martedì 27 settembre 2016

Tramontate stelle

Passo dai miei perchè dovrebbe essere arrivato il pacco col gioco.
Non ho portineria a casa quindi  quando compro su internet distribuisco pacchi in giro: genitori, amici, negozio di mio cognato, un po' per uno, per non rompere le palle sempre allo stesso.
Passo dai miei per il gioco e ne ricavo due fotocopie e del soffritto.
A certe cose non pensi, quando compri casa, tipo che gli inquilini del tuo palazzo, le persone che incontri nelle scale e con le quali chiacchieri del tempo: Ha sentito che acquazzone è venuto giù stanotte?, un giorno smetteranno di pagare il riscaldamento, e l'Iren chiamerà l'amministratore e l'amministratore chiamerà te e gli altri condomini virtuosi, per dirvi che sì avete pagato ma c'è uno scoperto di 12.000 euro, che se non saldato i termosifoni resteranno freddi e ghiacciati, altro che teleriscaldamento. 
Capita ai miei, così mio padre mi consegna due fotocopie dell'amministratore, da far vedere a TassoRosso che è avvocato per un consulto POG [Per Ora Grazie], insieme a un tupperware di soffritto di mia madre. Con mia madre ci sono ricascato, le ho chiesto se mi preparava un po' di soffritto e sono due settimane che mi riempie di barattoli e Bormioli, che ho il terzo ripiano del freezer tutto a soffritto. Ci provo a fermarla ma lei mi risponde: "Beh, quello che non usi regalalo a qualche tuo amico". Quindi ora quando vado da amici mi presento col soffritto, invece della bottiglia o della solita vaschetta di gelato.
Mio padre mi chiede di informarmi con TassoRosso per i tempi che ci vogliono in questi contenziosi fra condomini. Intanto lui si sta già informando per due stufette elettriche.

Il programma della serata con Viking e Redbairon è Russian Railroads + espansione German Railroads.  L'appuntamento è a casa mia alle 21.30: di birre sto a posto portate il companatico
Alle 21.00 Viking scrive su whatsapp che potrebbe aver delle difficoltà a uscire di casa.
"Preferisci che veniamo noi da te?"
"No, dai, ce la faccio, solita ora"

Comincio il setup di Russian Railroads con entrambi i moduli dell'espansione: germania e carbone.
Ma alle 21.29 la chat viene congelata tipo soffritto di mia madre dall'arrivo del messaggio di Viking: "Raga non ci sono".

Bestemmio duro, roba da numero speciale del Vernacoliere, non per Viking, che siamo entrambi 40enni e padri di bambini e rubiamo il tempo strappandone lembi coi denti come iene dalla carcassa di un antilope, ma perchè ho appena piazzato l'ultimissimo token del lunghissimo setup fra gioco base ed espansione. Arriva Red a casa mia, che abita a 3 isolati e a volte viene a piedi [ma non oggi], quindi arriva già con una borsata di giochi da due tanto stretta al punto che, sghignazzando per il mio setup a vuoto.
"Dado: 7 Wonders Duel che ti faccio tornare il sorriso".
 7 Wonders insegna ai giocatori sbagliati come i Negroni sbagliati, ai cavalieri erranti che errando e perseverando hanno ucciso la principessa e salvato il drago, che è facile creare un gioco profondo con sole 4 regole, un titolo ogni 800 tentativi, per la legge dei grandi numeri. E la statistica viene loro in soccorso, lapidaria come un marmo delle onoranze funebri Il Giubileo: eventuali spinoff, versioni coi dadi, e versioni da 2, del suddetto capolavoro, riusciranno sempre e comunque male, ad ogni costo male, perchè non puoi zippare Caravaggio su un coriandolo e farla franca.
Ma anche qui: un'eccezione ogni 800 conferma la vituperata regola, e allora quando si pensava che 7 Wonders e i suoi molti cloni non autorizzati e diversamente titolati e differentemente distribuiti, non potessero dire altro, allora Bauza prese 7 Wonders e lo fece cadere in un lungo sonno e gli prese una costola, e richiuse la carne e le carte al posto di essa, e da essa plasmò Duel e lo condusse ai giocatori.
Stappo due birre e si comincia.
Redbairon non dispone le carte per il setup: le inchioda sul legno del mio tavolo, un chiodo di scherno per ogni carta dello schema dell'Epoca 1, con la promessa di fuoco dal culo come quella volta dell'habanero intero fra due fette di pancarrè perchè scommetto che non hai le palle di mangiarlo.
7 Wonders Duel, uno dei nuovi pezzi grossi da 2 giocatori, acquisto obbligatorio se dotati di moglie giocante.
Mi concede il vantaggio del primo giocatore, per poter aggiungere anche quello nel conto degli sfottò di fine partita, quando inevitabilmente mi surclasserà. Non è facile sedersi al tavolo con Redbairon, ti senti Richie Cunningham in Happy Days, in una versione parallela nella quale poi fallisce anche come regista e Apollo XIII si rivela un cinepanettone con Boldi, mentre Red è Fonzie su un'harley davidson sponsorizzata da Google.
Io gioco a risorse. Sempre. In qualunque gioco. Seguo il motto congiunto del German Fighetto + Agzaroth: "Nel dubbio prendi risorse e nel dubbio fra le risorse prendi legno".
Questa volta provo a cambiare, per esser meno prevedibile, una mossa disperata come cercare di fermare un leone tirandogli merda sul muso. Punto sulla milizia. Non che ci creda davvero di chiuderla così ma magari riuscirò a tenerlo a sufficienza sotto pressione e quando sei sotto pressione a volte commetti degli errori.
Gli sbuccio qualche moneta dal portafogli e lo costringo a giocare in difesa per non farmi allungare.
Sembra funzionare. Rallenta. Ma non aver preso risorse - averne prese poche - sulle lunghe distanze mi presenta un conto salatissimo, ed è proprio la mancanza di legno laddove lui ne ha presi 2, a segarmi le gambe.
Alla fine delle tre Epoche, complice anche una più lungimirante gestione delle Meraviglie, vince Red, il Red che racconta ai bambini che babbo natale non esiste, e che la notte si introduce a casa dei ciechi per spostare i mobili.
A proposito di bambini. Il mattino successivo, nella scatola del gioco che mi lascia in prestito, trovo anche il fogliettino segnapunti di una partita di Red col figlio Samuele, di 10 anni, e a punti sfiguro pure col figlio.

Avevamo detto Targi, e invece facciamo Santiago de Cuba, che gira bene anche in 2.
Non dico che si è fatta una certa, ma Red, le palpebre di Red, sembrano accusare l'ora e anche la sua maglietta non è così fragrante.
Santiago è un german semplice, snello, sottovalutato, che sa essere cattivo nelle mani giuste.
Questa volta vado di risorse, faccio quello che so fare e amen.
Red, me l'ha confessato due Weegl fa durante la partita a Lancaster, patisce un po' i giochi con lo "schermo", che prevedono anche una certa dose di memoria, che devi ricordarti cosa prendono gli altri.
Quindi la gioco lurida, traffico dietro il mio schermo più del necessario, prendo risorse, le converto, cambio idea e le rimetto nella riserva, cambio più volte le monete in pezzi piccoli e poi in pezzi grandi, ordino i punti in pilette mescolandoli ai dischetti delle monete perchè sembrino di più.
Fumo negli occhi sotto palpebre stanche. Potrebbe essere il titolo di un giallo.

Do lenza. Mi vengono sempre queste metafore ittiche, ambientate nei miei ricordi al Laghetto Fiorito fra La Loggia e Moncalieri, nel quale mi portava mio papà la domenica mattina quand'ero bambino, e poi tornavamo a casa con una trota [pescata nella vasca "facilitata" per i bambini] che mia mamma cucinava e che io non mangiavo.
Tiravo su solo nella vasca facilitata, la versione per famiglie di un board game, i pesci del lago riuscivano a mangiare il verme senza rimanere impigliati, troppo esperti per le mie braccia di bambino.
Il galleggiante va giù, pesante come un incudine, e il lago comincia a succhiarsi la lenza come uno spaghetto dal piatto.
Sono passati 35 anni e il bambino adesso è un uomo.
La lenza sparisce sott'acqua, tira come l'argano di una jeep.
Red. Il mostro del lago, che si nutre di altri pesci e di cani che si sono tuffati per raccogliere un bastone, la bestia che nessuno ha mai tirato su.
Inutile provarci di strappo, bisogna farlo stancare.
Raccolgo merci, trasformo la canna da zucchero in rum e le foglie di tabacco in sigari, ne alzo il valore, le rivendo, azzero il dado agrumi di Red, gli sego il venditore costringendolo a spendere una moneta in più.
Piccoli colpi di polso e riavvolgo il mulinello, recupero, un centimetro alla volta.
Red rallenta.
Ecco qui devo stare attento. E' come ne Lo Squalo, quando il mostro scende esattamente sotto la barca, e tiene sott'acqua tre barili, immobile.
Fissa il tabellone e comincia con le sue proiezioni mentali, con i suoi calcoli.
Non devo distrarmi, non ora che ho riavvolto quasi tutta la lenza e intravedo la sagoma nera del mostro sotto il pelo dell'acqua. E' enorme, viscido, ha una bocca che potrebbe inghiottire un bambino.
"Dunque..."
E il mostro emerge, viene a galla, un istante, solo per guardarmi negli occhi, e in quel preciso istante capisco che non sono io ad aver stancato lui, che ha morso l'esca di proposito, come negli scacchi il sacrificio di regina.
Si immerge, va sotto, e comincia a riprendersi tutta la lenza e i centimetri sul percorso punti, e non c'è modo di fermarlo neanche a fermare il filo con le mani fino a farsele sanguinare.
"No, maledizione, no!!"
Mi trascina fin sul bordo del lago, in bilico, mi reggo solo coi talloni piantati nella terra.
Poi tira l'ultimo centimetro e io cado in acqua.

Vince Red, 68 a 61.
E io sono nella pancia del lago, perchè Red è il lago non è il pesce, il pesce è solo l'esca del lago.
Sopra di me le stelle, che si spengono mentre affondo.
Buio.



Trovate 7 Wonders Duel e altri giochi su Magic Merchant.

14 commenti:

  1. Bella Dado :) in Tana trovi da scaricare anche la modalità solitario, così ti puoi allenare...ma attento: il bot prende un sacco di risorse ;)

    RispondiElimina
  2. Anche se avrei preferito leggere di come passate le serate, in mia assenza, giocando a CartaForbiceSasso, questa volta ve lo concedo (ero davvero dispiaciuto x il pacco dell'ultimo secondo)!
    Cmq non prendetexi l'abitudine a fare addirittura 2 giochi (non 1) quando non ci sono.

    Vik

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vik, la prossima volta dagli una ripassata a StarCraft... per punizione :)

      Elimina
    2. Siiiii la fine dell'anno si avvicina e quindi anche la consueta e memorabile partita a Starcraft!!!

      Un estimatore Vikingo

      Elimina
    3. Sì quella non si discute, è un'annale tradizione.

      Elimina
  3. Ok, tu sfigura col figlio, ma anche Red!?!?! Aiuto!!!

    RispondiElimina
  4. Dado lo vogliamo "giustificare" questo testo ai bordi, o no? :)

    RispondiElimina
  5. Mi inchino per la citazione della Turandot... :D
    E respect al figlio di Red!

    RispondiElimina
  6. Per questo pesco con la dinamite, così sfascio pesce e lago ;-)

    RispondiElimina
  7. Ce la farai Dado, prima o poi ce la farai.... è solo questione di tempo, tu continua a dare e togliere cera e un giorno prenderò un calcio con "la tecnica della gru" in pieno sul segnapunti.
    Ora vado a fare un giro con la mia Harley sponsorizzata Google che fa anche un casino pazzesco.

    redbairon

    RispondiElimina
  8. Da avvocato: il consulto POG ha fatto ridere tutto lo studio.

    RispondiElimina
  9. c'è anche il consulto BIG (Basta il Grazie). ;-)

    RispondiElimina
  10. Ma quale gioco avevi ritirato dai tuoi genitori?
    Mauro

    RispondiElimina