martedì 30 dicembre 2025

Le mie ultime righe del 2025

Ogni fine anno mi ripropongo di tirare un po' le somme di quelli che sono stati gli eventi più significativi degli ultimi dodici mesi, nel bene e nel male, e di buttar giù un mini piano dei buoni propositi per l'anno nuovo, perché, mi sono accorto, avere una scaletta mi impone il doverci fare i conti: se salto qualche punto devo avere una scusa valida (e spesso mi ritrovo a cazziarmi "No, amico mio, non ho avuto tempo non è una scusa sufficiente, nessuno ha mai tempo. Quindi rimettiti subito al lavoro, perché quella lista non si risolverà da sola!").
Lavoro meglio con delle scadenze, con degli obiettivi. Realizzo di più che andando a braccio o a sentimento.

lunedì 1 dicembre 2025

Non morderti la lingua

Melonia mi scrive che ha finito di leggere il manoscritto che le ho spedito, quindi le telefono.
La prima cosa che mi dice è che l'ha letto tutto d'un fiato, in un solo giorno, ma che poi ha passato la serata a guardare video di gattini per tirarsi su.
«È tristissimo, Andre».
«Io i gattini me li mangio» le rispondo per cambiare registro alla telefonata, e per non ripeterle per l'ennesima volta che è un brutto periodo. 
Non si può stare male per troppo tempo. O meglio: tu sei libero di sanguinare per anni ma socialmente ti è concesso solo un certo periodo per condividere le tue disavventure, per cercare l'empatia del prossimo. Dopo quel periodo: rompi i coglioni anche agli amici più fedeli.