Pirata della strada ruba camion del latte, sbanda e sfonda la vetrina di un negozio. Muoiono nell'impatto Aldo Gabelli, 34 anni, titolare del negozio, e Marco Amelia, 39 anni, che stava comprando un giocattolo per il figlio.
L'uomo alla guida del furgone è fuggito prima dell'arrivo della polizia.
5 febbraio 2019 - Torino011News
Sta guardando le scatole dei giochi sullo scaffale. Sembra assorto, con la mente da qualche altra parte, sordo al vociare dei ragazzi alle sue spalle, che discutono del torneo. Mi affianco.
"Belle, vero?" gli chiedo.
"Come? Ah, sì"
Ne sfilo una, con la punta delle dita.
"Kingsburg prima edizione. Ancora incellofanato. Introvabile". Rimetto la scatola in mezzo alle altre.
"La prima volta che vieni al Jolly Joker?" gli chiedo "Non mi sembra di averti mai visto"
"Sì, prima volta. Sono venuto per il torneo di Android NetRunner. Di solito vado all'Alfiere Blu, ma un paio di settimane fa ha preso fuoco la rastrelliera dei manga, sono bruciati pure alcuni Zerocalcare e Ortolani. Hanno attaccato un cartello alla serranda con scritto Chiuso per ristrutturazione".
Mi volto verso il tabellone con i turni della svizzera, appeso vicino alla cassa del Jolly Joker.
"Il torneo di Android NetRunner. Hai vinto tu, mi pare" osservo
"Un po' di fortuna. L'altro ragazzo in finale aveva un bel mazzo"
"Vinci spesso? Ai giochi da tavolo, intendo"
"Aspetta io, ti conosco, tu sei Dado. Sei quello che studia i giochi da tavolo"
"Studio i giochi per capire le persone. Mi interessa di più la mano che muove i pezzi sul tabellone"
"Sono Massimiliano. Sulla Tana e sui forum sono RedBairon"
"Ti va un caffè da qualche parte, Redbairon?"
domenica 17 marzo 2019
domenica 10 marzo 2019
Granda Games 2019 - non solo salsiccia a Bra
Il messaggio mi arriva con 3 mesi di anticipo: stanno organizzando la prima edizione dei Granda Games a Bra, e vogliono far le cose per bene.
A caricarsi sulle spalle tavoli e sedie in plastica in una giornata calda per essere Marzo, i volontari delle associazioni ludiche Ordine della Rocca di Bra, Accademia dei Giocatori di Cuneo, Dimensione Arcana di Moretta, Espansione Ludica di Savigliano, e Guardiani del Warp di Fossano, eroi invisibili di realtà piccoline che però mozzicano come formiche rosse.
E infatti non mi mollano, i loro "Scusa Dado, solo per ricordarti i Granda Games manca poco" mi arrivano puntuali su facebook ogni 15 giorni, guarniti di smile che moralmente mi impediscono di bloccarli per stalkeraggio.
Io di Bra conosco solo la specialità locale, la salsiccia che si mangia cruda, e della quale conservo soprattutto il ricordo del copyrigh [mi trovavo in zona Bra ma-non-proprio-a-Bra per altre faccende, quella sera avevo gente a cena, sono entrato in una macelleria e puntando il dito contro il vetro ho chiesto "Quella è salsiccia di Bra, vero"?.
Il macellaio mi si è avvicinato e come ci fossero telecamere e microfoni all'interno del suo negozio mi ha scandito: "Signore, qui siamo 2km fuori Bra, quindi non possiamo chiamarla salsiccia di Bra, ci è vietato. La preparazione della nostra salsiccia, buonissima, è molto simile questo sì, ma sono costretto per legge a dirle che questa non è la vera salsiccia di Bra, ma solo un prodotto che la ricorda molto"].
A caricarsi sulle spalle tavoli e sedie in plastica in una giornata calda per essere Marzo, i volontari delle associazioni ludiche Ordine della Rocca di Bra, Accademia dei Giocatori di Cuneo, Dimensione Arcana di Moretta, Espansione Ludica di Savigliano, e Guardiani del Warp di Fossano, eroi invisibili di realtà piccoline che però mozzicano come formiche rosse.
E infatti non mi mollano, i loro "Scusa Dado, solo per ricordarti i Granda Games manca poco" mi arrivano puntuali su facebook ogni 15 giorni, guarniti di smile che moralmente mi impediscono di bloccarli per stalkeraggio.
Io di Bra conosco solo la specialità locale, la salsiccia che si mangia cruda, e della quale conservo soprattutto il ricordo del copyrigh [mi trovavo in zona Bra ma-non-proprio-a-Bra per altre faccende, quella sera avevo gente a cena, sono entrato in una macelleria e puntando il dito contro il vetro ho chiesto "Quella è salsiccia di Bra, vero"?.
Il macellaio mi si è avvicinato e come ci fossero telecamere e microfoni all'interno del suo negozio mi ha scandito: "Signore, qui siamo 2km fuori Bra, quindi non possiamo chiamarla salsiccia di Bra, ci è vietato. La preparazione della nostra salsiccia, buonissima, è molto simile questo sì, ma sono costretto per legge a dirle che questa non è la vera salsiccia di Bra, ma solo un prodotto che la ricorda molto"].
lunedì 4 marzo 2019
Nascosto bene la nostra auto c'asse vedesse che non c'era
"Noi portiamo la birra e le bugie" spiega Francy. E lascia cadere un: "E i giochi, naturalmente".Mi avvicino a lei. E' nell'ingresso, china di fronte allo specchio, che si sta piastrando i capelli. Ha 45 anni e il fisico di una 30enne. Io a 45 sembro suo padre. Dopo una rissa. A bottigliate.
"In che senso Naturalmente?" le chiedo.
"Che sei tu l'addetto ai giochi"
"Non banalizzerei questo aspetto, nè lo darei per scontato. La mia è una grossa responsabilità, cara ragazza che ti lisci i capelli e che di oggi non mi hai ancora baciato - e intendo baciato come si deve, non quello schiocco mezza guancia e mezza barba di stamattina mentre stavo uscendo di casa col sacchetto dell'immondizia in mano. A parte il ruolo di UNICO fornitore di giochi da tavolo del gruppo, un monopolio da dittatore cubano che mi darebbe il diritto di pretendere per il sabato sera almeno festini eleganti con Apicella e statua di Priapo, ma a me si chiede soprattutto di scegliere cosa giocherà il gruppo, che tradotto significa: se passeremo una bella serata oppure no. Probabilmente non ti rendi neanche conto di tutte le implicazioni, cara ragazza dalle labbra stitiche.
lunedì 25 febbraio 2019
Play on Board e l'acqua al mio mulino
A dispetto di quelli rancorosi ma per finta, che alla fine perdonano e col tempo dimenticano, io ho un quadernetto nero sul quale segno tutti i torti, i delitti e i peccati mortali, e i due sopracitati sfregi ludici a Torino sono scritti in prima pagina su quel quaderno, e con pennabiro indelebile.
In attesa che i colpevoli facciano ammenda e riportino a casa quanto portato via con l'infamia, faccio quanto in mio potere: tiro l'acqua al mulino di Torino, e cerco di promuovere gli eventi ludici nei dintorni.
lunedì 18 febbraio 2019
Chi prende il nero
1- che secondo uno studio del 2012 dell'Università del Minnesota, ben 36 dei 49 gesti necessari per aprire e defustellare un gioco da tavolo, sono i medesimi che i sacerdoti ortodossi di tutto il mondo compiono tutte le domeniche per celebrare la santa messa
2- che nel romanzo Il Codice DaVinci di Dan Brown, Robert Langdon, il protagonista, ipotizza che l'antico gesto del congiungere le mani a coppa, per prendere il calice del sangue, sia in realtà il gesto col quale i soldati romani di Cesare Augusto raccoglievano i dadi per giocare durante il turno di notte di guardia alle mura.
3-che quella degli editori è una massoneria di ebrei templari sciachimisti e illuminati circoncisi, e che ogni scatola viene benedetta con l'antico rituale del pane azzimo intinto nella cervogia tiepida, e che quindi ogni scatola va aperta con un acciaio inox che non abbia mai tagliato carne animale nè cartone amazon.
martedì 12 febbraio 2019
Intervista a Spartaco Albertarelli: VektoRace (e la sartoria ludica)
Qualche settimana fa mi è capitato di partecipare alla demo di VEKTORACE, un simulatore di corse di macchine che mi era del tutto sfuggito nella fitta giungla di titoli attraverso la quale noi giocatori proviamo a districarci, dopo ogni Essen e Lucca. VektoRace mi ha colpito molto. Soprattutto per l’assenza di una pista fissa o tabellone o qualsivoglia percorso carte. Il percorso lo decide e costruisce il giocatore: lunghezza, curve, rettilinei, tutto dinamico e flessibile. Il che rende VektoRace giocabile praticamente dappertutto, compresi tavolini rotondi da bar e persino tavoli ancora apparecchiati con piatti, bicchieri e posate.
Approfitto dell’incontro con l’autore del gioco, l’iconico Spartaco Albertarelli, per alcune domande.
Approfitto dell’incontro con l’autore del gioco, l’iconico Spartaco Albertarelli, per alcune domande.
mercoledì 6 febbraio 2019
I lupi non scordano di avere i denti
Pinocchio è diventato vegano. Per questo, nella prima lettera, Chiara mi chiede cosa mettere al posto dell'albume, nella ghiaccia reale. Nella seconda, molto allarmata, mi scrive che dobbiamo parlare urgentemente perché sembra che apriranno una nuova Casa di Pan di Zenzero, vicino al fiume, dove ci sono quei cespugli di mirtilli.Prendo un foglio e le rispondo che può provare a fare la ghiaccia solo con acqua calda e zucchero a velo, anche se non verrà gran che. E che passerò da lei, per l'altra questione, il mercoledì seguente, di stare tranquilla.
Poi il giorno scorre come tutti gli altri: io che metto a posto la casa, che gioco col gatto Malachia, che cucino, che bevo birra fatta in casa coi cereali, che gratto la fuliggine dai mattoni del forno. La sera trovo un principe azzurro arrampicato sul tetto, che sta sgranocchiando le tegole di biscotto. Lo tiro giù e lo chiudo nella gabbia. Ultimamente ci sono sacco di principi azzurri a spasso, le cenerentole si sono svegliate e un po' mi dispiace.
Iscriviti a:
Post (Atom)




