domenica 21 gennaio 2024
Consigli (non richiesti) agli aspiranti autori che intendano partecipare a IdeaG
Quest'anno ho deciso di festeggiare il mio compleanno e i miei 50 anni a IdeaG, in mezzo ai miei simili. Ed ammetto che è stata un'ottima idea. Lo scorso anno, che pure era iniziato benissimo con la pubblicazione del mio primo romanzo, è finito in maniera un po' complicata, a causa della spalla che è tornata a farmi male e a causa dei problemi di salute di mio padre.
IdeaG è stato un bel modo per dare un reset a certe cose che avevo in testa e ripartire da zero. Certe volte hai bisogno di qualcosa che sancisca un nuovo inizio, la sensazione di: punto e a capo.
Per la prima volta mi sono portato dietro un mio prototipo, un mio gioco di carte horror della durata di 15 minuti circa.
Nei due giorni a Parma sono riuscito a provarlo, una dozzina di partite, e a provare altri 16 prototipi fra autori noti e assoluti esordienti.
Come ho già avuto modo di raccontare più volte, IdeaG è probabilmente il mio evento ludico preferito.
Ho cominciato a frequentarla nel 2014.
E così ho pensato di scrivere queste righe: qualche consiglio non richiesto agli assoluti aspiranti autori.
Con il rischio di sembrare arrogante, naturalmente.
mercoledì 27 dicembre 2023
Arrendersi è la cosa più semplice del mondo
Non vorrei annoiarvi parlandovi di politica, non durante il delicato momento di rimozione dei canditi dal panettone: una distruzione che a me ricorda quella degli scogli a picconate per estrarre i datteri di mare: un delitto contro l'umanità.
Ma non è facile scrivere del gioco UNA VITTORIA IMPOSSIBILE: LE BARRICATE DI PARMA DEL 1922 senza minimamente accennare a quei fatti, alla città sotto assedio, ai cittadini di Parma che si barricano nei quartieri Oltretorrente e Naviglio per respingere l'ondata delle camicie nere guidate da Italo Balbo.
L'evento perde nitidezza con gli anni e via via che ci si allontana da quella Regione.
lunedì 11 dicembre 2023
La sospensione dell'incredulità
«Se posso fare qualcosa, Andre, davvero, ben volentieri...»
In queste settimane, mentre mio padre era ricoverato in ospedale, me lo sono sentito ripetere spesso.
É una cosa che dico anch'io, quando un amico si trova calato in una palude di merda e lo vedo sbracciarsi per non finire sotto. E di solito la risposta è sempre: «No, non ho bisogno di niente. Ma grazie».
Perchè pensiamo immediatamente ad un aiuto diretto al nostro problema. E non c'è molto che un amico possa fare per tuo padre da 15 giorni in un letto d'ospedale, a meno che non sia un medico.
Ma un amico può fare qualcosa per te. Farti prendere fiato, ad esempio.
Non è poco. A volte una boccata di ossigeno è quello che ti serve per continuare a lottare e a sbracciare nel guano.
Condividere il tempo con te, facendo quello che ti piace.
Giocare insieme a un gioco da tavolo. O sedersi sul divano in silenzio e guardare un horror splatter che farebbe vomitare una capra.
Ognuno ha la sua valvola di sfogo.
mercoledì 22 novembre 2023
La Sfinge aveva dimenticato le rotelle
Il dolore alla spalla era tornato. Atroce, instancabile, stakanovista.
Mi sembrava di avere una scimmia aggrappata alla mia schiena, con una forchetta piantata nell'articolazione, e che quella scimmia facesse roteare la forchetta in continuazione: crick! crick! crick!
Se il dolore non mi abbandonava da settimane, io avevo invece abbandonato il letto matrimoniale. La sera baciavo moglie e figlia e passavo la notte sul divano. Da seduto il braccio mi faceva un po' meno male. Quindi costruivo una fortezza di cuscini e coperte attorno al mio corpo, e mi ci posizionavo all'interno.
Passavo la notte alternando mezzore di sonno a ore e ore a fissare l'orologio azzurro del forno, e la mattina mi alzavo feroce come un leone con schegge di vetro infilzate nelle zampe.
mercoledì 1 novembre 2023
Imposta il navigatore su: Sangano
"Sangano? Mai sentito".
Come dar loro torto. Un piccolo comune di 3700 abitanti, nella provincia silvana di Torino, che non ha mai fatto parlar molto di sè, neanche uno straccio di serial killer o una setta di adoratori del cardo gobbo. Poche informazioni anche sul web, a parte che vi è presente un importante gruppo sportivo dedicato al Twirling, 9° a livello nazionale (sì, ma che diavolo è il Twirling?!?).
Quando ho impostato SANGANO sul navigatore, la voce preregistrata mi ha chiesto: "Oh, ma non è che poi ci perdiamo?".
domenica 29 ottobre 2023
10 anni di Dado Critico
giovedì 19 ottobre 2023
Dracula ha fatto anche cose buone
Il clan dei bravi ragazzi era sempre stato da tre: io, Vik e Red. Le tre grazie ludiche, i moderni: Osso, Mastrosso e Carcagnosso dell'insalata di punti, non avevano mai reclutato. Per molte valide ragioni: per non tirare in lungo coi gestionali, per contenere il vociare notturno in casa alle 2.00 di notte, perchè 2 amici sono pochi ma 3 son troppi, e perchè la quarta sedia al tavolo serviva per appoggiarci sopra il mio zaino.
Ma talvolta un gioco particolarmente istrionico poteva richiedere un quarto paio di mani. E se non volevamo dare un calcio a 30 anni di informatica: era sempre meglio avere da parte un backup.
Ci eravamo convinti, quindi, che occorreva un quarto elemento. Anche acqua, aria e terra avevano aperto la porta a quel cazzaro del fuoco. Dovevamo trovare la classica riserva del calcetto da non promuovere mai titolare e da tirar fuori all'abbisogna in caso di impedimenti lavorativi o malanni di stagione.
Cinici ma anche pragmatici.





