lunedì 10 agosto 2015

Mi aiuti col kickstarter tipregotipregotiprego

Il primo contatto avviene su Facebook.
Tizio mi chiede l'amicizia e mi scrive raccontandomi di essere un autore in procinto di pubblicare il suo primo gioco.
Si lamenta degli editori che oramai si limitano a tradurre l'edito, più che a produrre l'inedito, e che nel suo caso non hanno intuito le potenzialità del suo gioco, forse solo perchè lui non ha "un nome" e non è conosciuto nella cerchia. Comunque dopo oltre 1000 partite e aver riscosso molti pareri favorevoli da parte di amici e conoscenti ma anche da completi sconosciuti però giocatori esperti, ha deciso di pubblicarselo da solo, il suo gioco, tramite kickstarter.
Mi informa che la campagna sta per iniziare e mi chiede aiuto per pubblicizzarla.
Gli rispondo (la stessa cosa che rispondo sempre a tutti) che non sono un fan di kickstarter, che non ho mai kickstartato neanche un euro, nè mai promosso nulla del genere sul mio blog, che non sono contro quelli che lo fanno (Vik e Red partecipano di frequente) ma che non è proprio nelle mie corde.
Mi risponde con una lunga mail-pippone a proposito di tutti i vantaggi di kickstarter, citandomi casi illustri (Zombicide) e nomi di autori famosi che usano la nota piattaforma crowdfounding.
Replico qualche riga, qualcosa del tipo: "Non lo metto in dubbio ma non è la mia tazza di tè".
Risponde ancora, con un papiro ancora più lungo il cui succo è "Il mio gioco è buono ma non riesco a trovare nessuno disposto ad ascoltarmi o a darmi un po' di fiducia!"
Un po' impietosito, un po' fiaccato dall'insistenza, gli propongo di spedirmi il regolamento, che darò un'occhiata al gioco e gli farò sapere cosa ne penso.
Mi risponde che sul gioco in questione ci sta lavorando da anni, che è a un passo dalla pubblicazione (!) e preferisce non correre il rischio che qualcuno glielo copi, "Senza offesa, eh", ma che potrebbe mandarmi una "presentazione del gioco" in power point.
Gli rispondo che guarda va benissimo così, non spedirmi niente.
Mi chiede ancora se mi interessa scriverne un post sul blog.
Gli rispondo "No (vedi sopra)".

Si rifà vivo un mese dopo. Ciao-come-stai-tutto-bene-che-si-dice.
Mi informa che è a un passo dalla campagna kickstarter e che "ha deciso di fidarsi", che mi spedirà il pdf col print & play via mail.
Gli rispondo che sono un po' preso...
Lui insiste "Te lo spedisco, tu dagli un'occhiata. Con comodo, quando vuoi"
Arriva il pdf.
Sulle tutte le immagini c'è scritto in diagonale VIETATA LA DUPLICAZIONE.

Leggo il regolamento e...
E il gioco è pessimo. Un po' me l'ero aspettato, lo ammetto. Un push your luck che mescola 7 e mezzo e gioco dell'oca, con zero controllo e soprattutto zero divertimento (o meglio: il divertimento di spaccare a metà un mazzo e giocare alla carta più alta).
Gli rispondo diplomaticamente, che non è il mio genere.
Lui asserisce che forse non ho compreso il gioco.
Gli rispondo "Probabile".
Mi chiede se parlerò del suo gioco (senza accennare alle meccaniche, emoticon:sorriso) sul mio blog.
Gli rispondo di no.
Mi chiede il perchè.
Gli rispondo che non mi è piaciuto, che io non lo comprerei e che non mi va di consigliare un gioco che io per primo non comprerei.
Ripete che forse non l'ho capito (e due!).
Ribadisco che l'ho capito eccome ma NON mi è piaciuto. Per niente.
E finalmente demorde.

Nota: il soggetto in questione non è frutto della mia fantasia. Lui esiste, con le opportune modifiche narrative e omissioni, scritte più per tutelare lui e il suo gioco, che il sottoscritto.
In verità Tizio è il frutto di esperienze congiunte mie e del TeOoh di Recensioni Minute, col quale ho di recente condiviso un tavolino di un bar e un tavolo apparecchiato a The Golden Ages insieme con Walter Obert.
Il post è frutto dei nostri lombi, e della nostra chiacchierata davanti a un ottimo hamburger di fassone.
A onor del vero è giusto dire che la maggior parte degli autori, esordienti e volti noti, NON sono come Tizio, anzi sono l'antimateria di Tizio, ed è un piacere averci a che fare.
Ma qualche cozza statisticamente capita.

15 commenti:

  1. secondo me non l'hai capito.

    :)

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  2. Secondo me è lo stesso che voleva venderti Le Havre ;-)

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  3. Parliamo di cose serie:
    Cosa diavolo è quella lattina di Fanta accanto all'hamburger? Perché accanirsi in questo modo su dell'ottima carne?
    TeOoh, per punizione cento Tizi :D

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    1. eh lo so, avrei dovuto prendere la MoleCola visto che si era a Torino.... ma la trovo un po' troppo annacquata... e poi non avevano l'aranciata amara, quindi ho dovuto ripiegare su una normale Fanta :\

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  4. ma soprattutto, io adesso voglio il gioco coi gattorchi. Digli che lo mandi a me, il prototipo.

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  5. Ho sentito parlare di questo gioco...
    Dado non è scortesia quella frase di traverso sulle carte, Il gioco si intitola proprio "VIETATA LA DUPLICAZIONE"!

    Viking

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  6. se va in kickstarter io lo prendo. c'ho n tavolo che nazzica

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  7. io non ho capito.
    Insomma alla fine il post lo hai scritto! :D

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  8. ahahah mi ha fatto ridere un sacco... w l'antimateria

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  9. Io sto scrivendo un gioco, ma il consiglio me l'hai appena dato: la presentazione in Power Point! Insomma, sto facendo uscire un libro con racconti di vari autori sull'ambientazione, ho un podcast dove invito esperti e non del settore per parlarne, faccio betatesting in varie ludoteche ma alla presentazione non ci avevo pensato!
    Mi sa che leggero tutti gli altri articoli di questo blog...

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  10. Voglio la deluxe edition! Ora cerco su ks..... basta con tutte ste miniature e plastica!
    redbairon

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  11. Vediamola così.
    Non siamo "Pietose Onlus di Carità".
    Io sono sempre aperto al promuovere idee, ma se ne vale davvero la pena.
    Per fortuna persone come "Tizio" non mi sono capitate ehehe
    Insomma, non siamo mica dei chierici

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  12. Il mio pensiero su kickstarter è ben espresso da un commento di un altro giocatore della Tana

    "Prima compravo i giochi quando uscivano, poi sono arrivati i kickstarter e si è iniziato a comprare i giochi prima che realmente venissero al mondo , poi adesso son qui a spingere perchè i giochi possano almeno nascere come crowdfunding. E allora andiamo pure tutti sotto casa Rosenberg a chiedere se il prossimo anno fa ci fa un gioco con cani e gatti invece che pecore e mucche e siamo a posto .."
    Fonte -> http://www.goblins.net/phpBB3/viewtopic.php?f=195&p=1182409#p1182409

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  13. Pensavo di essere l'unico a cui era successo...
    Comunque di supportare campagne kickstarter ne riparliamo quando gli autori mi regaleranno pledge da 500 e cazzi € con tutti gli stretch goal inclusi.

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  14. Fantastico! Non oserei tanto nemmeno con un amico, figuriamoci con uno sconosciuto. E poi dico: si può essere talmente ciechi da non vedere che il proprio gioco fa schifo??? Ma dopotutto, ogni scarrafone è bello a mamma sua...

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