martedì 17 maggio 2016

Trattasi di piazzamento prestigiatori

Non perdere mai di vista le sue mani, e ricorda sempre che qualunque cosa dica o faccia, qualunque storiella dell'antica e misteriosa Cina ti racconti, è soltanto un uomo che esegue un trucco.

Sono un'escapologista delle piccole cose, fuggo da luoghi impossibili purchè piccini. Tipo matrimoni dei parenti, saggi di danza delle fidanzate dei miei amici, Ikea qualunque giorno della settimana, e tangenziale di Torino il venerdì uscito dall'ufficio.
La Grande Fuga dalla Tangenziale, incatenato polsi e caviglie fra il Sito e Corso IV Novembre, è un mio grande classico tipo pagoda di Houdinì.
Le macchine si annusano la targa l'un l'altra come cani al parco. Dalla macchina davanti un paio di occhi slavi nello specchietto retrovisore non mi mollano.
"Voglio proprio vedere come fai"
mi sfida Adrian dalla palude del suo scetticismo, senza neanche sbattere le palpebre.

Dalla sua, una Torino che non vede l'ora di tornarsene a casa e piantarsi le pantofole ai piedi.
Dalla mia la sua troppa sicurezza.
Sventolo le mani davanti al parabrezza, con gesti solenni, colpendo l'arbre magic e facendolo ciondolare.
Lui si distrae. Soltanto un secondo. Meno di un secondo.
E io non sono già più lì.

The Fabulous RedBairon
Le sue mani: i suoi ferri del mestiere, allenati nel lungo kata quotidiano davanti allo specchio. Il suo vero talento: la capacità di distrarre, di ubriacarti con i suoi mille tic, di farti spostare lo sguardo altrove.
Ogni suo gesto è parte della messa in scena: quando deve assolutamente controllare i backers del kickstarter sul suo cellulare, quando esce sul balcone a fumarsi una sizza, quando prende il manuale del gioco dalla scatola per "controllare una cosa" che poi non spiega mai cosa.
Si gratta il naso, si sistema meglio sulla sedia, tossisce, stringe il cintino dell'orologio, riconta quante sigarette rimangono nel pacchetto, asciuga l'anello di umidità del bicchiere di birra sul tavolo.
Centinaia di micro movimenti.
Il suo grande show.
Io e il Vichingo: spettatori convinti di riuscire a metterlo nel sacco.

Non è sempre stato così.
C'è stato un tempo in cui Red NON VINCEVA, e il suo trippolo arrancava sul percorso punti sbuffando e ansimando come un vecchio trascinato al guinzaglio dal suo rottweiler e a tanto così da un infarto sul marciapiede.
Poi ha cominciato a vincere e qualcuno ha detto: "Hei, quel giocatore è una dynamo!" (cit.)

TRICKERION
Gestionale frutto delle spinte pelviche di Richard Amann e Viktor Peter su lettino ostetrico di kickstarter, tedesco dal fisico mandingo in visita presso la città della Mole Antonelliana, col solo fine di farci tirare l'alba e schiantarci poi contro il guardrail andando in ufficio, perchè a quei 120 minuti sul coperchio della scatola non ci crederebbe manco Pippo.
Piazzamento prestigiatori d'ambientazione David Copperfield & Tony Binarelli, per 2-4 giocatori robusti e determinati, con componentistica e illustrazioni tipo ex fiamma di David Copperfield fra lenzuola di seta.
Al centro tavolo un tabellone raffigurante la città di Magoria, con contorno di carte, token, plance assistenti in cartocino spesso e libricini delle magie [vi servirà un tavolo da hobbit]. Ogni giocatore dispone di una propria plancia sulla quale attivare, attraverso l'apposito set di carte azioni, le pedine del proprio staff.
Si comincia con un mago e un apprendista [un 19enne sempre al cellulare e che vive fra youtube e canne, ma è il figlio di nostra sorella e quindi ci tocca], ma è possibile anzi auspicabile aumentare velocemente il numero di collaboratori per metter su il grande show.
Scopo del gioco, infatti, è collezionare più punti fama degli avversari attraverso spettacoli di magia e illusionismo, che andranno preparati attraverso un lungo e tortuoso percorso di piazzamento babaci sul tabellone.
La parola d'ordine è programmazione, sulle corte \ medie \ lunghe distanze, con tanti nodi al fazzoletto di cose da ricordare.
Per tutti gli altri approfondimenti tecnici vi rimando all'ottimo articolo di Agzaroth con supporto video del nerboruto Sgananzium.
Agzaroth
 http://pinco11.blogspot.it/2016/02/recensione-trickerion.html
Sgananzium
 https://www.youtube.com/watch?v=qpe4vDl-e2E

"Io l'ho già giocato venerdì scorso" ammette Red, con un sorriso da pesce martello, tipo venditore di appartamenti in multiproprietà a Tenerife.
Ce lo spiega con gran profusione di dettagli e parentesi narrative e aneddoti sulla storia della magia compresa la scrittura invisibile col succo di limone, così che si comincia a giocare stremati alle 23.30.
Vik sopravvive al pistolotto accademico, io invece accuso il colpo e sono costretto a sciacquarmi la faccia al lavandino della cucina [dimenticavo: si gioca da Vik, ma probabilmente l'avrete già intuito dal giallo cedro delle foto].
L'inizio è lento e pastoso, un pentolino di ceretta per le gambe messo a scaldare sul fornello. Partenza simile di Vik e Red, che assumono entrambi l'assistente che dà 1 specialista + 1.
Io scelgo il meccanico.

Comincio raccogliendo materiali per i miei trucchi, più di quanti me ne servano, ma la tentazione di andare a risorse è irresistibile.

Il primo che arriva in un settore pianta la propria tenda e agli altri toccano le briciole e sedersi col culo sull'erba bagnata della rugiada della notte.

Red spezza la partita chiedendo pirdono e pirdonanza ma un secondo caffè ci starebbe proprio bene.
Vik si alza a prepararglielo.
Mi alzo anch'io per sgranchirmi ma non levo gli occhi di dosso al manipolatore.
Strappa la velina di cellophane, sfila una sigaretta dal pacchetto, se la infila fra le labbra e comincia a tastarsi le tasche in ricerca dell'accendino.
Un movimento delle mani asimmetrico, nervoso, scattoso, difficile da seguire.
"Cerchi questo, Red?" gli chiedo prendendo il Bic accanto alla riserva generale dei token e porgendoglielo.
Mi sorride.
"Grazie Dado"
"Non ti eri accorto che ce l'avevi lì davanti. Era proprio a pochi centimetri dalla tua mano"
"Se vuoi nascondere una cosa, mettila sotto gli occhi di tutti" 

Si ricomincia.
Il percorso per arrivare a metter su lo spettacolo del mago a teatro, è lento e contorto. Si parte comprando un nuovo trucco dal libro [piazzamento al centro città fra gomitate sui denti], si raccolgono i materiali al mercato [cercando di ottimizzare gli specialisti], si prepara il trucco caricando di segnalini la propria carta in plancia, si piazzano gli assistenti dietro le quinte a teatro [cercando di occupare il giorno ottimale per il turno in corso] per caricare i segnalini sulle carte performance [incastrando gli spigoli dei token e innescando combo], e finalmente si manda il prestigiatore sul palco a incassare applausi e punti.
Quasi più facile farlo davvero il trucco, che simularlo. 
Alle soglie dell'una e mezza la partita affonda nel pantano dei tempi morti. Vik entra in tetraplegiparalisi d'analisi, bloccandosi come un geco con la zampa sollevata a mezz'aria; io oramai un puntino indietro sul percorso punti, cerco di uscirne meno peggio; Red ci racconta di quando da bambino in sicilia cercava i polipi nascosti fra gli scogli.
E mentre lo fa nell'ordine:
1-apre lo sportello del frigo di Vik alla ricerca di un'altra birra
2-tocca l'anta di un mobile per ammirare un disegno del figlio di Vik
3-prende il cesto della frutta vicino al televisore
4-ammira il televisore ("Ora i 42 pollici te li tirano dietro")
5-prende l'Ipad per controllare se Seafall uscirà a Essen 2016 o invece a inizio 2017
6-fa notare a Vik che il bicchiere della birra ha il bordo scheggiato, se glielo cambia
7-naviga sul cellulare perchè non ricorda se la disegnatrice di Sacro e Profano è Mirka Andolfo o Elena Mirulla.

La partita finisce alle 02.30 e giuro che pensavo peggio.
Durante il quinto e ultimo turno le mani di Red saltano da un angolo all'altro del tavolo con le peggio scuse e lo becco DUE VOLTE giocherellare in maniera innocente [...] con i token della riserva generale.
Ma ancora: non lo sgamo. Non vedo il trucco. Niente di niente. Più pulito di un neonato appena cambiato.
E naturalmente vince proprio Redbairon, a +11 punti su Viking e +25 su di me.
Applausi.
"Sarò qui anche domani sera" ride Red.

Bello. Ambientato come poche volte ho visto fare in un gestionale, e materiali ottimi. Ma mattone indiscutibile. Di quelli enormi in beton gas, per uso industriale, che sai che hanno buone probabilità di restarsene sulla mensola un intero anno ad allevare acari della polvere sul coperchio.
E io purtroppo ne ho già tanti di giochi così.

Salutiamo Vik e ce ne torniamo a casa.
Il viaggio di ritorno è veloce e silenzioso, strade deserte, sembra Torino versione Asylum evacuata per arrivo tornado + zombie.
Red mi riaccompagna fin davanti al portoncino.
"Notte, Dado".

ore 03.00
Salgo.
La casa è immersa nella china della notte.
Entro in bagno e scopro che la gatta ha vomitato.
Pulisco con strappi di scottex e sorsate di alcol. Per evitare di tenermi in casa immondizia rancida e puzzolente, visto che sono ancora vestito, scendo a buttarla.
E così li vedo. Sotto casa. Marciapiede opposto.
Viking e Redbairon. Che ridono in macchina.
Vik si deve essere nascosto nel bagagliaio. C'era un doppio fondo.
E capisco, sì, finalmente capisco tutto.
Non è Red. E' Viking il prestigiatore. Red è la spalla.
C'è sempre una spalla, un assistente, che attira gli sguardi su di sè, che distoglie l'attenzione dal trucco.
Red che tocca ogni centimetro del tavolo, che si alza a fumare, che chiede di cambiare il bicchiere, che prende il disegno del figlio di Vik e me lo mostra.
Mentre Viking mette in scena il suo trick, così lentamente e alla luce del sole, che non se ne accorge nessuno.
"Se vuoi nascondere una cosa, mettila sotto gli occhi di tutti" .

10 commenti:

  1. ....sim Sala min !!!!

    Parimpampu!

    .....apriti sedano!!

    .....assalapata'!

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  2. Dovevate giocare con la Dark Alley.. rifate una partita. Fatevi questo regalo.

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  3. Dovevate giocare con la Dark Alley.. rifate una partita. Fatevi questo regalo.

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  4. :-D Non so il gioco; ma lo scritto è ambientato davvero bene.

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  5. sicuro che anche la luce gialla fa parte dell'illusione...

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  6. "...scriverò semplicemente “VEDI AGZA -> link”..."
    cit.

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  7. "Non dirlo mai a nessuno. Ti pregheranno di svelare il segreto, ma appena glielo dirai non conterai più niente.Sono stato chiaro? Niente! Il segreto non fa colpo su nessuno. Il trucco che c'è dietro invece è ciò che conta."
    dal film The prestige.

    ah, questo gioco mi piace poco, da provare con l'espansione per vedere se migliora.
    Tanto fumo (materiali belli eh) ma poco arrosto, come dico sempre, si perde nel marasma di titoli con le stesse meccaniche senza eccellere....

    redbairon

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  8. Il post è sempre bello, ma il gioco è davvero pesante... Non fa x me.

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  9. Dado il tuo racconto è "magico" ..prestigio puro !
    ho giocato una sola partita e condivido il tuo finale ...se c'è un finale ..o é solo un 'illusione ?

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  10. 'mmazza che post figo zio!
    Il finale è super, Vik il mago cinese con la monopalla tra le gambe, Red la sua ragazza Porn Porn! Tu come sempre fai la fine dell'uccellino che scompare dalla gabbia? ahahaha.

    Il gioco è veramente pesantissimo, bello eh! ma pesantissimo!
    Anche steteo dopo la prima partita l'ha venduto: probabilità di rigiocarlo? Zero :D
    Però Cissinho ci ha sparecchiato arrivando lui a 91 con Stet a 60 ed io a prendere le multe dietro a 40!!! minchia se ve la giocate tirata :D

    Per i post sui BG sei il messia, cammini sulle acque tipo Dynamo, altro che Red ahahahaha

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