domenica 17 luglio 2022

Il corpo dell'esploratore dannato è un tempio maledetto

La sala per il pubblico che accede al ristorante è a forma di ferro di cavallo. Sul soppalco, detto galleria, i tavolini sono piccoli e rotondi, ci stanno giusto i drink, perlopiù alcolici. I loggioni laterali sono riservati ai clienti vip: politici, giornalisti, personaggi del mondo dello spettacolo.
"Non mi piacciono gli artisti che si fanno aspettare" non fa in tempo a dire l'editore al mio fianco, appena un secondo prima che il pesante sipario di velluto rosso si sollevi al soffitto, rivelando un tavolino di legno e una sedia.
Le luci si abbassano e il silenzio plana su ogni cosa.
E il Vikingo, in tutti i suoi 195 centimetri di altezza, fa il suo ingresso sul palcoscenico.
Raggiunge il tavolino, sposta la sedia. Poi prende fra le mani la scatola dell'escape room.
E si toglie la tshirt, rivelando una tartaruga di addominali scolpiti.
La prima volta che l'ho visto risolvere un'escape room da tavolo, mi pare fosse un Unlock o un Exit, ho chiesto al Vikingo se non potesse farlo senza spogliarsi.
"I vestiti mi impediscono di pensare" mi ha risposto.
Eravamo all'associazione ludica L'Alfiere D'Oro. E mentre le labbra del Vikingo contavano le foglie sull'illustrazione della carta per risolvere l'enigma, e i suoi muscoli pettorali guizzavano per lo stress, i miei occhi si sono posati su una ragazza dell'associazione, che stava osservando tutta la scena. Aveva un'espressione spaventata e affascinata insieme. E io ho pensato che qualunque cosa stesse provando quella ragazza in quel momento, il Vikingo era il mio destino.

venerdì 8 luglio 2022

Due tredicenni su Dungeons & Dragons

 Antefatto e contesto :

  1. Un anno fa ho comprato lo starter set di Dungeons & Dragons perchè mia figlia sembrava interessatissima a giocarci subito - immediatamente - ora - adesso!
    Ma si sa: l'adolescenza è puntinata dall'incostanza e da contraddizioni grosse come capibara, quindi lo starter set è rimasto sullo scaffale a prendere polvere.
  2. Qualche settimana fa mia figlia ha terminato la terza media, portando all'esame il ROCK & ROLL e presentandosi con la maglietta nera dei Queen
  3. Proprio in queste settimane Netflix ha trasmesso le puntate conclusive della serie Stranger Things 4. La quarta stagione ha introdotto un nuovo personaggio: Eddie Munson, chitarrista con i riccioli come Brian May, master di D&D, nerd della vecchia scuola e antieroe per eccellenza
  4. Mia figlia e tutte le sue amiche più strette stravedono per la sopracitata serie: stranger things is the new harry potter
  5. In questi giorni andando a lavoro sto ascoltando il podcast Dungeon&Deejay, nel quale Francesco Lancia, volto e voce nota di Radio Deejay, e giocatore conosciutissimo nel nostro settore, raduna attorno a un tavolo di D&D quattro assoluti neofiti. L'avventura che ne viene fuori è una meraviglia. Questo esperimento radiofonico è una perla assoluta che vi consiglio di recuperare e salvare nell'azoto liquido.

martedì 28 giugno 2022

Non hai mai visto una trappola inseguire i topi?

 15 settembre 2021

"Non doveva essere un lavoro provvisorio quello del cameriere?".
Roberto, un secolo prima: giovane promessa della boxe italiana, continua a guidare, cercando di non farsi distrarre. Ha già sbagliato strada una volta e non vuole dover di nuovo fare inversione a U nel campo antistante una fattoria, con le ruote che girano a vuoto schizzando di letame tutta la fiancata della macchina.
"Quanti anni vuoi passare a portare la minestra ai tavoli" gli chiede Giovanni prima di attaccare a parlare in falsetto: "Oh, non si preoccupi signora se il suo bambino ha rovesciato tutto per terra. E' un piacere per me, che sono arrivato a tanto così dalla cintura di campione italiano dei pesi welter, inginocchiarmi sotto il tavolo e raccogliere grissini sbriciolati e calpestati".

lunedì 20 giugno 2022

La pagliuzza o la goccia

Di qualche giorno fa la notizia del suicidio di Cloe Bianco, una donna trans che lavorava come insegnante di fisica in una scuola media superiore.
E' stata ritrovata morta carbonizzata nel camper dove viveva. Sul suo blog il suo messaggio di addio.
"Oggi la mia libera morte, così tutto termina di ciò che mi riguarda. Subito dopo la pubblicazione di questo comunicato porrò in essere la mia autochiria, ancor più definibile come la mia libera morte”

Professoressa di ruolo, nel 2015 Cloe aveva fatto coming out, presentandosi in classe con abiti femminili.
Il suo uscire allo scoperto e presentarsi con quella che era la sua vera identità, spiegando ai suoi studenti il perchè di quella scelta, aveva avuto pesanti ripercussioni: era stata sospesa dall'insegnamento e poi demansionata, relegata in un ufficietto della scuola nel tentativo di nasconderla, come polvere sotto il tappeto.

lunedì 13 giugno 2022

Creatori di contenudi

Tutti hanno avuto nella loro vita una "Anna delle medie", una ragazzina della quale sono rimasti segretamente innamorati per anni, senza mai dichiararsi. I pochi che non l'hanno avuta alle medie ce l'hanno adesso in ufficio, e fanno gli splendidi alla macchinetta del caffè. Oppure ce l'hanno nella propria associazione ludica, e il venerdì sera fingono molto bene.
E' una legge maschile scritta, non si scappa.

La mia Anna si chiamava Anna.
Ho già raccontato di lei.
Anna aveva occhi grandi e profondi che producevano uno sguardo che mi scavava dentro come una ruspa, labbra carnose che sembravano la cosa più morbida del mondo, e la pelle bianchissima come la tela di un pittore.
E visto che era una ragazza: sì, aveva anche il seno.

venerdì 3 giugno 2022

Adda passà a nuttata

Ricordo solo che avevo 13 anni, ho chiuso gli occhi, e quando li ho riaperti ne avevo 48 e una figlia di 13.
E' stato solo un attimo, come diavolo è successo? Era il 1987 e io stavo davanti all'istituto tecnico industriale, con gli anfibi e una spilla da balia piantata all'orecchio, a contare le ragazze che varcavano la porta: poche, molto poche, nella mia testa cercavo di calcolarne la media matematica: una ogni 50 maschi, meno ce n'era solo in carcere.
La scuola era un calderone di ormoni, i corridoi puzzavano di sudore, scarpe da tennis, testosterone, ascelle.
Incollata addosso stava la costante sensazione adolescenziale di essere fuori posto e nel momento sbagliato.
Quando ho riaperto gli occhi, 35 anni dopo, il mondo era cambiato cinque o sei volte, andava sempre troppo veloce, e io non ero [di nuovo] riuscito a stargli dietro, a tenere il passo.

lunedì 16 maggio 2022

Invece di portare rancore, portate biscotti

La questione era molto semplice. Lo zio Giovanni, zio che per me era stato come un padre, e che negli anni '70 si era girato tutto il nord Italia con un furgone Fiat 238 per vendere vestiti eleganti da uomo e da donna, e che a metà degli anni '80 aveva aperto non uno ma ben due negozi, uno dei quali nella rinomata Via Garibaldi, era infine morto. Per usare le stesse parole del notaio di famiglia: "Si era spento nel sonno senza soffrire per andare in posto migliore" e aveva lasciato a noi congiunti una discreta fortuna.
"Più che discreta" aveva commentato il notaio, leggendo nei nostri occhi più cupidigia che dolore per la tragica scomparsa.
Ci eravamo quindi ritrovati, noi eredi, nella casa in campagna dello zio, per prendere un tè e discutere della ripartizione dell'eredità, ripartizione che sembrava così complicata visto il cospicuo numero di case, proprietà, terreni da frutta, due ville: una grande e una piccola, una scuderia di cavalli, e persino l'immenso bosco nel quale lo zio era solito andare a caccia di pernici e altra selvaggina.