domenica 17 luglio 2022

Il corpo dell'esploratore dannato è un tempio maledetto

La sala per il pubblico che accede al ristorante è a forma di ferro di cavallo. Sul soppalco, detto galleria, i tavolini sono piccoli e rotondi, ci stanno giusto i drink, perlopiù alcolici. I loggioni laterali sono riservati ai clienti vip: politici, giornalisti, personaggi del mondo dello spettacolo.
"Non mi piacciono gli artisti che si fanno aspettare" non fa in tempo a dire l'editore al mio fianco, appena un secondo prima che il pesante sipario di velluto rosso si sollevi al soffitto, rivelando un tavolino di legno e una sedia.
Le luci si abbassano e il silenzio plana su ogni cosa.
E il Vikingo, in tutti i suoi 195 centimetri di altezza, fa il suo ingresso sul palcoscenico.
Raggiunge il tavolino, sposta la sedia. Poi prende fra le mani la scatola dell'escape room.
E si toglie la tshirt, rivelando una tartaruga di addominali scolpiti.
La prima volta che l'ho visto risolvere un'escape room da tavolo, mi pare fosse un Unlock o un Exit, ho chiesto al Vikingo se non potesse farlo senza spogliarsi.
"I vestiti mi impediscono di pensare" mi ha risposto.
Eravamo all'associazione ludica L'Alfiere D'Oro. E mentre le labbra del Vikingo contavano le foglie sull'illustrazione della carta per risolvere l'enigma, e i suoi muscoli pettorali guizzavano per lo stress, i miei occhi si sono posati su una ragazza dell'associazione, che stava osservando tutta la scena. Aveva un'espressione spaventata e affascinata insieme. E io ho pensato che qualunque cosa stesse provando quella ragazza in quel momento, il Vikingo era il mio destino.

L'escape room da tavolo in questione è MINI ESCAPES, di Christian Giove, illustrata dal celebre Stefano Tartarotti, un pacchetto di 3 escape room di difficoltà crescente + 1 introduttiva, durata: 45-60 minuti ciascuna escape, prezzo del pacchetto: 10€, editore: GateOnGames.
Per l'avventura ci si avvale dell'aiuto di un app, che all'abbisogna fornisce indizi e aiuti ai giocatori in difficoltà.
Sicuramente impegnativa, ma belli gli scenari collegati e poi arrivare alla fine dà una bella sensazione appagante di "cima della montagna raggiunta!".

Tre aspetti caratterizzano questo gioco.
1- Il progetto Mini Escapes è tutto italiano: è stato ideato [pensato e disegnato] e realizzato [stampato e confezionato] in un perimetro di una manciata di chilometri nel nord Italia.
2- Gli enigmi sono integrati con l'ambientazione. Non solo il giocatore può risolverli, ma potrebbe farlo anche "il protagonista della storia" osservando gli oggetti e il luogo nel quale si trova e interagendo coerentemente. Nessun elemento esterno, quindi.
3- Gli enigmi sono tosti. Per meglio incattivirsi l'autore si è sottoposto a prove estenuanti che avrebbero fatto perdere la pazienza a Nelson Mandela, come impilare 3 palline da ping pong in equilibrio una sopra l'altra, iscriversi al gruppo facebook NONCIELODICONO per redimere i complottisti delle scie chimiche, e leggere il libro di Barbara D'Urso "Ma credo ancora nell'amore" [la versione integrale di 550 pagine].


"Ho parlato con l'amministrazione"
mi dice l'editore mentre i riflettori illuminano il Vikingo "E lei, Dado, ha uno scoperto di migliaia di euro in giochi da tavolo, sul mio store online. Lei continua a mettere roba nel carrello, decine di scatole ogni giorno. Come intende pagare?"
"Si goda lo spettacolo"
gli rispondo nell'esatto istante in cui il Vikingo, sul palcoscenico, comincia a giocare.
Parte da IL CIMITERO SPAGNOLO, l'avventura introduttiva de IL CULTO PERDUTO.
Apre il pieghevole che mostra Emily Mound alle prese col primo enigma da decifrare.
"La porta non ha serrature o lucchetti" mormora il Vikingo portando l'illustrazione sulla fronte imperlata di sudore "Sembra che lo sblocco sia legato a un qualche meccanismo segreto".
Cammina su e giù, irrequieto come una pantera rinchiusa in gabbia.
"Il conquistador... una chiave d'accesso... il modo migliore per nascondere qualcosa è metterlo sotto gli occhi di tutti... PENSA VIKINGO PENSA!!!"

Inserisce il codice.
Errato.
"Adesso prova a ribaltare l'immagine"
Errato.
"Ripensa alle parole di Cristobal, cosa intendeva il conquistador nella sua lettera?" ragiona ad alta voce il Vikingo

"Mi sembra che il suo pupillo sia in difficoltà" ride l'editore "Ho letto che Mini Escapes ha messo in ginocchio un sacco di giocatori esperti"
"Se fosse facile non sarebbe un'escape room" gli rispondo "Ma quel ragazzo lì sul palco non ragiona come gli altri, non risolve come gli altri. Perchè NON E' come gli altri"
Proprio in quel momento il Vikingo arriva alla soluzione e inserisce il codice esatto, aprendo l'ingresso al tempio.
Il pubblico esplode in un assordante applauso, e una donna seduta a un tavolino in prima fila lancia una rosa sul palco.
"Il Vikingo questa sera risolverà tutte e quattro le escape room contenute in Mini Escape. Una dietro l'altra" prometto all'editore soffiandogli una nuvola di fumo di sigaro in faccia.
"Questo è semplicemente impossibile" mi risponde "Ci hanno già provato in diversi e nessuno ha mai..."
"Quell'uomo sul palco ha un dono. E domani tutto il mondo parlerà di come il Vikingo risolve le escape room".

Centottanta minuti dopo, fradicio di sudore, in ginocchio in mezzo al palcoscenico, il Vikingo inserisce l'ultimo codice di IL TEMPIO DIMENTICATO, la quarta escape room, portando a termine l'impresa.
Il pubblico, oramai in visibilio, tutto in piedi e trattenuto solo dal cordone del servizio d'ordine, grida a gran voce il nome del Vikingo, mentre alcune donne lanciano biancheria intima sul palco.
Un presentatore sale con un microfono sul palco per intervistare il campione.
"Quanto vuole, signor Dado, per far esibire il Vikingo tutte le sere, con i miei giochi?"
"Oh, ma il Vikingo si esibisce solo per me, lo sa. Ho aperto il mio blog solo per raccontare le sue imprese. Io sono il rappresentate legale del Vikingo"
"E se scrivo su questo tovagliolo: debito annullato e credito illimitato sul mio store online? Potrà avere tutti i giochi che vuole"
Sorrido.
"Credo che io e lei faremo ottimi affari"


La sera dopo entro nel camerino del Vikingo.
"Il mio campione!" gli corro incontro
"Sono ancora esausto, Dado" mi risponde "Ho il cervello fuso. Non credo di farcela a salire sul palco stasera"
"Non scherzare, campione, ti aspetta una grande sfida! Christian Giove ha tirato fuori dal cilindro una quinta escape room, una roba complicatissima, pare che abbia chiesto l'aiuto di un professore indiano specializzato in matematica vedica e di un anziano sacerdote cieco esperto di sanscrito"
"Non credo davvero di farcela, Dado. Sono a pezzi"
"La sala là fuori è tutta gremita, Vikingo, c'è il tutto esaurito, sono tutti lì per te. Pendono dalle tue labbra! Non puoi deluderle".
E all'improvviso sviene. Crolla a terra. Si affloscia come un burattino con i fili tagliati.
Spalanco la porta del camerino e chiamo RedBairon, il dottore che ci segue da anni.
Corre dentro per soccorrerlo.
"E' messo male" mi spiega dopo averlo auscultato.
"L'UNICA COSA CHE VOGLIO" grido "E' CHE QUELL'UOMO STASERA SALGA SU QUEL MALEDETTO PALCO E FACCIA IL SUO SHOW, MI HAI CAPITO?!"
Red annuisce. E prepara una siringa.

Trovate Mini Escapes
su MagicMerchant.it
che sostiene questo blog
e Elvis Presley

2 commenti:

  1. Bellissimo!!!
    Per fortuna che quando gioca a Starcraft non si toglie i vestiti!
    Tullaris

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  2. Sarei piuttosto interessato al contenuto di quella siringa... :-)

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