giovedì 29 giugno 2017

Stomaco e Testa

STOMACO
Il problema è che i bambini possono tranquillamente restarsene alzati.
Me ne lamentavo solo qualche mese ai tavoli di IdeaG Torino, fra un gran annuire di nasche. Non abbiamo scatole letali sulla mensola, neanche vagamente pericolose. A dispetto di centinaia di titoli con ambientazioni improbabili su bottoni madreperlati, gestionali di dalmata e deck building sul pinzimonio, non troviamo nelle nostre scatole uno straccio di comportamento inappropriato da dare il cattivo esempio.
Siamo al medioevo del polically correct. E fra gli inquisitori c'è Peppa Pig.
Laddove GTA 4 su Playstation ben 10 anni fa, quasi si beccava un'indagine della Procura italiana per istigazione a delinquere, i nostri giochi da tavolo non riescono neppure a passare per monelli.
Abbiamo le farfalle nello stomaco. Rosa confetto.

Mancano i contenuti per un pubblico adulto. Meno male, secondo alcuni, se l'alternativa sono le prostitute fatte a pezzi in Squillo di Immanuel Casto. Non voglio santificare i mostri, ma c'è indubbiamente un vuoto nell'offerta. Lo stesso motore che crea linee di giochi family, con profusione abnorme di titoli, non mette niente sull'altro piatto della bilancia, neanche le briciole. Tutti amiamo i nostri figli, ma apprezziamo anche quel momento la sera quando se ne vanno a dormire, e noi possiamo rilassarci sul divano con un paio di puntate grondanti sangue di Walking Dead.
Lo spunto mi arriva dal blog Educere Ludendo di Matteo Sassi, un educatore che ha scelto di raccontare il lato educativo e aggregativo dei giochi da tavolo.
Il suo ultimo post titola: "Quando i bimbi dormono" ed io l'ho cominciato aspettandomi davvero violenze domestiche e storie matricide. E invece parlava solo di un astratto della linea GIPF della Red Glove. Non adatto ai bambini. Perchè "difficile".
Questo intendeva Matteo Sassi, e intendiamo tutti per giochi non adatti ai bambini.

3 Segreti

Gioco di carte collaborativo di Martino Chiacchiera e Pierluca Zizzi, narrativo o investigativo con bordate di pensiero laterale, più noir che poliziesco [e intendo il noir delle dalie nere di James Ellroy], per 2-8 giocatori, edito da DvGiochi nel 2017, per 10€ circa di scontrino alla cassa.
Scopo del gioco: dedurre e ricostruire una scena del crimine o un fatto di sangue, attraverso la lettura di una foto polaroid, nella quale vengono messi in evidenza tre indizi.
Ogni carta rappresenta un caso. Ve ne sono 50 nella scatola. Sul retro di ogni carta viene riportata la storia del delitto. Uno dei giocatori interpreta un agente infiltrato che conosce la verità ma che non può parlare liberamente per non far saltare la sua copertura. Nel turno gli altri giocatori possono rivolgergli delle domande, alle quali lui potrà rispondere soltanto Sì / No / Non esattamente / Irrilevante.
Il gioco si avvale dell'ausilio di un app gratuita, anche se di fatto si tratta soltanto di un timer per i 5 minuti previsti per la risoluzione del caso, quindi è possibile usare un qualunque orologio \ app \ countdown.
3 Segreti non ha bisogno di un piano di gioco, e può essere giocato letteralmente dappertutto, anche in piedi o sul pullman. Facilissimo prevederne un uso estivo sotto l'ombrellone, fra un ghiacciolo e la doccia per togliersi il sale..
Per le tematiche trattate, 3 Segreti è un gioco non adatto ai bambini. Finalmente. Almeno +14. La violenza viene raccontata in tutte le sue sfaccettature e senza censure.
Ai giocatori non è richiesto soltanto di dedurre nella carta XYZ che Tizio ha ucciso la propria madre, ma anche di capire e discutere in che modo, se l'ha strangolata con la corda delle tende o stringendole le mani intorno al collo, cosa ne ha fatto del corpo, se vi ha inferto delle ferite post mortem, se l'ha mangiata, o fatto di peggio.
A fronte di una meccanica molto simile a quella dei volumetti Storie Nere (Magazzini Salani), 3 Segreti non cerca scorciatoie grottesche che possano stemperare i toni, nè si acciambella nel trash. Alcune storie sono dure come pietre, senza sconti o pillole indorate.
Un gioco da zaino, da viaggio in treno senza freni [inibitori], da fine serata con bottiglia di vino, da portarsi dappertutto, che personalmente spero abbia un seguito per rimpolpare la scarna categoria dei giochi per adulti.

TESTA
"Non basta che sia un gioco, deve anche sembrarlo. Deve avere delle carte, delle pedine, un tabellone. Se ci metti poca roba, dentro la scatola, i giocatori si sentiranno truffati. E mi raccomando le carte, minimo 110. Altrimenti se lo fotocopiano".
da Il gioco del Mandingo [Andrea Dado].


La fotocopiatrice incombe sull'editoria con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno come un tristo mietitore in A4. Non vibra la falce: scuote il toner.
Tutti ricordano gli anni dei manuali di D&D fotocopiati. Io avevo quello del gioco di ruolo di Dylan Dog fotocopiato e rilegato con la spiraletta.

Erano anni diversi per l'editoria e la distribuzione, e anche noi giocatori eravamo diversi.
Ora non fotocopia più nessuno, neanche le carte di Magic, le proxy sono cadute in disgrazia.
Collezionismo forse? No, pigrizia. I giocatori preferiscono spendere qualche euro che mettersi a ritagliare come Muciaccia e poi giocare con foglietti che si imbarcano.

Coup
Gioco di bluff e deduzione per 2-6 giocatori per 10 minuti circa di durata, di Rikki Tahta, del 2012, edito da La Mame Games, al momento disponibile soltanto in inglese.

Nella scatola: un breve regolamento (in inglese), 6 cartoncini riepilogativi delle azioni, una manciata di token e 15 carte.
Sì, soltanto 15 carte.
Più precisamente: i 5 personaggi della foto, in triplice copia.

Se state pensando a Love Letter siete sulla buona strada, anche se - mi permetto - siamo su tutta un'altra caratura.
Coup è un piccolo gioiello del suo genere, una perla di ingegno, da avere nella propria collezione a costo di lasciar fuori qualcos'altro.
Mi ero stampato il print&play quando il gioco era su kickstarter ed era in libero download su BGG. Ma alla fine me lo sono comprato.
Perchè Coup merita davvero. E per scontare le mie fotocopie di Dylan Dog.
Il foglietto riepilogativo degli effetti e dei poteri dei personaggi, è fondamentale per le prime 2-3 partite, soprattutto per capire chi blocca chi. Nella scatola ce ne sono 6.

A inizio partita ogni giocatore pesca 2 carte personaggio e 2 monete, e lo scopo del gioco è "terminare" i personaggi avversari prima che lo facciano gli altri [last man standing].

Quasi tutte le azioni possono essere bloccate [da un altro personaggio] o essere messe in dubbio. Per fare un esempio: potete dichiarare l'assassinio anche se non avete in mano il personaggio Assassino, e la vostra azione potrà essere accettata o messa in dubbio dagli altri giocatori. Poi il giocatore bersaglio del vostro attacco potrà accettare l'assassinio di una carta personaggio o dichiarare il blocco tramite Contessa [Contessa che voi potrete mettere in dubbio].
La pena, in caso di bluff scoperto, è l'eliminazione di una carta personaggio.
Le uniche due azioni che non possono essere messe in dubbio nè bloccate in alcun modo sono la Rendita (+1 moneta) e il Colpo di Stato (spendi 7 monete per eliminare un personaggio avversario)

Coup ha molti meriti.
E' un gioco tascabile, economico, giocabile dappertutto con pochi centimetri di ingombro, che gira in maniera fluida e senza tempi morti [si gioca attivamente anche nel turno degli avversari] che scala da 2 a 6 giocatori, che crea tensione attorno al tavolo e che prevede azzardo, deduzione, memoria e una forte dose di facciaculismo.

Il male dello stomaco e della testa
Ho una mia teoria. Jack Lo Squartatore era un aspirante game designer. Non particolarmente brillante, però anche alle menti non illuminate ogni tanto viene qualche buona idea. Lui aveva in mente un gioco per le famiglie. Sulle autopsie. I bambini ci sarebbero impazziti.
Ma a Whitechapel non c'erano ludoteche.
Quindi Jack prese a playtestare il suo prototipo de L'Allegro Chirurgo per le strade.
Era uno alla buona, Jack.

Nonostante le migliori intenzioni il gioco non piacque a nessuno, soprattutto alle vittime.
I giornali lo stroncarono completamente e Jack fu costretto a interrompere ogni playtest.
Si ritirò, schiacciato dalle critiche.

Anni dopo il suo gioco per adulti fu rimasterizzato in chiave family.
E fu un grande successo.

 
Trovate 3 Segreti presso il Centro Autopsie Magic Merchant

6 commenti:

  1. Due bellissimi giochi. Coup esiste anche in francese con vari personaggi alternativi col nome di complots.

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    1. Ormai di Coup esistono talmente tante versioni+espansioni che ci si perde. Io cmq consiglio vivamente le Deluxe Edition con le illustrazioni brasiliane. Arte vera

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  2. Fico aver stimolato Andrea! Io assisto settimanalmente all'uscita in punta di piedi dalla sua cameretta di mia figlia che spunta al tavolo nel bel mezzo di partite più o meno horror. Nn credo che ci siano giochi adatti o meno adatti ad essere giocato con ragazzini. Ma occorre sempre aiutarli a capire cosa c'è di buono o cattivo in tutto quello che vedono o provano.

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  3. Coup meritava qualcosa di meglio di una Beck's (e di un caffè shakerato) :D

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  4. Sono riuscito a leggere la recensione solo fino alla foto del paguro sulle carte. Ma è vero e vivo e vegeto e vegeta?
    Penso che la guarderò per il resto della giornata.

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