venerdì 27 agosto 2021

Chiacchierata al The Goblin Show fra giochi top e giochi flop

Ieri sera ho partecipato alla diretta YouTube del The Goblin Show.
Tema della puntata: giochi Top e giochi Flop.
Con Agzaroth e Sbem abbiamo parlato di luci ed ombre di alcuni titoli giocati negli ultimi mesi.
Per rivedere la puntata potete cliccate SU QUESTO LINK




Come sempre: trovate i giochi su MagicMerchant.it che sostiene questo canale.

domenica 22 agosto 2021

Tre giochi di carte buoni sulla sdraio al mare

Due settimane di ferie durano quanto la spiraletta verde dello zampirone. Il lavoro aspetta sulla porta della terza settimana di agosto, con i pugni piantati sui fianchi, come tua madre quando aveva detto Mezzanotte e invece tu rincasavi alle due [prima di salire strofinavi le mani sui pneumatici della macchina e ti ripassavi la scusa della foratura in autostrada: tu che smanettavi nella piazzola d'emergenza col crick sotto un lampione tempestato di falene, ma lei, tua madre, non se la beveva manco un sorso].
Ma se il tempo è esiguo, nella vampa d'agosto dell'estate più calda degli ultimi 55.000.000 di anni, nell'era geologica delle salamandre e degli scorpioni del deserto di Namib, lo è pure lo spazio: fra seconde case con la bacinella sul balcone per lavare i costumi, tende tattiche comprate su Amazon's Choice e bed&breakfast con la password del WiFi: "Nomedelb&b2020", spesso manca un tavolo di metratura adeguata.
I giochi devono rosicchiare centimetri quadrati al cocomero di Mantova, all'Autan Tropical e al cigno gonfiabile per lanciare il pupo nel mare al largo sperando raggiunga i cuginetti in Corsica.
E' allora imperativo e prioritario trovare spazi adeguati e testare l'effettiva giocabilità, senza mai perder di vista il portafogli, naturalmente, perchè per le vacanze abbiamo rotto il porcello e ci siamo spesi tutte le mollichette messe via gli altri 11 mesi, mica cicale e fichi.
Ecco quindi 3 giochi di carte provati col gluteo unto di crema protezione 20 su sdraio telata in plastica in spiaggia, e tutti 3 giochi rigorosamente sotto i 15 euro.

giovedì 19 agosto 2021

GiocAosta: non ci hai fatto niente

Il GiocAosta non abbassa la testa. E a un anno dal gran casino rimonta il suo famoso tendone giallo. Come a dire: "Embè? Guarda che non ci hai fatto niente".
Gli attori ci sono tutti. Scafandrati dietro le loro mascherine chirurgiche, muniti di green pass, con le mani così linde e sterili che si potrebbe organizzare un mega cous-cous con tutti i volontari e poi un torneo di tuca-tuca e pure una pantagruelica grolla dell'amicizia.
Ad ogni angolo totem di boccioni di disinfettante e squadroni di volontari che girano per i tavoli nuclearizzando ogni centimetro.
Pur nel cuore di agosto l'evento ha registrato numeri da record.
Oltre a nutrite file di giocatori navigati e occasionali, non sono mancati addetti ai lavori, editori, autori, blogger, vlogger, illustratori. C'è stata l'occasione per provare prototipi e anche nuove uscite.

Tutto perfetto o quasi [dico quasi perchè la ristorazione della città non è sembrata sempre così flessibile - ma qui sono gli esercenti che probabilmente non hanno ancora capito numeri e affluenza di questo giga-evento].
Un evento ludico che fa scuola in presenza e che, si spera, possa indicare la giusta rotta da seguire.
Complimenti.

lunedì 9 agosto 2021

Il mio posto in squadra

RedBairon stava fumando una Nazionale senza filtro appena oltre la porta di sicurezza con il cartello Porta allarmata! Usare solo in caso di emergenza! Il Vikingo aveva appena fatto saltare il tappo alle bottiglie di Icnusa sul nostro tavolo usando l'accendino [un trucchetto che gli aveva insegnato un condomino del suo stesso complesso, uno simpatico secondo Vik, ma sospettato di rubare la posta nelle buche lettere degli altri]. Io stavo attaccando bottone con una delle organizzatrici dell'evento ludico, che aveva il rossetto nero sulle labbra e un mangiamorte tatuato sull'avambraccio.
"Se passate il turno siete in finale" disse la ragazza consultando un tabellone A3 scritto a pennarello "Avete lo scontro diretto con i Leoni di Arcore. Sono forti"

lunedì 12 luglio 2021

Lisciar la coda al diavolo

Due anni di filmati registrati di nascosto col mio telefono cellulare e riversati in un hard disk da 2 Terabyte, per un totale di trecentodieci ore di video di partite ai giochi da tavolo.
"Non ho visto tutto, naturalmente" ammette inforcando gli occhiali Francesco S., medico anestesista all'ospedale ******* di Torino "Ma ho visto abbastanza".
"Come gli viene in mente a uno di fare l'anestesista, nella vita?
" gli chiedo.
"Masochismo, credo. Sono cinque anni di Medicina e Chirurgia, più realisticamente sei anni, visto che è quasi impossibile finire fuori corso. E poi quattro anni di specializzazione in Anestesia, Rianimazione e Terapia del dolore. Poi un annetto di tirocinio in medicina d'urgenza, e un annetto istituzionale a leccare culi ai primari. Devi odiarti nel profondo per farti tutto questo"

mercoledì 30 giugno 2021

Anna delle medie

Erano anni che non ripensavo ad Anna delle scuole medie, compagna di classe e per un brevissimo periodo anche di banco, della quale ero innamorato cotto. Erano gli anni duri dell'adolescenza ed io ero così timido e imbranato che non riuscivo a guardarla negli occhi, e alle numerose feste raccontate da Elio e le Storie Tese nella canzone "Tapparella", a casa dei compagni delle medie, quando si ballavano i lenti e io capitavo con lei, mani inchiodate sui suoi fianchi, cuore a mille, io tenevo gli occhi fissi sulle piastrelle del pavimento.
Un paio di settimane fa, 32 anni dopo l'ultima volta che l'ho vista [oggi ho 47 anni e una barba sale e pepe in cui il sale ha preso il sopravvento] l'ho sognata.

martedì 22 giugno 2021

Dado non paga il sabato

Erano gli ultimi giorni di primavera di quello che sarebbe stato ricordato per sempre come l'anno della Rai contro Fedez, e anche del vaccino per il coronavirus, e già si intravedeva, fra le grandi labbra di giugno, la testolina di un'estate neonata, fradicia e umida che ci avrebbe tenuti svegli la notte fino ai primi di settembre. Era il martedì seguente un giovedì, e io, il Vikingo e RedBairon tornavamo al centro di comando della NEMESIS psicologicamente pronti a prender schiaffoni e pure a porger l'altra guancia.
Dalla prima disastrosa partita avevamo imparato delle cose. Che gli alieni non uscivano soltanto dalle fottute pareti ma da ogni maledetto pertugio, compreso il troppopieno del bidet Pozzi Ginori. Che per quante premure e passi felpati ci mettevi, appena ti muovevi facevi rumore, e gli alieni se ne stavano con le antenne dritte e ti sgamavano SEMPRE esattamente come tua mamma quando tornavi tardissimo la notte. Che le artigliate infette e inferte dagli alieni facevano malissimo, tipo lo zoccoletto Scholl in legno della mamma, per restare sul tema.