giovedì 10 novembre 2016

Dei quattro il più bravo era l'orco

Casa di Raistlin è un percorso SPA e benessere completo, per i gamers stressati e con chakra ingorgati che vogliano staccare la spina, il modo più semplice per levarsi e lavarsi di dosso il fango spalato quotidiano, e spalmarsi invece il fango buono, quello termale e sulfureo più di Bonora, e ritrovare la propria verginità.
Redbairon dà pacco, guadagnandosi il nickname provvisorio di RedPacco.
Viking mi passa a prendere in macchina.

Come al solito non sappiamo a cosa giocheremo, e non è previsto che si porti noi le scatole da casa: è come andare a messa la domenica mattina portandosi dietro le ostie da casa, qualcosa fra il blasfemo e il simoniaco, inferno praticamente garantito.
Ore 21.45 entriamo nel tempio del flavour e del namastè, che profuma di rose selvatiche e margherite da asporto, e ci genuflettiamo davanti a un'antica pergamena latina appesa nell'ingresso: "Non proxerai nessuna carta di Magic e partorirai con dolore".
Raistl ci introduce a Marco, suo spirito guida nel rituale delle margherite da asporto, e master gdr con 25 anni di esperienza.
"Allora" chiedo "Cosa ci hai preparato?"

I requisiti minimi.
Per entrare a casa di Raistlin un gioco deve necessariamente: essere un american, e questo era ovvio, avere fra i componenti non meno di 60 miniature intagliate nell'alabastro o nella giada o ricavate dall'avorio della zanna di un elefante ucciso non più di 24 ore prima dai bracconieri (perchè se no poi l'avorio stuppa), i dadi sono apprezzati ma non sono indispensabili come lo sono invece le carte, una risacca schiumosa di carte finemente illustrate da un pittore eccentrico esibizionista misogino e visionario che senta le vocine e che sia stato radiato dal belle arti per vilipendio di una statua.
Saranno motivo di preferenza la meccanica di deckbuilding e la difficile reperibilità del titolo: più è raro e più ha chances di arrivare fra le sue mensole foderate di papiro e petali di orchidee. Naturalmente il suddetto titolo sarà sempre e solo in inglese, che Raistlin non compra giochi in italiano neanche quando l'autore è di Posillipo e l'editore di Caserta: aspetta che escano all'estero e poi se li compra in english.

Dungeon Command, gioco di skirmish nudo e crudo senz'altro pretesto di trama che le botte da orbi e botte da orchi, fra eserciti di miniature malvagie pittate con colori al piombo e all'arsenico ma senza olio di palma , i più buoni dei quali - giusto per dare l'idea - degli orchi con grani di pepe di cayenna mescolati a ratti nelle mutande [per farli ulteriormente incazzare], su un tabellone componibile di tiles a incastro, con un motore di carte 12 cilindri.

Ogni giocatore dispone di un esercito e di due mazzi di carte: Creatures Order.
Ad ogni miniatura corrisponde una carta Creature sulla quale sono riportati i valori di attacco, tipo di attacco melee o range, i punti ferita, eventuali abilità, e altre caratteristiche [che permettono l'interazione con le carte Order].
Le azioni possibili: muovere, interagire, attaccare, difendere la frontiera contro Xur e l'armata di Ko-dan, e poco altro.
Un Heroscape un po' più metalmeccanico nella componentistica e nel prezzo, più snello e facilmente intavolabile senza gli elementi scenici 3D che sì costavano una fucilata però aumentavano di molto l'aspetto tattico dei combattimenti, esasperando il concetto di copertura del terreno.
Ma noi non cerchiamo il pelo nell'orco.
Chwazi determina le squadre: io e Marco contro Viking e Raistlin. Scegliamo gli eserciti.
Marco prende i mastodontici Orchi, capitanati dal deforme Lokar, 220kg di muscoli e lobotomia. Gli vado dietro con l'esercito Goblin, e un Commander, Tarkon Draal, che nel curricula vanta lo sbudellamento della propria madre per averlo rimproverato "Questa palude non è un albergo".
Visto il proliferare di denti Viking si toglie di dosso la carne morbida ed espone sole ossa, scegliendo l'esercito dei NonMorti guidato dal Drago Scheletrato dell'Osteoporosi. Al suo fianco Raistlin con l'altro esercito della NonMorti & Vampiri Communications, guidato dalla voluttuosa signora della necrofilia Morgana Valistova (aka Cimiteria nei fumetti edizioni Lo Squalo).

Si vince di Morale, mi sono dimenticato di dirlo.
Ogni giocatore parte con un certo numero di punti Morale che vengono rosicchiati al crepare di una miniatura del proprio esercito [e più è importante la minia più il morale scende, per dire: il Drago Scheletrato se schiatta è una tragedia, lo scheletro di un sorcio conta meno dello scheletro di un sorcio].
La partita termina quando uno dei giocatori è eliminato: si sommano i valori di morale dei due alleati e si confrontano con quello dell'avversario sopravvissuto, e si determina chi ha vinto.

La mappa viene creata a forma di cancelletto "#".
Io e Vik ci ritroviamo nella parte bassa, Raistlin e Marco in quella alta.
Raistl distribuisce sulla mappa un po' di token tesoro coperti, ai quali corrispondono 1-2-3 punti Morale.
Io e Viking rispolveriamo vecchi rancori "Sono sempre io a prendere la macchina la sera" e sfoghiamo caricando l'uno verso l'altro, ingolositi da due token Morale piazzati malignamente proprio in mezzo, con l'effetto di una braciola lanciata oltre il muro di un canile.
Parto con due goblin mistici, che permettono alle altre mie minia di curare le ferite se posizionati su un pentacolo, e con un mid-boss con un buon attacco e un buon numero di punti ferita.
Viking risponde con uno scheletro a cavallo (anche il cavallo è fatto di ossa) e uno spettro evanescente che schiva i colpi e passa bellamente attraverso i muri (minia che mi metterà in croce tutta la partita, ma se c'è una giustizia l'autore del gioco verrà colpito da scariche di diarrea fulminante in questo preciso momento).
Reggo bene Viking tirando giù da cavallo lo scheletro [nel vero senso della parola: una volta ucciso, lo scheletro a cavallo genera uno scheletrino a piedi] ma per gestire l'ossario e lo spettro evanescente spendo un sacco di carte.
Arriva Raistlin a dargli man forte, mentre il mio alleato mi spiega "Tu tienili finchè puoi, io intanto raccolgo tutti i tesori".
Grazie e Graziella.

Intanto Raistlin mette in pausa la partita per annunciare: "Raga facciamo una pausetta? Dado sapevo che venivi e mi sono attrezzato"
E tira fuori una birra artigianale.
Calda.

Va spiegato che Raistlin è completamente astemio, ma di quegli integralisti asciutti che non mangiano neanche il Mon Cheri o le torte col pan di spagna inumidito col rum.
Però ci teneva a offrirmi 'sta birra.
Mi fa tornare in mente un amico, mio coetaneo, infognato di Metal Gear Solid 4 e GTA sulla Playstation3. Un giorno per il suo compleanno, la moglie, pur non sapendone niente di giochi, decide di regalargli proprio un gioco per la Ps3, e così prende la macchina e raggiunge un negozio di giochi, e gli compra.... Ratatouille -> http://media.ign.com/games/image/object/882/882530/RATATOUILLE_PS3_BX_Erated.jpg   (target del gioco: bambini di 8 anni)
A lui prende un mezzo infarto quando apre il pacchetto e vede il gioco della pantegana.  Ma non le dice niente, anzi le sorride, la ringrazia, e per una settimana, la sera, gioca a far saltare il topo fra pentole e mestoli.
"Com'è Dado la birra?" mi chiede Raistl
"Buona, buona. Forse andava un POCHINO più fredda"

"Davvero? L'ho tenuta in frigo quasi mezz'ora!"
Inghiotto birra calda. Un bel bicchiere pieno fino all'orlo perchè Raistlin mi sta guardando.
Che buona questa cadrega.
Non riesco più a reggere gli attacchi ed ho in mano solo più carte fuffa e gli avversari l'hanno annusato.
"Mandami qualcosa" chiedo con un rantolo al mio alleato "Fra un minuto mi apriranno tipo scatoletta di tonno".
Mi manda in aiuto un orco con la polmonite, una singola unità pure malconcia, e tiene indietro lo shaman con la frusta di comando perchè: "Ha la frusta di comando che aumenta il movimento di tutte le altre mie unità, metti che me lo ammazzano!", e tiene indietro anche tutte le altre unità attorno allo shaman appunto perchè metti che me lo ammazzano.
Non fa una grinza.
Solo il mio culo è una grinza, a furia di prender calci.
La maggior esperienza di Raistlin nell'ingaggio fra unità adiacenti [che perdono il movimento e perdono il range per un più basso melee] e le combo fra le sue minia, mettono in seria difficoltà i miei goblin oramai alla frutta anzi all'ammazzacaffè, così che sono costretto a retrocedere.
Torna indietro anche Vik per riorganizzare l'esercito.
Massiamo nei rispettivi angoli, caricando per l'assalto che deciderà la partita.
Riesco a mettere giù l'uber goblin maciulla-genitori, Vik casta il Drago dell'Ossario, Raistlin mette giù un vampiro curatore a distanza, e il mio alleato continua a raccogliere punti Morale però ha quasi finito eh.

L'ultimo attacco non si fa. O meglio: decidiamo di comune accordo di pattare, dopo quasi 4 ore di gioco, con gli eserciti ancora sparsi fra Milano 2 e Caltanissetta, che solo a radunarli ci vorrebbero altri 2 turni, e poi altrettanti per studiare come muovere quella massa critica fra le strettoie del terreno.
Bel giochino divertente.
Forse andava giocato più sportivo, meno ponzato.
Sono le 3.00

Prima di lasciare il tempio Raistlin ci consegna un biscotto della fortuna.
Nel mio c'è scritto "Ti manca ancora Macao di Feld"

"Le vostre preoccupazioni rimangono qui" ci dice Raistlin nel corridoio, fra le spire degli incensi "Tornate a casa più leggeri"
Torniamo effettivamente a casa più leggeri.
Così ci fermiamo in un chiosco.
E ci prendiamo un panino con la salsiccia.

Namastè.


Trovate altra roba da orchi su Magic Merchant

7 commenti:

  1. In un ragionevole lasso di tempo, se dipendeva da me, il gioco diventava improvvisamente uno splendido 3 VS 1, così vediamo quanto cazzo si muovono lo shaman con la frusta ed i suoi minions :-)
    Se ti può consolare Dado, colavo frustrazione ed astio in tua vece. Ti consiglio la prossima partita: gli ominidi di 2001 (https://www.youtube.com/watch?v=af3YAP6TBmk) VS la Morte Nera (gli stormtroopers no perchè si fanno prendere a femorate e tibiate anche da loro)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' vero: gli stormtroopers le prendono anche da mia nonna in carriola. Come i Predator ... pigliano mazzate da chiunque. Per essere fighi sono fighi, eh! Però vengono menati anche dagli umani zoppi.

      Elimina
  2. La faccia del tuo amico poteva essere la nostra quando la cognata ci ha regalato a Natale Taboo nuova edizione.

    La meritava lei la birra calda.

    RispondiElimina
  3. Ma... Ma... è bellissimo! :-)

    RispondiElimina
  4. La descrizione della casa di Raistlin è bellissima... e sto cercando di sovrapporre la realtà (anche se l'ho vista una sola volta) con la tua visione da poeta... :)

    RispondiElimina
  5. E non poteva mancare il "panino con la salsiccia" per concludere tutto XD

    RispondiElimina
  6. Una volta a casa di Raistlin ho visto un gioco German, ma lui si è subito scusato per questo!

    RispondiElimina