mercoledì 13 maggio 2015

Nessun dorme

Non apro gli occhi: li strappo.
Questa è la sensazione. Di una cerniera lampo difettosa aperta con poco garbo, che rimane spalancata e slabbrata in maniera oscena sugli occhi gonfi.
In bocca: un calzino. Di un camionista tedesco, dopo un'unica tirata Berlino-Milano.
Francy sta seduta al tavolo della cucina, illuminata dai riflessi azzurri intermittenti dello sciopero per la riforma della scuola.
Intinge la biscottata nel latte con la sicurezza che non si spezzerà. E' serena. Invidio la sua freschezza.
"Ciao" mi sorride "Com'è andata?"
Il primo minuto sono solo onomatopee. Riesce a capire che iuai significa Giullari e ione Simone (o forse solo perchè gliel'ho anticipato ieri sera prima di uscire).
Bora Bora
e Florenza the Card Game non riesce a decriptarli: sono una fottuta macchina Enigma.
Poi lenta come una Ritmo diesel degli anni '80, la mandibola comincia a scorrere. Riesco ad articolare frasi di senso compiuto, a tenere al guinzaglio la lingua impastata di sonno.
Ci raggiunge in cucina anche la piccola. Corre a rannicchiarsi sul divano.
Lo sciopero per la riforma della scuola si trasforma in Doraemon.
Quattro ore di sonno, e non mi dite che sono tante solo perchè di solito ne faccio tre e quando abbiamo tirato Starcraft ne abbiamo fatte due: non è che un pugno nei coglioni non fa male perchè "se era un calcio era peggio".
Tre cucchiai di caffè solubile nella tazza e abbondante acqua calda. Ho bisogno di un bel po' di liquido, per lavare il calzino del crucco. Il caffè fa subito effetto, mi sposto dalla tazza in cucina alla tazza nel bagno.
Pinco11 sull'Ipad mi è accanto nel momento del bisogno. Trovo un articolone di Simone, col quale ho giocato proprio ieri sera, miracoli dello scheduling post.
Mezzora dopo sono in strada.
Divoro la tangenziale a morsi replicando mentalmente le scelte uomo\donna a Bora Bora e i cubi di marmo di Florenza.
Mi fermo all'autogrill.
Coda all'unica cassa con operatore. Gente che fa il pieno e "...prendo anche un caffè e anche delle Marlboro e un gratta&vinci e quanti bollini ci vogliono per la cornice elettronica ?"
Quasi il mio turno. La signora davanti alla vetrinetta dei croissant è lentissima, passa in scansione uno a uno tutti i cornetti alla ricerca del perfetto origami di pasta sfoglia, della regina madre di tutte le bignole di De Riso. Bora Bora le salva la vita, sì, concentrarmi sulle tessere tatuaggi e conchiglie, riavvolgere l'ultimo turno, le risparmia minimo l'amputazione di quel suo indice nodoso, che scorre sul vetro puntando ora la cioccolata ora la marmellata.
Tocca a me. 
Cinque minuti dopo sono di nuovo in autostrada a divorare quel che manca dell'asfalto.
Poi ufficio. Computer. Le dita che grattano sulla tastiera.
Il giorno davanti mi sembra infinito.

5 commenti:

  1. Felici di averti tenuto la bocca spalancata mentre il camionista a forza ti infilava quel calzino in gola.

    Grazie. Ne avevamo bisogno

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  2. Grande serata... i Giullari veramente simpaticissimi (ma spietatissimi come dei T1000). Bora Bora robusto e tosto (da mal di testa)... Florenza The Card Game piacevole e tremendamente terapeutico per il cervello indolenzito.
    Il ritorno in albergo ad Ivrea... è sembrato quasi onirico.
    Come cacchio ho fatto?
    Alla prossima e spero di trovare tutta la cricca... :)

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  3. .....gente di Du(to)bli(ri)no

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  4. Bora Bora..... la prima partita un casino totale, soprattutto se le regole invece di leggerle te le hanno spiegate....
    Ma come fa Fancy a non spezzare le fette biscottate nel latte? a me succede sempre!!!!
    Un saluto ai giullari e Simone, la prox. non mancherò!!!!

    redbairon

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    1. Comparuzzo... Red, ci sei mancato ma ho saputo che c'erano cause di forza maggiore (festosa). La spiegazione è stata più che esaustiva solo che ho capito cosa dovevo fare e come dovevo giocare dal terzo turno... troppo tardi, Feld non perdona... nei suoi giochi non permette titubanze, ogni turno perso sono valangate di punti persi.
      Non solo ma ho dovuto riprendermi dallo choc dell'uso "improprio" dei dadi ("uh...bello ci sono i dadi...").
      Dopo il primo tiro ho sentito un eco lontano, la voce di un crucco che mi ha apostrofato in questo modo: "Tati? Tu kredere ke zervano a fare tanni di palla ti fuoko? Ke zervano a kompattere und kwalke nemiko sekreto? Nein...col kaiser!!!"

      Ecco...

      (Ps: ma solo dal mio browser leggo il mio messaggio pieno di caratteri speciali...??? lo riposto...)

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