giovedì 30 agosto 2018

La bronchite ad agosto

Non seguo il gregge: io la bronchite me la faccio ad agosto. Con la mia febbre a 39 vi brucio tutti sulla linea di partenza, babbi e pecoroni dell'agosto in costume, infradito e ray-ban aviator, che consumate l'ostia della tachipirina fra i santi e l'immacolata. Siete dinosauri della salute, io vi sto avanti di due stagioni, e mentre voi pestate la menta fra i cubetti del mojito con la cannuccia, io vi sorpasso, vi scavalco, vi dileggio e giganteggio, con la mia tazza di brodo di pollo caldo espettorante.
Odio la vostra avulsa banalità, il vostro far di classifica de li meglio culi sotto l'ombrellone, il vostro pontificare sul ghiacciolo alla menta, sul tormentone di Rovazzi, il vostro lamentarvi del caldo e a proposito del caldo: il vostro ricordare bene al mondo intero che, come partigiani, voi l'agosto della famosa estate del 2003 eravate a un matrimonio, in giacca e cravatta!
Schiavo di brividi che neanche le unghie sulla lavagna, e neppure quando berlusconi diede del kapo' a schultz, io febbricitante da sotto le coperte guardo il mio mondo senza riconoscerlo mio, sembra quello di una razza aliena di lucertole che vivono vicine al sole, oppure sono io l'alieno del pianeta freddo Paracetamol III.

mercoledì 22 agosto 2018

Andrea Dado può farsi arrivare un gioco a casa semplicemente sfogliando il Corriere

Comincia tutto così, con un giocatore del GiocAosta che scrive queste poche righe, che io riporto sulla mia pagina facebook col disclaimer:
"Comunque tutti simpatici, tutti tutti tutti eh, ma dal primo all'ultimo,
senza escluderne uno che è uno.
Tranne Dado".


E di lì partono una selva di commenti stile fact di We Love Chuck Norris, ma col dispotico Andrea Dado come protagonista [naturalmente anch'io mi butto a cavacecio nella mischia].
Beh, ho voluto salvarli e condividerveli qui sul blog, a scopo promemoria, e perchè alcuni sono davvero simpatici.

domenica 19 agosto 2018

Io sono il cattivo esempio

Viareggio, 12 febbraio 1995
Il torneo valido per le qualificazioni al primo Campionato Italiano di Magic The Gathering si svolge in un circolo arci, messo gentilmente a disposizione dal suo titolare perchè giocatore anche lui [anche se col suo monoverde elfi non andrà da nessuna parte]. Col mio nero-rosso spaccaterre ho già passato i primi quattro turni della svizzera. Mi basterebbe battere un ultimo avversario per entrare matematicamente nella rosa, e poi andare a giocarmi la finale a Milano.
Sto già avanti di una partita contro il mazzo rosso spari del ragazzo di Perugia con la faccia divorata dall'acne.
Mescolo le mie carte.
"Taglia" gli chiedo guardando gli altri tavoli.
Lui taglia, più o meno a metà.
Appoggio la mano sul mio mazzo, mettendo in cima il quinto Juzam Jinn ben impalmato e nascosto.
Finchè un'altra mano piomba sul tavolo e mi afferra il polso, bloccandomelo.
"Scusa posso vedere cos'hai qui sotto?" mi chiede uno degli organizzatori.
Mi rivolta la mano, rivelando la creatura nera 5/5.
"Ecco come facevi a cacarli a ogni turno!" grida il mio avversario.
Corrono tutti a vedere. Scoppia il gran casino.

martedì 14 agosto 2018

GiocAosta: chi si preoccupa di ogni nuvola

Tutti gli anni mi arriva l'invito nella buca lettere, e tutti gli anni io puntualmente glisso, rispondendo le solite due righe cortesi: "Ho ben altre cose da fare, io, che venire al GiocAosta" mentre in verità sono manchevole solo per questioni di calendario, che i volontari del GiocAosta saranno pure delle brave persone che salvano gli escursionisti smarriti con l'elisoccorso, ma tiran su baracca e burattini ludici fra san lorenzo e ferragosto, il 20 se proprio vanno lunghi, e io in quei giorni sto sempre in abruzzo a far del male alle pecore.
Ma quest'anno per pura congiunzione astrale, riesco ad esserci, e allora replico all'invito che: "Non mi perderei questo GiocAosta neanche per le gambe delle Kessler!", senza precisare se le Kessler di allora o quelle di oggi, anche se conoscendo un pelo la mia passione per la frollatura vi sarà facile capire quali.