martedì 2 agosto 2016

Ti chiami Alessandro

Non voglio darti dell'arrogante, Alessandro, benchè nelle note appuntate i giorni seguenti - la mia abitudine di salvare considerazioni e aneddoti post partita su scontrini e tovagliolini da bar prima della settimanale messa in blog - io abbia scritto proprio così: "Alessandro si impone con arroganza", ma concedimi  almeno di far riferimento al tuo palese protagonismo, considerato che in 15 giorni che sei nato già hai un titolo e un post dedicato sul mio blog. Dubito che queste righe rimarranno online 6 anni, il tempo che ci vuole perchè la scuola ti insegni a leggerle, visto che considero già un mezzo miracolo esser arrivati fin qui, forte di un'incostanza che mi ha fatto abbandonare lo judo prima del raggiungimento della cintura gialla [che la bianca te la regalano quando ti iscrivi]. Confido quindi che sia tuo padre, il Vichingo, a leggertele, e che ti spieghi anche un po' chi sono io, quello che l'altra sera, quando siamo andati a mangiar la pizza a Venaria Reale, ti ha preso in braccio e ha commentato "Uhu, un Vichingo in miniatura!".
Eravamo due: io e Redbairon. Io ero quello con la macchia scura sul mento. Red quello brutto.
Imparerai che in questo posto io sono la voce narrante, quello che racconta le storie, che riporta le imprese di tuo padre [che è il protagonista, l'eroe buono] contro il malvagio signore delle zanzare e dei tafani che pizzicano e dell'arroganza RedBairon [il cattivo antagonista].
Ti racconterò, Alessandro, del superpotere di tuo padre, ossia la sua indistruttibilità.
Stai a sentire.
Il gioco a catalogo per la serata è Star Wars Rebellion, che essendo da 2 giocatori casca perfetto per me e Redbairon, che il Vichingo è appena tornato dall'ospedale e fra attaccare il fiocco azzurro al portone, imparare l'antica arte della pasta Fissan e infilare bombe chimiche nel maialino mangiapannolini, non si vedrà per un po'.
Red si butta giù i due libricini di regolamento e compendio alle regole come fossero menta e scorzetta di lime sul fondo di un bicchiere di mojito, io apparecchio da un lato Impero e dall'altro Ribelli, dividendo carte e miniature e piantando a centro tabellone un generale Grievous di lego di dimensione quasi 1:1, che fa un sacco motivo. Preparo i generi di conforto: birra, taralli, patatine, mortadella, grappa, e certi mandarini cinesi.
Red mi whatsappa: "Vengo a piedi", poi comincia a diluviare e corregge "Vengo in macchina".
L'acquazzone estivo muta in gragnuola di chicchi di grandine che mi tamburellano sulla tenda, la gatta corre a nascondersi sotto il divano, e a casa mia non si vede nessun fino alle 22.30.
Finchè la chat di whatsapp viene fulminata dall'arrivo di un messaggio del Vichingo.
"Aggiungi un bicchiere Dado".
E siamo di nuovo in tre.
Potrebbe dormire o meglio dovrebbe dopo 15 giorni di tortura del sonno a Guantanamo Torinese, che il giovane erede appena arrivato già reclama la tetta con più insistenza di un quindicenne in preda agli ormoni, ma il Vichingo l'ho già detto è indistruttibile, è adamantio foderato col teflon, e la prima sera che arrivano i nonni dal sud col treno per dare una mano alla figlia e si potrebbe anche tirare un attimino il fiato, anzichè un letto per recuperare le energie, il Vichingo sceglie una cadrega di legno sotto il culo a casa del Dado, dal lato dei Ribelli.
Red si scansa semplicemente di lato con la sedia, generosamente arbitro e uomo-FAQ, mentre io preparo tre caffè doppi (6 cialde) e stappo tre birre McGargles (ultimamente sto bevendo solo queste).

Trentadue i pianeti in cui nascondersi, per i maledetti Ribelli della Resistenza, col loro buonismo, il loro volemose bene del menga, sotto la bandiera immacolata e immagonata della Forza, bandiera che - per inciso - noi dell'Impero appena ne avremo l'occasione lorderemo con le feci di non meno di 100 Bantha [che somigliano a mufloni pelosi giganti e producono l'equivalente di tre carriole cadauno] e poi calpesteremo sotto i fieri stivali della fanteria [il che ci costerà per forza la lordatura dei suddetti stivali di cacca di Bantha, ma siamo pronti al sacrificio].

Strategico e asimmetrico nel vero senso della parola, per 2 giocatori meglio se anche nemici nella vita reale, giocabile anche in 4 a squadre, con i Ribelli della Forza da un lato e l'Impero dall'altro, edito dalla Fantasy Flight e italianizzato da Asterion, della durata di 3-4 ore nerborute, per uno scontrino alla cassa di 100€ che non son bruscolini ma di ciccia nella scatola con +150 miniature, token e mazzi di carte varie, ce n'è tanta.
Cosa si fa per vincere.
Scopo dei Ribelli: sabotare gli Imperiali, guastare ogni buona intenzione del lato oscuro, diffondere il verbo della disobbedienza, sobillare sommosse popolari sui pianeti costretti con la forza, instillare il dubbio che ribellarsi si può ed è doveroso, e naturalmente resistere, finchè il segnalino dei Ribelli e quello del tempo si incontrano sul tracciato, decretando la vittoria dello spocchioso bene.
Scopo dell'Impero: scovare la base segreta dei Ribelli nascosta su un qualche pianetino insospettabile, spargere le proprie unità di terra e di cielo in ogni centimetro remoto della mappa, conquistare tutto e radere al suolo tutti coloro che porca maledizione non si piegano al volere dell'Impero! (okay: mi sono lasciato prendere).
A farla da padrona, da entrambi i lati, missioni e carte obiettivo, che permettono lo sviluppo delle fazioni.
Non starò a riassumere le regole che si trovano dappertutto, a sommicapi il turno è diviso in 3 fasi:
Assegnazione - i giocatori assegnano i propri leader alle missioni e\o li tengono disponibili sulla propria plancia
Comando - i giocatori svolgono il proprio turno cercando di risolvere le missioni o spostando i leader sul tabellone per muovere le proprie unità e combattere
Ripristino - refill delle carte, risoluzione di alcuni effetti, pesca di carte sonda, costruzione unità

Viking, quindi, tronfio di nuove responsabilità paterne e promotore del buon esempio e ripetitore a pappagallo ara che il bene alla fine vince sempre, sceglie subdolamente la carta pianeta segreto, mentre io, con molta meno pompa magna e senza clamori, faccio sollevare i miei caccia imperiali e la Morte Nera divora-mondi, e faccio il discorsetto paterno alla mia fanteria: "Non risparmiate neanche donne e bambini, e così sia".
Si comincia.

L'Impero gira come un orologio svizzero pucciato nell'olio extravergine d'oliva pugliese: conquisto pianeti, soggiogo popolazioni autoctone con l'irresistibile diplomazia dei miei fucili blaster, e produco navi e fanteria a grappoli. La mia economia è solida e soverchia quella dei Ribelli in numero di 3 a 1. I Ribelli, naturalmente, vivono di quel parassitismo saprofita già noto nelle pellicole di George Lucas: rubano, guastano, diversamente adoperano, sabotano, boicottano, rovinano il lavoro degli altri peggio dei neri che lavorano in nero, mettono i bastoni fra le ruote, e si dimostrano completamente refrattari alla democrazia dell'Impero (che recita che "Tutti hanno diritto a esprimere la propria opinione prima di venir terminati").
Natura morta: Morte Nera dietro Mortadella
Le carte che ho in mano.
Dunque: i leader di Viking son maestri nel corto circuito delle missioni e nella frattura di  ̶c̶o̶g̶l̶i̶o̶n̶i̶  uova nel paniere interstellare, e allora proviamo a pasturargli un po', a mettergli un'esca davanti, a farli venire allo scoperto, chissà che non si riesca ad acchiapparli per la collottola.
Apro i taralli al finocchio, rabbocco il bicchiere di Viking con la McGargles, e nascondo la Morte Nera dietro una Mortadella (eclissi di insaccato), e aspetto.
Il Vichingo non cincischia e mi sbarca in casa su un pianeta lasciato appositamente sguarnito, con due metri e mezzo di Chewbecca in modalità guastatore.

La trappola scatta. Dalle tenebre spunta Dart Fener col suo respiratore per l'asma. Vik sotto forma pelosa di Chewbecca prova ad opporsi ma i dadi rollano sul ripiano del lato oscuro e così catturo il canide rauco e spilungo. Brutto colpo per il morale dei Ribelli. Noi Imperiali stappiamo il Berlucchi.

Il Vichingo si incazza e macina il mazzo, alla ricerca della tecnologia capace di farmi saltare la Morte Nera. Io continuo a batter cassa sui pianeti, e intanto preparo un bel giro di lobotomia sul prigioniero lanuginoso.
Nell'ordine vengono a menarmi il toblerone Luke, che mi fa prudere in mano una carta bastona-leader e bastonalo due volte se è Luke, e la Principessa Leila forte di un femminismo tutto sessantottino, che prova a cercar la parità dei sessi e delle razze nei cieli ma i dadi non le arridono.
Sfrutto il tremito nella Forza per sondare Chewbecca col droide da interrogatorio [vedi foto1], Vik si oppone, si rollano dadi, ed è il male a portare a casa il bottino: una confessione preziosissima. Vik è costretto a puntare il dito su soli 3 pianeti scremando tutti gli altri:  l'avamposto della Resistenza è fra questi. Fantastico, sempre che il vigliacco non riesca a spostare l'avamposto altrove.
Divido navi e trasporti per le 3 direzioni e organizzo gli sbarchi.
Vik concentra le azioni colpendomi solo dove è sicuro di vincere, quel tanto che basta a fargli guadagnare centimetri sul tracciato, portando il token dei turni in un buco nero senza produzione. Mi sfoltisce un po' di unità, lasciandomi sguarnita la Morte Nera, il che un po' mi inquieta non sapendo che carte ha in mano. I dadi cominciano a dargli ragione negli scontri.
Insomma: regge nonostante i lividi.
Ma ho ancora un asso, anzi due.
Il primo è rappresentato dalla possibilità di completare il lavaggio del cervello di Chewbecca, e trasformarlo in un leader dell'Impero, e Chewbecca ha dei valori molto alti (vedi carta Richiamo del Lato Oscuro).
Il secondo è uno sbarco a distanza con un bel po' di fanteria, quasi un instant kill se riesco a farglieli arrivare sul pianeta dell'avamposto della resistenza (33% di possibilità) ma tocca fargli spendere i leader altrove, per evitare rischi di counter.
Così lo stuzzico. Lo attacco due volte, entrambe le volte con poche unità, mettendogliela giù facile.
Lui accorre in soccorso. Manda i leader. Pesca e gioca carte. Spende più di quanto dovrebbe.
E con l'ultima azione del turno, attivo CONQUISTA PLANETARIA.

RedBairon non ti ha mai detto cosa accadde a tuo padre.
Grida, il Vichingo, come un maiale sul nastro trasportatore del macello, fiutando il sangue e l'urina di paura degli altri che l'hanno preceduto. Richiama pochi caccia e pochi sparuti ribelli. La Morte Nera e quel che resta della Mortadella fiancheggiano il pianeta oramai in fiamme, mentre all'orizzonte si intravedono i profili degli altri trasporti carichi. 
"Dobbiamo sparare?" chiedono i miei imperiali, "No, dite al quadropode di calpestarli" ordino.
La grande bestia d'acciaio passeggia sulla speranza, maciullandola.
Il tavolo della mia cucina diventa una macelleria messicana.
E il Male trionfa.

Le vostre spade laser [e le vostre birre] andranno ad arricchire la mia collezione
Un vero asimmetrico, lungo da giocare, mettete a preventivo almeno 3 ore, ma con una crescita e uno sviluppo che sporcano il bicchiere come certi vini carichi, e che appagano il giocatore in cerca di una storia dietro, oltre che di una meccanica di gioco solida, ansiogeno in certi tratti, generoso nei materiali, sia per quantità che per qualità, e con due fazioni che regalano due diverse esperienze di gioco.
Un titolo immersivo e ben ambientato, quasi sensoriale, che puzza di film, che si guadagna un posto d'onore sulla mia mensola scalzando via altri giochi da 2 palesemente inferiori e non vi farò nomi.
Difetti? La lunghezza, che vi impedirà di tirarlo fuori tutte le volte che vorrete giocarci (e saranno parecchie dopo averlo provato), e i leader che purtroppo non sono miniature ma cartoncini su basetta (il prezzo sarebbe comunque lievitato di almeno altri 30€).
Un bel quarto di manzo serio, l'ultimo, credo, prima di ferragosto, un bel modo per chiudere il giro di boa prima della sabbia nel costume.

Hai compiuto il tuo destino, Vichingo, impara a usare il lato oscuro della Forza.
E adesso, Alessandro, è importante che tu comprenda davvero qual è il potere di tuo padre. Al termine della partita a Star Wars Rebellion, durata 3 ore e mezza, reduce da 15 giorni anzi 15 notti frammentate dal tuo pianto sul mondo, il Vichingo si alza e propone: "Rivincita veloce?"
Una spacconata, dirai tu, perchè per veloce che potresti giocarla vuoi metterle almeno 2 ore e mezza?, e son già le 03.00 di notte e domani si lavora, ma soprattutto ti assicuro che: no, il Vichingo non si sta bullando, il Vichingo vuole davvero giocarne un'altra subito, e ne avrebbe anche le forze, che Red già sta dormendo appollaiato sulla sedia e io mi tengo sveglio a grappette [il che è tutto dire].
Tuo padre è acciaio, Alessandro.
Tuo padre è indistruttibile.

Benvenuto, ragazzo.

23 commenti:

  1. Auguri al vichingo !
    M.

    RispondiElimina
  2. Auguri Viking!
    Bella Dado! ;)

    RispondiElimina
  3. Congratulazioni Vichingo :)
    ...domanda banale: perchè non avete giocato in 3, 2 a splittarsi l'Impero vs 1 Ribelle (come suggerito dal regolamento)??

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Blasfemo! :-) Assolutamente improponibile, i WG sono SOLO da 2 players

      Elimina
  4. Sono in fremente attesa per provare il regalo di compleanno per mia moglie (su sua richiesta, non ho fatto il furbo) CAZZO!!! Mi avete fatto friggere il sangue!

    RispondiElimina
  5. Dimenticavo, auguri per la prole, mettilo subito sotto, i risultati poi si vedranno, garantito. Ho tirato su due figli giocatori da tavolo ed uno anche di ruolo che hanno reso giocatori anche i loro amici (riguardo la moglie, il post precedente spiega già da solo come l'ho ridotta). Sono fiero di me!

    RispondiElimina
  6. Le sensazioni ricevute dopo la prima partita sono positive, il gioco mi è piaciuto molto nonostante la partita sia stata con setup base e carte non utilizzate come suggerito dal manuale. Belli i materiali, curata la traduzione, insomma sono 100 cocozze ma il gioco c'è e quando cominciano ad ammassarsi astronavi e basi è un bel vedere. Bello bello....

    redbairon

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ehm ovviamente solo alcune carte....

      redbairon

      Elimina
  7. Dado spero davvero che tu stia  scherzando: Alessandro deve riuscire a leggere questo pezzo fra 6 anni e fra 10 dovrai scrivere di come umilierà Redbairon a Caylus!

    Ah a proposito Red dove pensavi di andare?? ...2 a 2...Palla al centro ��

    Grazie a tutti da parte di ALESSANDRO, vi vuole un mondo di bene.

    RispondiElimina
  8. Auguri :) e complimenti per la tenacia e per il gioco

    RispondiElimina
  9. Pensavo di leggere un post ultra-delirante, invece scopro una lieta notizia! Tanti auguri :D

    RispondiElimina
  10. Il titolo mi ha quasi fatto prendere un colpo ma poi .... BENVENUTO ALESSANDRO !!!
    :-D

    RispondiElimina
  11. Mitico Dado! Insuperabile tipo il Millennium di Han Solo!
    Auguri al vikingo e benvenuto al piccolo bimbo d'acciaio!
    Tra qualche anno leggeremo il blog della gen2 tipo goten, trunks e la fusione Dadoiking

    TOP

    RispondiElimina
  12. Fantastico articolo.
    Forza Alessandro cresci in fretta che il babbo sta in un club che è tutto un programma 😂

    RispondiElimina
  13. Auguri al Mini Vikingo... e come sempre bel pezzo!!!!

    RispondiElimina
  14. Fantastico articolo.
    Forza Alessandro cresci in fretta che il babbo sta in un club che è tutto un programma 😂

    RispondiElimina
  15. Complimenti al Vichingo!

    Un Alessandro in arrivo pure qua... Ci dev'essere una svendita :D

    RispondiElimina
  16. Mai letto un vostro post. ..e me ne rammarico...strepitosi!!! Nn ho tempo (per ora per sti giochi, bimbo di un anno e uno di 3) ma sembra veramente bello. Saluti e auguri...Ps. auguri se nn ti dorme Alessandro. ..a volte anche fino a 3 o 4 anni...ahahahahha

    RispondiElimina
  17. Bellissimo come al solito!!
    Nell'ordine voglio: il gioco, le birre e la mortazza!
    Congratulazioni a Viking...unico sbaglio, il nome...di Alessandro ne ho uno anch'io e sono tosti, ma tantoooo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Me l'han detto in tanti......incomincio a crederci :-(

      Elimina
    2. Me l'han detto in tanti......incomincio a crederci :-(

      Elimina