giovedì 23 gennaio 2014

Bento di Board Games (+ cinese take away)

Da ragazzo, e non intendo proprio adolescente, ma a 20 anni, buttavo nello stomaco le peggio cose incassando come un pugile. Ricordo che dopo le serate in birreria, riaccompagnate a casa le rispettive fidanzate che storicamente dovevano rientrare prima, noi "uomini" ci ritrovavamo poi tutti al bar (il bar era il punto di ritrovo visto che non esistevano i cellulari) e tiravamo l'alba insieme. E verso le 5 del mattino, più zombie che umani, andavamo a farci un ultimo panino in un chiosco-roulotte di quelli col compressore sul marciapiede, fra ubriachi e prostitute traballanti sui tacchi.
Beh, alle 5 del mattino la mia tisana della buonanotte consisteva in un panino riscaldato su una piastra lurida e riempito con wurstel, crauti, cipolle, ketchup e salsa harissa. Ciucciati gli ultimi rimasugli di salsa harissa dalle dita e appallottolato il tovagliolino di carta, facevo due isolati, parcheggiavo la mia Fiat 127 color mattone sotto casa e mi infilavo nel letto. E al risveglio, poche ore dopo, ero fresco come una rosa.
20 anni dopo le cose sono molto diverse. L'ultima volta che ho fatto il figo e proposto agli amici a casa mia "Ci facciamo una spaghettata di mezzanotte anche se sono solo le undici? Dai, butto giù uno spaghetto aglio, olio e peperoncino che non potete dirmi di no" a parte che la mattina dopo avevo un alito che mi trovavi al buio, ma mi sentivo lo stomaco come se avessi ingoiato una scarpone da trekking.
Per questo quando ErProsciuttato mi ha proposto "A dire il vero la pizza ci ha un po' scassato le palle, ci facciamo cinese a portar via?" ho risposto che io preferivo mangiar la solita noiosa pallosissima pizza.
Ma alla fine l'amico del giaguaro mi ha convinto.
Com'è finita.
Anzitutto quando siamo entrati nel ristorante cinese per ritirare quello che avevamo ordinato per telefono c'era un'odore che sembrava avessero appena finito di dare fuoco a un copertone. (nota: negli anni sono uscite molte teorie riguardo la misteriosa morte di Bruce Lee, a soli 33 anni, possibile che nessuno abbia mai pensato fra le cause a: "33 anni di cucina cinese" ?). Nonostante queste pessime premesse il pollo (alias colombo vulgaris) con patate e riso bianco si è fatto mangiare e stamattina sono ancora vivo.
Chiusa parentesi.

Per la seratina filler avevo portato Condottiere e Havana. Su Condottiere ero più o meno confidente che sarebbe piaciuto, visto che è un fillerino leggero e fortunoso (sicuramente non così strategico ma per meccaniche è facilità credo sia proprio difficile definirlo "bruttobruttobrutto"....mhmhm forse non è così vero visto che sulla Tana è piuttosto massacrato). Nutrivo qualche dubbio in più su Havana perchè benchè molto leggero è un gioco raccogli risorse & costruisci, il genere di cose che Melonia non ama particolarmente (per usare un mite eufemismo).
Invece sono piaciuti a entrambi.
ErProsciuttaro ha questionato sul fatto che in Condottiere potersi tenere soltanto 2 carte fra un turno e l'altro riduce drasticamente le strategie e fatto qualche rapido calcolo ha proposto l’adozione di una homerule per tenerne 5. Ne abbiamo discusso un po’. A mio avviso cercare di rosicchiare più strategia in un gioco in cui la componente culo-randomico è una fetta sostanziosa della torta non ha molto senso. Sarebbe come inserire un lancio di D20 in Caylus per dare finalmente un po’ di imprevedibilità a un gioco altrimenti tutto matematico.
La sacerdotessa del filler ha invece dato il suo Melonia Approved ad entrambi i giochi, con una leggera preferenza per Condottiere. Havana le è comunque piaciuto. Bene bene bene. Il mio condizionamento mentale per portarla lentamente ma inserabilmente ai german prosegue come da programma.

A fine serata, durante quella fase di "Bon, allora ci becchiamo presto per Carnival Zombie" in cui ti metti la giacca, inforchi la tracolla e fai mente locale se hai preso tutto o hai lasciato il cellulare sul tavolo, ErProsciuttaro mi ha messo in mano Queen's Necklace di Bruno Cathala e Bruno Faidutti
Mi ha spiegato: "L'avevamo comprato anni fa, poi non ci abbiamo mai giocato. Se hai voglia di studiarti le regole poi ce lo giochiamo".
Tornato a casa gli ho buttato un occhio.

Anzitutto... fra i materiali, oltre a un bel mazzetto di carte ruolo che puzza tanto di Citadels (e non mi stupisce visto che è sempre Faidutti) delle carte pietre preziose (?) , poche  tesserine coriandolo... anche UNA COLLANA E DEGLI ANELLINI?!?!?!?!?!?
Cosacosacosa?
La grafica sembra uscita da un film di principesse Disney, con tripudio di colori pastello e un uso massiccio del color bianco yogurt.

Vista l'ora tarda, una certa stanchezza post lavoro e i postumi della tosse pervicace che mi sta sfiancando in questi giorni, non sono andato più in là di una velocissima e superficiale sbirciata al manuale prima di ficcarmi a letto (e citando il buon Polloviparo, sentirmi dire da mia moglie "Andre ma è tardissimo!").
Sembrerebbe l'ennesimo gioco "scegli un ruolo -> attivi un effetto" mescolato con un meccanismo di aste in un'ambientazione tutta Malgioglio.
Ma a inquietarmi sono anelli e collana. Considerato che gli editori cercano sempre di contenere i costi e tormentano gli autori con "Le miniature non possiamo farle invece di cartone? Non possiamo stampare le carte fronte-retro? Invece di un dado da 12 non possiamo usare due dadi da 6, così ricicliamo quelli di A tutta Pizza, che non ha venduto niente e abbiamo ancora i magazzini pieni?", ecco considerato il ristretto margine di manovra delle case editrici gli anellini in metallo e la collana con pietruzza mi sembrano un bello specchietto per le allodole.
Voglio sicuramente dargli una possibilità perchè Faidutti e Cathala che torreggiano dal bordo della scatola sono piuttosto minacciosi, ma ammetto di essere un po' scettico.

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