colletta del Banco Alimentare. Li ho presi per sostenere il Banco ma non facciamo andare molta marmellata in casa".
"Sia chiaro che me ne fotto dei Fenici"
gli rispondo "lo faccio soltanto per poterti rinfacciare il favore. Comunque la marmellata la prendo, nel caso tu dovessi schiattare domani e non facessi tempo a ricambiare".

Per la serata dal titolo vagamente testimone di geova: C'è qualcosa oltre il Risiko? organizzata da S. per i suoi colleghi d'ufficio, "Qualcuno un po' rompicoglioni, Andre, ma mediamente simpatici" [Occhio che in mezzo c'è un complottista delle scie chimiche e delle torri gemelle: ecco solo ti prego ti supplico ti scongiuro non tirare fuori l'argomento!], mi porto dietro Notre Dame e Forum Trajanum, praticamente un excursus dal vecchio al nuovo Feld.

mercoledì 3 luglio 2019

Ho giocato sul Sole

Quando si pensava che la peperonata mangiata alle 3.00 di notte dopo un Feld neanche dei più leggeri, fosse spartiacque adeguato per separare gamers nudi e crudi da una parte, e quaqquaraqquà pagliacci dall'altra, ecco scendere in campo i drughi di Pinco11, con una CONvention che sarà iscritta nel libro mastro degli eventi estremi, fra il paracadutista che saltò dall'aereo legato a un'incudine e il runner che attraversò il deserto con una bomba a mano nelle mutande.
Si gioca a Genova, in una giornata uscita direttamente dall'ano di Satana [cit Tuxx], con un caldo e un'umidità del 200% habitat ideale solo per le iguane del sud america e per alcune specie di scorpioni.
La terza edizione della Con di Giochi sul Nostro Tavolo, cambia non solo location ma soprattutto registro, diventando una gara di sopravvivenza per gamers.
Niente più guanti di velluto, buone maniere o Prego si accomodi e grazie per essere venuto: invece una maratona ludica da correre BLUE IN THE FACE, con flebo di soluzione salina ai tavoli per reintegrare i liquidi, e chi non ce la fa può stramazzare al suolo e almeno raccontare di averci provato.

venerdì 28 giugno 2019

Il mio grazie sospeso

Allora, che mi racconti? mi chiede mentre il cameriere porta via i piatti con i bordi delle pizze.
La birra gli si sta scaldando nel bicchiere, e io penso che deve aver messo su almeno 20 chili dall'ultima volta che ci siamo visti, quasi un chilo all'anno, non che io me ne sia stato a digiuno.
Gli racconto del lavoro, di Francy, di mia figlia, e lui commenta "Bene, bene", come se volesse liquidare in fretta per raccontarmi qualcosa di importante.
"A me le cose non vanno molto bene" mi dice quando è il suo turno.
Non ho bisogno della pinza per cavargli le parole di bocca.
Mi racconta del lavoro, quello dei suoi sogni, per il quale ha mollato un impiego sicuro che non lo avrebbero licenziato neanche se l'avessero trovato coi pantaloni calati seduto sulla kyocera a fotocopiarsi le chiappe.
"Mi ritrovo a 44 anni a dover ricominciare tutto da zero, Andre, mando curriculum, faccio colloqui, dicono che mi faranno sapere. Il mio inglese, che prima, quando raccontavo che avevo lavorato sei mesi a Londra mi srotolavano il tappeto rosso davanti ai piedi, adesso non impressiona più nessuno".
 Finisce la sua birra tiepida.
"Ma da te cercano?" mi chiede a un certo punto, e io capisco che è quello il vero motivo della nostra rimpatriata, e che probabilmente non sono neanche il primo dei vecchi amici, che ha ricontattato.
"Non lo so. Posso chiedere.."
"Posso lasciarti un curriculum?"

Ce l'ha già in mano. Piegato in una busta. Lo fa scorrere sul tavolo.
"Per dire: sai che figata dovessero prendermi a lavoro da te? Andremmo a prendere il caffè insieme, saremmo colleghi, sai che risate?"
I ricordi prendono i sopravvento. Insieme alla tristezza. So quello che prova.
"Ti ho preso una cosa" gli dico aprendo lo zaino.
"Eddai, Andre, io non ti ho preso un cazzo".
Apre il mio pacchetto.
Accipicchia, di Alex Randolph.

mercoledì 26 giugno 2019

Premio Efesto: quale sarà il primo gioco ad aggiudicarsi la statuetta?

La proposta di entrare in giuria mi arriva ai tavolini di un bar, davanti a una tazzina di caffè, durante PLAY Modena 2019.
Luca Bonora, giornalista e storico giurato del premio Gioco dell’Anno, neopresidente del nuovo Premio Efesto dell’Etna Comics, propone la cosa a me e a Sgananzium [Andrea Bianchin].
“Obiettivo del Premio Efesto” ci spiega Luca “ispirato al dio greco delle attività artigianali che forgia nelle viscere dell’Etna è quello di premiare, durante l’Etna Comics, evento ludico che oramai ha superato le 85.000 presenze nel 2019, il gioco da tavolo più vulcanico, originale, nuovo”.

Link al regolamento ufficiale del premio: https://www.etnacomics.com/wp-content/uploads/2019/05/Premio-Efesto-REGOLAMENTO

Una statuetta che pesa nel palmo, dello scultore di miniature da collezione Daniele Trovato www.foundminiatures.com raffigurante il dio Efesto intento a forgiare su un’incudine un dado d6, statuetta che sarà assegnata per la prima volta alla X Edizione dell’Etna Comics, nel giugno 2020.

Qualche domanda a Luca Bonora, presidente della Giuria del Premio.

mercoledì 19 giugno 2019

[Fuji] Fuga dal vulcano in attività con i Giullari

Il divano è pronto. Questo mi scrive Alberto. E che la Giullaressa sta togliendo dal frigo la cheesecake, e non quella normale, la "bloody", che sarebbe la Magnum di tutte le cheesecake.
Il viaggio verso Saluzzo è lungo. Poi noi torinesi non siamo abituati a tutto 'sto verde, ci viene la nausea, tocca aprire un arbre magic al catrame, immaginare l'asfalto e un gruppo di operai intenti a rimestare una betoniera in tangenziale.
Arrivato da loro ordiniamo le pizze. Poi saliamo in mansarda e mi spiegano Fuji.
In 3 minuti.
"Tanto è facile".
E registriamo.
Vi linko il video della partita completa. E se non siete iscritti al canale dei Giullari: lo sarete fra poco.
https://www.youtube.com/watch?v=IyeprFhUG7Q&t=134s


Trovate Fuji e arbre magic al profumo di asfalto su Magic Merchant
che sostiene questo blog

venerdì 14 giugno 2019

[3/3] Trilogia delle maschere: MEXICA

Salve, sono Andrea Dado.
Forse vi ricorderete di me per post come: Corri Tikal corri! , Tikal 2 il principe tutto matto e Il giovane Cuzco colpisce ancora.
Oggi sono qui per raccontarvi di MEXICA, l'ultimo capitolo della trilogia delle maschere di Michael Kiesling e Wolfgang Kramer, e credetemi che non scherzo quando dico che alla fine della partita avevo bisogno di un carro attrezzi.

Questa storia comincia un giovedì umido come un paio di calzini a fine giornata, la settimana successiva il 40esimo compleanno del Vikingo, festeggiato con tutti i crismi con una grigliata alla Stella Polare di Villanova d'Asti e una copia di BlackOut Hong Kong avvolta nella carta del pane.
La serata Mexica con il neo 40enne viene cucita con l'ago e filo del whatsapp.
Il giovedì bersaglio per il capitolo finale delle maschere, comincia di prima mattina con l'sms di mio padre, uomo refrattario al traffico dati, un tempo gran giocatore di scacchi, e politico mancato per un soffio, che da ragazzo raccontavo di lui a scuola: "Minchia raga mio padre sulla libreria ha un cofanetto con 12 libri su Winston Churchill, e li ha pure letti!".