lunedì 28 dicembre 2020

Prova da sforzo

L'assicurazione ventennale sulla vita mi scade esattamente in piena pandemia da covid19. Non sono uno che crede nei segni. Però una ravanata me la sono data. Ho telefonato all'assicuratore per rinnovare la polizza, intendo il nuovo assicuratore, un ragazzo di 20 anni, perchè quello precedente è morto esattamente sei mesi dopo esser andato in pensione [o forse è solo una storia che mi hanno raccontato per farmi firmare].
Comunque mi ha informato che:
1- non ho più vent'anni e non sono più fresco come una rosa [e neanche come un cactus]
2- per la nuova polizza mi sarei dovuto sottoporre a una serie di visite mediche di controllo [che altro scopo non hanno se non quello di alzare la rata annuale].
Mi hanno fissato gli esami subito dopo i bagordi del Natale.
Furbi, lo ammetto. Ma stare con la polizza scaduta proprio in questo periodo mi sembrava ancor meno furbo, mi sembrava di essere quello che saltella sotto un tremendo temporale canticchiando: "Tanto i fulmini non mi colpiscono, gne gne gne".

Francy ha letto i fogli delle prenotazioni.
"Ti devi rasare il petto, c'è scritto nelle istruzioni dell'elettrocardiogramma"
mi ha detto.
Una volta lo facevano le infermiere. Ti rasavano con una lametta solo nei punti in cui attaccavano le ventose.
Rimanevano nel pelo alcuni vuoti tipo le stelle di Ken il Guerriero.

Ho provato a usare una crema ascelle e inguine all'avocado di Francy, ma era come cercare di picchiare un rottweiler con un grissino.
Sono passato ad affilatissime lamette Wilkinson Sword 4. Probabilmente Hattori Hanzo lavora alla Wilkinson.
Pessimo aspetto il mio torace, dopo il trattamento.
Sembra il torace di uno dei punk pestati dai cento pugni di hokuto.

I giorni fino alla visita non sono volati. Anche perchè, causa pandemia, non sto vedendo nessuno, quindi casa-lavoro, lavoro-casa.
Mi sono concentrato sui giochi da tavolo.

A parte family game e introduttivi, che sono riuscito a intavolare con Francy e con la piccola, ho giocato qualche german da solo, sfruttando le modalità solitario.
Giocare da solo mi riesce molto male. Mi sembra di essere uno che si esercita a raccontare barzellette allo specchio.

SOGNI PER BAMBINE RIBELLI
Gioco di carte cooperativo per +2 giocatori, trasposizione ludica e interattiva del libro-fenomeno editoriale Storie della buonanotte per bambine ribelli [+5.500.000 milioni di copie vendute dei primi due libri, tradotti in 49 lingue - fonte Amazon]
della durata di 15-20 minuti circa, sviluppato da Simone Luciani ed edito da Cranio Creations.
Scopo del gioco: individuare un determinato personaggio in una griglia di nove indiziati, giocando carte astratte che ne richiamino caratteristiche e peculiarità.
Ogni carta personaggio riporta il nome della donna, la sua occupazione e il Paese d'origine, il periodo in cui è vissuta e la pagina del libro Storie della buonanotte per bambine ribelli in cui viene raccontata, e una sua descrizione con alcune parole chiave.

Il giocatore di turno avrà il compito di far indovinare il personaggio X giocando dalla mano alcune carte indizio [astratte, stile Dixit], gli altri al tavolo di dedurre-indovinare.
Il numero dei tentativi è limitato, perchè ogni errore fra spegnere 2 delle 7 lampadine a disposizione [pescare nuove carte indizio ne fa spegnere 1].

Sogni per bambine ribelli spizzica nelle meccaniche da Insoliti Sospetti, e qualche anno più tardi da Similo.

Cominciamo spaccando il capello in quattro. Sogni per bambine ribelli è un gioco che, come la pizza, piace a tutti, è ben studiato per poter conquistare anche i non-giocatori, i refrattari ai regolamenti che vanno oltre il coriandolo, e chiunque abbia anche solo letto i libri della famosa serie, abbia riconosciuto una copertina simile e si sia detto: "Ma dai! Hanno fatto anche il gioco da tavolo! Proviamolo!".
Il dazio lo pagano i giocatori più nudi e crudi, che troveranno le carte astratte "non così astratte", e la possibilità di ripescare a 7 molto comoda rispetto alle coperte corte alle quali sono abituati.
Consiglio, per questi, una volta presa dimestichezza, di alzare l'asticella di difficoltà giocandolo con le carte di Dixit o di Mysterium.

Perchè è valido.

1- Perchè si studia in 5 minuti e si spiega in 3, e mette al tavolo tutti, compresa la nonna ottuagenaria [che bofonchierà "Eeeeeeh, ma io questa l'ho conosciuta nel '31...."]

2- Perchè è una fedele e intelligente trasposizione del libro [e non ne sfrutta soltanto il nome, come spesso accade], e grazie all'interazione, alla discussione che si innesca fra i giocatori, più del libro, costringe a riflettere su personaggi che hanno contribuito alla società come la conosciamo oggi, ma sono finiti nel dimenticatoio [o peggio: non hanno mai conosciuto la notorietà, nonostante i meriti oggettivi].

3- Perchè Sogni per bambine ribelli è un template. Ci puoi montare sopra la qualunque.
La sua struttura potrebbe essere utilizzata dinamicamente nelle scuole, per la didattica, dagli insegnanti, per far giocare i ragazzi e costringerli alla discussione e alla riflessione, su personaggi storici, su quello che hanno fatto e perchè l'hanno fatto.
L'interazione del gioco più della lettura, colpisce memoria e apprendimento.
E il tutto, senza sembra sembrare uno stucchevole e noioso gioco educativo [il genere: "Studiare la matematica è divertente!"].


Prova da sforzo.
L'assistente mi attacca i sensori al petto.
Mi fa salire sulla cyclette.
"Pedali in modo da far stare il contagiri fra 55 e 65" mi spiega il cardiologo "Via via aumenterò la pendenza"
"Non vado mai in bici"
gli rispondo "Parto svantaggiato in questa prova.  Gioco ai giochi da tavolo, su quelli sono un campione. Avanti, mi metta alla prova!"
Ride.
"Quelli non valgono per il cuore"
"Lo dice lei, sapesse quanto mi incazzo ogni volta...".

Pedalo. E mando la mente altrove, ai primi mesi dell'anno, quando sembrava che si potesse risolvere tutto in quattro e quattrotto, all'estate con i Giullari, ai giorni trascorsi senza vedere mia madre, i miei amici, lo strizzacervelli, ErProsciuttaro e Melonia, Viking e Redbairon, il Team dei Capibara, Carla....

...e a voi.
Grazie della compagnia.
Mi fa sempre piacere quando mi scrivete due righe.
Spero di ritrovarvi qui il prossimo anno.
E che le cose vadano un po' meglio.
Andrea

Trovate Sogni per bambine ribelli
su MagicMerchant.it
che sostiene questo blog

14 commenti:

  1. Ciao Andrea!
    Passatela bene!
    QueenHouse

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  2. Volevo farti gli auguri di persona a una fiera ma quest'anno è andata.
    Auguri Dadone. Continua così.
    un abbraccio grande e una birra pagata.
    Marco Romano

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    1. Ciao Marco.
      Mi segno la birra pagata con pennarello indelebile su un foglio che metto in cassaforte.
      Spero che il 2021 ci dia l'occasione di prenderla quella birra.

      Andrea

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  3. Siamo al livello che pochissimo meglio è già tanta roba,ma tanta!
    Niente auguri ma grazie del pesce 😉

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    1. Ciao Angran.
      Grazie a te e a presto (spero).
      andrea

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  4. Buon anno!
    Tullaris

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    1. Ciao Tullaris.
      In attesa di un evento, noi a Torino anche un caffè sul marciapiede, col Vikingo, ce lo possiamo prendere [e ce lo meritiamo anche, visto sto 2020].
      Andrea

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  5. Buon Anno e grazie per i tuoi post. Non ci conosciamo ma è come se fossi uno di casa! Auguri Dado! E auguri a tutti

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    1. Grazie Maurino, gentilissimo.
      Quando riapriranno gli eventi ludici fatti riconoscere, ci prendiamo un caffè.
      Andrea

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    2. Lo farò senz'altro e proverò a convincerti a pubblicare i tuoi racconti o un romanzo ... hai un dono straordinario che non è da tutti: credimi!

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  6. Con questi finali a gamba tesa, fai commuovere pure me che ho un'emorroide arrossata al posto del cuore. Alla salute (brandendo una imperial stout della stone brewery)!

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    1. Ahahahahahahah
      Grazie RadioCarlonia.
      Alla tua!
      Andrea

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  7. Grazie e buon inizio (la fine di 'sto schifo di 2020 lasciamola perdere).
    Il tuo blog è rimasto un punto fermo in questa vita capovolta.

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