mercoledì 4 novembre 2020

Quando in autostrada tutte le altre macchine stanno andando contromano

Ospedale Dermatologico San Lazzaro di Torino. Sala d'aspetto. L'ultimo posto dove vorrei stare durante una pandemia, non mi fossi accidentalmente strappato via un neo dal fianco e non avessi un solco delle dimensioni di una moneta nella carne. Le dinamiche dell'incidente mi sono sconosciute. Sono abbastanza sicuro di non essermi gettato fuori da una macchina in corsa, e di non aver scavalcato un muro irto di cocci di bottiglia durante una sparatoria.
Forse il gatto.
Mi sono portato un paio di cose da leggere. Un romanzo di Jo Nesbo, il secondo della serie Harry Hole, e il manuale del gioco Visconti del Regno Occidentale.

Nella sala d'aspetto teniamo tutti le distanze, le mascherine alte fin sotto gli occhi, ci disinfettiamo le mani col gel come orsetti lavatori, e compiliamo il registro delle presenze con i nostri veri numeri di cellulare [leggo velocemente i nomi, nessun: Gustavo Latopa, Remo Labarca e Erminio Ottone].
Finchè la ragazza seduta di fronte a me, dal lato opposto della sala d'aspetto, bellissimi occhi valorizzati da un giro di matita nera, comincia a tormentare la signora al suo fianco sostenendo che ha la mascherina al contrario, che bisogna metterla con il bianco fuori e l'azzurro dentro. Un sessantenne con la mano fasciata da un garza interviene nella discussione: "Guardi che è giusta così la mascherina, come ce l'ha la signora!". Ma OcchiDiGatto non sente ragioni: "Anche lei ce l'ha al contrario. Guardi il ferretto. Guardi la cucitura come fa il risvoltino. L'azzurro va dentro, mi dia retta".
Dopo cinque minuti la ragazza ha tutta la sala d'aspetto contro: secondo quanto sostiene abbiamo tutti la mascherina al contrario, e soltanto lei ce l'ha giusta.
Intervengo brevemente, e piantando l'indice in mezzo alle pagine su un Harry Hole claudicante - ma ne ha viste di peggio - giusto per far notare a OcchiDiGatto che la mia mascherina ha anche una scritta sul lato azzurro, e insomma: sarebbe abbastanza stupido mettere una scritta all'interno dove non la vede nessuno. Ma lei non cede di un millimetro: l'ha letto sul sito internet del ministero dell'ordine della sanità mondiale del dpcm di Conte e Burioni, è sicura al mille per mille, siamo noi a sbagliare.

La visita va abbastanza bene, dopo aver studiato il solco e averlo definito non letale la dottoressa mi manda al primo piano per prenotare un esame in epiluminescenza "Ma senza fretta".
Al primo piano mi prenotano per metà del 2021.

Qualche sera dopo vengono aggiornate le restrizioni per cercare di contenere la pandemia.
Il Piemonte rientra fra le zone rosse.
Coprifuoco dalle 23.00 alle 5.00.

Il mattino seguente, mentre vado a lavoro, l'aria sa di metallo.

SLIDE QUEST
"Aiuta il cavaliere a districarsi nei tortuosi labirinti, superando gli archi di pietra, evitando di far esplodere le bombe, spingendo le Guardie nei fossi e infine sconfiggendo il tremendo Brigante".
Gioco di destrezza e delicati equilibri ad alto contenuto di risate per 2-4 giocatori, di Jean-Francois Rochas e Nicolas Bourgoin, ben illustrato da Stephane Escapa, edito da Blu Orange e Oliphante2.
Il gioco si spiega in pochi secondi: attraverso 4 levette che inclinano il piano del labirinto, i giocatori devono far "scorrere" il Cavaliere, sulla cui base è montata una biglia d'acciaio, sino alla fine del percorso, evitando che il prode finisca nei fossi, che ribalti letali candelotti di dinamite, e aiutandolo a far fuori le guardie.

20 i percorsi da affrontare con mano ferma e infinita pazienza [generando numerosi "NOOOOO C'ERAVAMO QUASIII!!"], scegliendo e raggruppando livelli in veri e propri dungeon, con poche vite a disposizione [se ne possono raccogliere durante i livelli], col tempo che scorre spietato, e 3 varianti riportate sul manuale.

foto di www.palloniepalloncini.it
SLIDE QUEST rielabora e migliora quel labirinto in legno con 4 manopole che si trovava nei primi centri giochi negli anni '80, che tutti noi del Club dei Perdenti col naso appiccicato alla vetrina abbiamo desiderato e molto pochi hanno avuto [era un gingillo piuttosto costoso].

Considerazioni
SLIDE QUEST è un gioiello.
Si spiega in pochi secondi, fa giocare TUTTI, ha 20 livelli che vi richiederanno centinaia di tentativi e che genereranno imprecazioni tipo Mario Brega tirato giù dal letto alle 4.00 del mattino, ha materiali ottimi, e soprattutto possiede la rara dote di essere tanto più divertente quanto più scarsi e imprecisi e mano-a-papera sono i giocatori.
E' un gioco che non conosce il passare del tempo, che vi divertirà domani e anche fra 5-10-15 anni.
E' un gioco perfetto.

Quando in autostrada tutte le altre macchine stanno andando contromano, o quando tutti gli altri indossano la mascherina al contrario.

Nessuno pensa più di poter essere in torto, di poter sbagliare qualche volta, anche quando ci sono tutti gli indizi del caso.
E anche se è molto romantico pensare il contrario, e ci piace considerarci speciali e diversi dagli altri, essere quelli che combattono la "massa dei pecoroni", è statisticamente più probabile essere nel torto, quando si è da soli contro cento.
Quindi, quando succede, è meglio fermarsi. Perdere cinque minuti a domandarsi qual è il corretto senso di marcia delle macchine e il giusto verso della mascherina. 

Perchè da liberi pensatori fuori dal gregge a scemi del villaggio, il passo è breve.


Trovate SLIDE QUEST
su Magic Merchant
che sostiene questo blog

6 commenti:

  1. La mascherina chirurgica "normalmente" viene indossata col bianco verso la faccia e l'azzurro fuori, come appunto fanno i chirurghi (basterebbe dire questo per annullare qualsiasi bastian contrario).
    Messa così è di tipo (come qualcuno la definisce in rete) "altruista", ovvero protegge gli altri da te (se sei infetto).
    Metterla al contrario invece ha l'effetto opposto ovvero "egoista", perché protegge solo te dagli altri, ma non gli altri da te.
    Ora l'idea principale dell'utilizzo della mascherina sarebbe appunto quella di proteggere gli altri. Se tutti la indossano, un infetto non dovrebbe infettare gli altri perché la sua mascherina protegge gli altri.
    C'è anche chi consiglia di utilizzare contemporaneamente 2 mascherine, una al contrario e una per il verso giusto.

    Ma non basta...
    La verità che in pochi dicono e in pochi ascoltano, è che al chiuso se stai con un infetto per abbastanza tempo, non c'è mascherina e distanza che tengano: il suo aerosol prima o poi ti infetta (anche se sta a 20 metri di distanza con mascherina). È solo questione di quanto tempo serve al suo aerosol per espandersi in tutta l'ambiente chiuso (da pochi minuti a ore, dipende dalle dimensioni del luogo).
    Pertanto la misura più importante di tutte quando si è in ambienti chiusi con altre persone è tenere le finestre aperte e arieggiare il più possibile.

    P.S.: evitate il più possibile i mezzi di trasporto pubblico che tengono le finestre chiuse!!! Sono loro la causa principale di infezione (anche se governo e scienziati non lo vogliono dire) perché è un continuo infettarsi tra persone sconosciute e quindi non rintracciabili.

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  2. Io ho posseduto il "gingillo piuttosto costoso"! E ricordo di averci giocato anche parecchio, perchè non era per niente semplice arrivare in fondo.
    Devo ritrovarlo a casa di mia madre :)

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  3. Sante verità!
    Tullaris

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  4. Sempre un piacere leggerti Dado.

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  5. Sono sempre più convinto ad abbandonarmi alla sociopatia...

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  6. Ma questo gioco è BELLISSIMO!
    Regalo di Natale per mia figlia!

    Meno male che a lavoro mi danno la mascherina FFP2, si indossa in un solo modo...
    Elena P (Infinite Jest)

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