mercoledì 22 novembre 2023

La Sfinge aveva dimenticato le rotelle

Il dolore alla spalla era tornato. Atroce, instancabile, stakanovista.
Mi sembrava di avere una scimmia aggrappata alla mia schiena, con una forchetta piantata nell'articolazione, e che quella scimmia facesse roteare la forchetta in continuazione: crick! crick! crick!
Se il dolore non mi abbandonava da settimane, io avevo invece abbandonato il letto matrimoniale. La sera baciavo moglie e figlia e passavo la notte sul divano. Da seduto il braccio mi faceva un po' meno male. Quindi costruivo una fortezza di cuscini e coperte attorno al mio corpo, e mi ci posizionavo all'interno.
Passavo la notte alternando mezzore di sonno a ore e ore a fissare l'orologio azzurro del forno, e la mattina mi alzavo feroce come un leone con schegge di vetro infilzate nelle zampe.

mercoledì 1 novembre 2023

Imposta il navigatore su: Sangano

"Ma dove ***** è Sangano?" ha chiesto su Facebook Luca Bonora, giornalista milanese e presidente del Premio Efesto. In realtà credo che lo abbiano pensato in tanti quando ho condiviso l'evento ludico SANGAMES sui social.
"Sangano? Mai sentito".
Come dar loro torto. Un piccolo comune di 3700 abitanti, nella provincia silvana di Torino, che non ha mai fatto parlar molto di sè, neanche uno straccio di serial killer o una setta di adoratori del cardo gobbo. Poche informazioni anche sul web, a parte che vi è presente un importante gruppo sportivo dedicato al Twirling, 9° a livello nazionale (sì, ma che diavolo è il Twirling?!?).
Quando ho impostato SANGANO sul navigatore, la voce preregistrata mi ha chiesto: "Oh, ma non è che poi ci perdiamo?".

domenica 29 ottobre 2023

10 anni di Dado Critico

Quando ho registrato questo blog e scritto il mio primo post, il 29 ottobre 2013, mia figlia Luna andava all'asilo. Tutte le sere, dopo cena, ci spostavamo in camera per giocare insieme sul lettone matrimoniale. Ci sono foto che mi ritraggono con una coroncina in testa e una parure di collana e orecchini di plastica, mentre prendo un perfetto tè inglese seduto accanto a Winnie The Pooh. A far gli onori di casa, nelle fotografie, dall'altro lato del tavolino, mia figlia in pigiamone, con l'inseparabile peluche del coniglio Tambi sotto braccio, che serve i biscotti (anch'essi di plastica).

giovedì 19 ottobre 2023

Dracula ha fatto anche cose buone

Il clan dei bravi ragazzi era sempre stato da tre: io, Vik e Red. Le tre grazie ludiche, i moderni: Osso, Mastrosso e Carcagnosso dell'insalata di punti, non avevano mai reclutato. Per molte valide ragioni: per non tirare in lungo coi gestionali, per contenere il vociare notturno in casa alle 2.00 di notte, perchè 2 amici sono pochi ma 3 son troppi, e perchè la quarta sedia al tavolo serviva per appoggiarci sopra il mio zaino.
Ma talvolta un gioco particolarmente istrionico poteva richiedere un quarto paio di mani. E se non volevamo dare un calcio a 30 anni di informatica: era sempre meglio avere da parte un backup.
Ci eravamo convinti, quindi, che occorreva un quarto elemento. Anche acqua, aria e terra avevano aperto la porta a quel cazzaro del fuoco. Dovevamo trovare la classica riserva del calcetto da non promuovere mai titolare e da tirar fuori all'abbisogna in caso di impedimenti lavorativi o malanni di stagione.
Cinici ma anche pragmatici.

martedì 26 settembre 2023

Spiegamelo di nuovo

Non sta chiedendo aiuto a nessuno.
Mi fermo ad aiutarla perché la vedo piangere.
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Strappato il nylon e sollevato il coperchio, l'interno di Woodcraft si presenta caotico, criptico, impenetrabile come un oceano senza un adeguato scafandro. Le viscere sono un'entropia di dadi: ce ne sono centinaia, migliaia, tanti quanti sono i numeri primi. Ma si usano tutti? Oppure qualcuno è inutile, come l'unghia sul mignolino del piede?
La quantità di cartoncino utilizzato è abbastanza da far prendere un ictus a Greta Thunberg: immagini apocalittiche di ruspe che strappano dalla terra querce secolari, mentre scoiattoli, procioni, ricci e puzzole zampettano via terrorizzati.
Il manuale non cavalca la moda dell'ecologia: indossi la camicia a scacchi del boscaiolo, sei uno che con la scure ci sbarca il lunario e mette la minestra nel piatto, e il tuo compito è quello di segare e incollare legno per realizzare giocattoli, mobili e oggetti vari.

domenica 10 settembre 2023

Quell'uomo allo specchio

Agosto 2023. L'asfalto tremola dal caldo. Alla radio ripetono di bere molto, di non uscire nelle ore più calde e di non mangiare la peperonata. Parcheggio la macchina, spengo il quadro girando la chiave e prendo coraggio. Devo attraversare il cortile che mi porterà in ufficio. Zero ombra: non dico una tettona ma manco una tettoia o uno stramaledetto albero. Percepiti: un cespuglio secco rotolante, uno scorpione nascosto nella sabbia e due serpenti a sonagli in attesa sotto un sasso.
Oramai transito da una zona d'aria-condizionata all'altra: macchina, ufficio, supermercato. Frequento gli amici solo se dotati di split, altrimenti posticipo a dopo l'estate: mi dispiace, comprati un pinguino, il pinguino è il vero amico dell'uomo, altro che il cane.
I colleghi a lavoro mettono il fuori sede alla mail ed evaporano come l'acqua nel bicchiere, e fanno tutti la stessa battuta: Vado al mare, dovrei starci due settimane, ma se riesco non torno. Loro dicono "torno" e io capisco "forno". Sono fuori forma e si vede: di solito capisco "porno".

giovedì 24 agosto 2023

25 Agosto 2023: presentazione di NEL DUBBIO PRENDO RISORSE

Scriviamo da soli. Anzi perché ci sappiamo soli. E con contratto a tempo determinato. Nessuna buona uscita a fine lavoro: usciamo di scena tirandoci dietro la porta. Niente applausi. Solo il rumore insistente di chi resta. Di chi è ancora in partita.
Per questo cerchiamo di  trasferire su carta una parte di noi, affinché almeno lei possa sopravvivere. In questo lascito al mondo la sincerità è dovere supremo: non devi addolcirti, non devi piacere a nessuno, il pudore non fa una buona scrittura.

Giocare è mettersi a nudo. Quando giochiamo siamo noi stessi. Anche quando interpretiamo qualcun altro.
"Sa qual è il problema dei travestimenti, signor Sherlock Holmes? Per quanto ci si provi, è sempre un autoritratto" (cit. Irene Adler).