lunedì 25 aprile 2022

Tiranni e la routine del chirurgo

Vik e Red mi avevano convinto a comprare I Tiranni dell'Underdark.
Per quel che mi riguardava, il gioco partiva col freno a mano tirato. Anzitutto la meccanica del deckbuilding non era fra le mie preferite. Ai tempi di Magic the Gathering, poter creare il mio personalissimo deck, studiando le sinergie fra le carte, affinando il bilanciamento e arrivando a rosicchiare di partita in partita ogni combinazione possibile, era stata proprio la cosa che avevo amato di più del titolo di Richard Garfield. Ma era passato più o meno un secolo e Magic era un gioco polarizzante, che esigeva monogamia, e io avevo oramai cambiato parrocchia, e con i giochi da tavolo passavo in maniera molto più libertina da una scatola all'altra.

giovedì 14 aprile 2022

Vietato sporgersi

E così, visto che mia figlia si raffreddava spesso ed era sovente soggetta a influenze, otiti e malanni di stagione vari, il pediatra privato, quello al quale stavo comprando a rate la Lamborghini Diablo, a colpi di "80€ per gli amici del Toro", anche se io del calcio me ne battevo la ciolla, ma considerate le tariffe per uno sconto mi sarei fatto pure tatuare sul deltoide il blasone del Unione Sportiva Catanzaro 1929, il suddetto pediatra mi disse: "Avete già provato con le grotte di sale?". Spiegò a me e a mia moglie che non c'era ancora sufficiente letteratura scientifica a riguardo, ma alcuni suoi pazienti le avevano provate con i loro bambini e avevano riscontrato dei benefici, e nel caso avessimo scelto di provarle anche noi, beh, non gli sarebbe dispiaciuto un nostro feedback a riguardo, sia positivo che negativo. Forse esisteva anche un IDEAD per i playtest dei dottori.
Alla nostra prima volta nella grotta di sale, la titolare ci raccontò la sua storia, ossia che lei soffriva di sinusiti, riniti, bronchiti croniche, e tutte le otorinopatologie possibili, comprese allergie al polline, fieno, pelo, lana, lattice, nichel e cardamomo, e che dopo aver sperimentato i benefici delle grotte di sale, aveva deciso di aprirsene una sua. Era una bella storia e io credevo alle belle storie, quindi provammo.
Poi per curiosità mi recai in un'altra grotta a Torino per prendere un volantino e confrontare le tariffe, e anche lì la titolare mi raccontò una storia quasi identica, e infine una terza [che faceva anche centro estetico e solarium]: insomma le titolari erano tutte delle carcasse reumatiche che erano state miracolate dalle grotte di sale.
Non sono sicuro sulle grotte di sale ma le belle storie funzionavano eccome.

venerdì 1 aprile 2022

[Gameplay in Podcast] QUORIDOR ! (special guest: Christian Giove)

Puntata pilota di un nuovissimo e ambizioso format, che cerca di raccogliere la sfida lanciata nel 2019 col Podcast degli Unboxing :
GAMEPLAY IN FORMATO PODCAST!
Una serie di video nei quali cercherò di illustrarvi e approfondire tutti gli aspetti tecnici e strategici dei giochi da tavolo attraverso partite complete ed esaustive, in modo che possiate farvi un'idea precisa dell'effettiva giocabilità dei titoli; il tutto nel pratico e solido formato podcast, da ascoltare quindi in macchina, sul pullman, con gli auricolari mentre camminate per strada o anche nella sala d'aspetto dell'andrologo.
Per questa primissima puntata una vera pietra miliare dei giochi astratti, che negli anni ha collezionato decine di premi di settore: QUORIDOR.
E al tavolo con me un amico speciale: l'autore, recensore, mimo e sviluppatore Christian Giove.

lunedì 28 marzo 2022

Certi treni passano una sola volta nella vita

Ricordi quel pomeriggio, usciti da lavoro, quando ci siamo fermati e mia madre è salita sui sedili posteriori, e io le ho spiegato: "Lui è un mio collega, gli do uno strappo a casa" ? Quella sera, dopo cena, quando l'ho risentita al telefono, le ho raccontato un po' di te. Che non te la passavi molto bene, che qui a Torino non avevi una casa ma solo "un posto letto" , che ti ospitava un amico, e non avevi neanche una macchina, e che per venire a lavorare così lontano prendevi il pullman e il treno e ti facevi pure un pezzo a piedi. Le ho raccontato della tua bici, una vecchia bmx con più raggi rotti che sani.
Ogni tanto, all'uscita da lavoro, se i nostri orari coincidevano, ti davo uno strappo a casa. Tu mi raccontavi del tuo passato e io ti ripetevo che il "capo" era molto contento di te, anzi mi aveva già anticipato altri progetti per te, che ci sarebbe stata continuità da noi al lavoro, e magari un giorno chissà.
Un pomeriggio io e D. siamo andati a parlare col capo. Ci siamo chiusi nel suo ufficio. Gli abbiamo spiegato la tua situazione. E lui ha fatto in modo di farti avere un pass per la mensa.

domenica 20 marzo 2022

40 anni dopo Baron Karza

Torino, piazza Madama Cristina, Fiera del disco e del fumetto usato.
Le dita guantate di mia figlia corrono fra le copertine dei 33 giri nello scatolone ROCK AND ROLL '70.
"Cosa stai cercando?" chiede l'uomo dall'altra parte della barricata di vinili.  Una lunga sciarpa gli gira attorno al collo come un pitone. Siamo a metà marzo ma il freddo è ancora quello di gennaio.
"Alladin Sane di David Bowie" risponde lei.
"Hai orecchio" annuisce lui "Di solito le ragazzine della tua età di mi chiedono Ariana Grande".
Lei ridacchia, un po' imbarazzata un po' orgogliosa.
Lascio moglie e figlia a scartabellare fra i 33 giri, e mi sposto dal lato della piazza, dedicato ai fumetti.

venerdì 4 marzo 2022

Una roccaforte infestata da creature non morte

Il nostro piano prevedeva di entrare, ammazzare gli ultimi due vampiri, il Maestro e il suo Apprendista, e levare le tende prima che la Fortezza collassasse e i muri ci crollassero sulle capocce. Ma quando sei un licantropo in mezzo a un branco di licantropi, le cose che possono andare storte sono circa quattro milioni. E affidarsi alla fortuna è come nascondere un prosciutto avvolto nella carta stagnola in cantina, e sperare che la stagnola da sola basti a tener lontani i topi.
Incasinare le cose fa parte nel nostro dna, come i gatti leccarsi il pelo. Mio padre ripeteva sempre: "Ho più guai in testa che zanne in bocca", e lui era uno che ne aveva fatte più di Bertoldo in Francia, e si erano dovuti mobilitare due villaggi con le torce e pagare dei cacciatori professionisti da fuori, per stanarlo ed ucciderlo.

giovedì 24 febbraio 2022

Una vita senza manuale di istruzioni

Mi ero addormentato con il manuale del gioco sulla faccia. Di solito per ripararmi dalla lama di sole del pomeriggio, chiedo a Francy uno dei suoi reggiseni, mi pongo le coppe sugli occhi e mi addormento ebbro del suo profumo.
Knizia si era approfittato della mia stanchezza per il trasloco di due librerie, proprio quella mattina. Le librerie erano alte e non c'era stato verso di infilarle nell'ascensore: uno da una parte e uno dall'altra, le avevamo portate su per tre piani di scale.
C'erano modi più divertenti per passare la domenica, che schiacciarsi le dita e strapparsi la schiena.
La gatta, che non aveva partecipato al trasloco, e anzi aveva tentato la fuga sul pianerottolo mentre entravamo, mi si era acciambellata accanto sul letto, vicino alla scatola aperta del gioco.
Il faraone Tutankhamun era morto e i suoi sacerdoti stavano raccogliendo preziosi manufatti nella sua tomba da portare nell'aldilà. In quello stivale che stava dall'altra parte del Mar Mediterraneo, avremmo portato teglie di lasagne. Con le lasagne era difficile sbagliare.