martedì 30 agosto 2016

Se son rosenberg

"Bollino nero: ecco i giorni sconsigliati per mettersi in viaggio".
Non riesco proprio a rinunciarci, ai consigli autostradali del giornalista colonnello che, ospite al Tg, fra un camogli a 4.90€ e il filmato verdognolo di una webcam puntata da un cavalcavia, spiega:
"Evitate di mettervi in viaggio nel weekend di ferragosto".
Ne avrebbe altre di queste perle in quel carniere madreperlato da nonna ottuagenaria conservata nella grappa, e non solo il celeberrimo non salare se hai già messo il dado, ma anche: non colpire un alveare di vespe con un bastone, non bucarti le vesciche, e non provare a fermare le fruste del frullino mettendoci l'uccello.
Ma è parco di saggezza, il colonnello dell'Ativa, sparagnino di ovvietà: distilla poco e parecchio stitico.
E un po' mi spiace fallire puntualmente le sue raccomandazioni, ma a noi le ferie ce le danno, l'ufficio intendo, che o si fa la prima e la seconda settimana di agosto, o la terza e la quarta, e ferragosto puntuali allo svincolo di Borgo SanLazzaro ce lo ciucciamo m a t e m a t i c a m e n t e , a scelta giusto se all'andata o al ritorno.

giovedì 11 agosto 2016

Quest'atomo opaco del male

Il cartello, ingiallito dal tempo e dalle numerose manate involontarie, perchè appeso sul portoncino di ingresso proprio in prossimità della maniglia e della sua traiettoria di piegatura, vietava l'ingresso nello stabile ai questuanti, ai venditori porta a porta e agli indagatori dell'incubo. Quest'ultima era un'aggiunta personale e a penna biro, di Emanuello Mancuso, un tempo insegnante di matematica delle medie e ora pensionato e lettore di quotidiani a sbafo al bar, che viveva sullo stesso pianerottolo con un gruppo di studenti del politecnico che il giovedì sera giocavano a D&D con gli amici.
"Quelli fumano canne!! Ci portano la droga nel palazzo, altro che Dylan Dog!"  si lamentava nelle assemblee con gli altri condomini, cercando alleati per far intervenire l'amministratore, e mal interpretando il D&D con alcuni ricordi sbiaditi dei suoi studenti delle medie negli anni '90.
La sua crociata personale, messa all'ordine del giorno accanto all'acquisto di un nuovo zerbino di cocco per l'androne, veniva puntualmente diluita dall'intervento, caparbio e pervicace, di una vedova e carampana doc del primo piano, che faceva la perpetua nella parrocchia di quartiere, e che riproponeva ogni volta l'aggiunta di un secondo cartello affisso sul portoncino: "Ai Testimoni di Geova: non siamo interessati ai vostri discorsi, NON SUONATE, grazie!" [ed esibiva preventivo di cartello in bachelite del costo di 13€]

giovedì 4 agosto 2016

[Pillola del giorno dopo] Quando canti a squarciagola che ti manca solo Macao

Leggo la mail solo la mattina dopo a colazione: uno del Giocatorino vende Rum and Pirates di Feld, e visto che i Giullari mi hanno attaccato questo gibbone che i Feld bisogna collezionarli tutti se no è peccato mortale, e a me mancano giusto i titoli più vecchi, gli scrivo per incontrarci usciti dall'ufficio.
All'appello, appunto, me ne mancano proprio una manciata sparuta e scopro che nella sua collezione Willy ha anche It Happens (che credo in Italia ce l'abbiano soltanto i Giullari e un collezionista agorafobico di Crotone) e Arena II , che avevo adocchiato una sera a casa di Chiarvesio ma Mister Kingsburg non ha ceduto nè alle lusinghe del mio denaro nè alle mie promesse di parlar solo bene dei suoi titoli che a questo punto sono invece tutti da bruciare nell'inceneritore e poi danzare nudi sulle ceneri.

martedì 2 agosto 2016

Ti chiami Alessandro

Non voglio darti dell'arrogante, Alessandro, benchè nelle note appuntate i giorni seguenti - la mia abitudine di salvare considerazioni e aneddoti post partita su scontrini e tovagliolini da bar prima della settimanale messa in blog - io abbia scritto proprio così: "Alessandro si impone con arroganza", ma concedimi  almeno di far riferimento al tuo palese protagonismo, considerato che in 15 giorni che sei nato già hai un titolo e un post dedicato sul mio blog. Dubito che queste righe rimarranno online 6 anni, il tempo che ci vuole perchè la scuola ti insegni a leggerle, visto che considero già un mezzo miracolo esser arrivati fin qui, forte di un'incostanza che mi ha fatto abbandonare lo judo prima del raggiungimento della cintura gialla [che la bianca te la regalano quando ti iscrivi]. Confido quindi che sia tuo padre, il Vichingo, a leggertele, e che ti spieghi anche un po' chi sono io, quello che l'altra sera, quando siamo andati a mangiar la pizza a Venaria Reale, ti ha preso in braccio e ha commentato "Uhu, un Vichingo in miniatura!".
Eravamo due: io e Redbairon. Io ero quello con la macchia scura sul mento. Red quello brutto.