martedì 16 febbraio 2016

Impossibile è solo una parola

"Ho fatto a botte con un coccodrillo. Ho lottato con una balena. Ho ammanettato i lampi. Sbattuto in galera i tuoni. L'altra settimana ho ucciso una roccia, ferito una pietra, mandato all'ospedale un mattone"
Muhammad Alì 

Una copia di NIPPON come tutte le altre, vi invito ad avvicinarvi e verificarne l'autenticità, e che non ci siano trucchi o doppi fondi. Potete sollevare il coperchio della scatola e guardarci dentro, prego. Si tratta di una comunissima copia del gioco, con i suoi 90 cubetti neri, 40 tessere influenza, 24 tessere fabbrica, 48 tessere fra navi e treni, 32 tessere contratto, e naturalmente i 48 lavoratori sul libro paga, perchè di un piazzamento lavoratori si tratta: più tedesco del commissario Derrick con un Pretzel in bocca.
Bene: adesso non perdete d'occhio la scatola, non mollatela neanche per un istante, non sbattete le ciglia se potete.
Perchè fra un minuto, signori e signore, vi ci incatenerò un uomo affetto da paralisi da analisi, e poi trasformerò cartoncini e cubetti in nitroglicerina.

Ore 21.00 Casa Dado
Moglie e figlia si raccomandano.
Mia moglie di non fare tardi.
Mia figlia di non perdere (non se lo beve più il "Sono arrivato terzo!" come vittoria).
Il cellulare si illumina. Whatsapp mi defustella fuori di casa, sul pianerottolo.
Sotto trovo Red, col motore acceso, l'autoradio accesa e la sigaretta accesa.
La macchina taglia in due Torino.
In 5 minuti siamo dal Vichingo.

Percussioni

Viking martella sul costume da Thor per il figlio realizzato in casa: Mjolnir con l'anima di cartone dell'asciugone Regina e spugna biovegan della Bottega Verde. Red al volante pesta sull'acceleratore tipo Manowar, troppo gli faccio notare io, che di schiantarmi una sera che ci prendiamo di ossigeno da Pandemic Legacy, me lo risparmierei volentieri. Io tamburello i coglioni a tutti sulla febbre che ci siamo fatti in casa con moglie e figlia: 9 giorni fra andata e ritorno: faccio da rullante scrotale lungo tutto il tragitto in macchina parlando di termometri e tachipirina, direzione Jolly Joker.

Non è mistero che noi si preferisca su tutto il giocare in casa, non esiste locale \ associazione \ evento ludico minimamente paragonabile al giocare sul MIO tavolo, in religioso silenzio, con la macchinetta del caffè accucciata alle spalle e pronta alle coccole, la birra (scelta di volta in volta) ad affrescare in frigo, e la grappa Poli nell'armadietto delle meraviglie.
Ma ogni tanto ci prendiamo un'ora d'aria dalla misantropia, usciamo per mescolarci con gli altri esseri umani, per annusare di cosa sanno gli altri.
Luna piena legacy
I licantropi escano allo scoperto: la luna in cielo fra le nuvole è più che piena: è legacy, inutile fingersi cani al lampione per l'ultima pisciata della sera: tutti i lupi vengano al pettine.
La polarizzazione del cooperativo infettivo di Leacock in testa alla classifica di bbg, ha sollevato come un ago la pellicina delle mie debolezze: sono un monogamo bugiardo e infedele, ho una dipendenza da continuo cambio scatola, la notte mentre la moglie dorme io col portatile mi collego a certi siti di scatole aperte e divaricate in maniera oscena, fustelle ben tornite, big dice natural, ziplock in latex, prototipi amatoriali, dungeon crawling col gonzo.

Viking e Redbairon l'hanno capito e mi proteggono, a modo loro.
E visto che non possono salvarmi, da questo bisogno di scatola tedesca, l'unica è portarmi da una professionista, una fraublucker con tacco dodici, minimo due ore di prestazione, complicata e cerebrale, che mi fotta il cervello.

NIPPON
Dominatrice tedesca austera serissima per 2-4 giocatori, che sembra uscita dalla stessa penna caustica di VM18 di Isabella Santacroce, e invece frutto dei lombi della WhatsYourGames, della durata di 120 minuti in 3 giocatori, se ognuno fa il suo, d'ambientazione ciminiere all'orizzonte fra fiori di ciliegio e ikebana.
Scopo del gioco: espandere le proprie industrie, acquisire macchinari, distribuire la proprie influenza nelle città e infine raccogliere punti vittoria.
I gradi di separazione nella settimana del festival, passano attraverso 6 tessere fabbrica da mettere a regime per la produzione di seta, carta, lenti, bento, orologi e lampadine. Quattro le regioni - otto le città - nelle quali ramificare i propri affari e diffondere la propria influenza. Tre i tracciati verticali da scalare: carbone, denaro, conoscenza.
Nippon è un piazzamento lavoratori al contrario, nel quale le azioni vengono attivate per rimozione degli stessi meeple dal tabellone centrale, e il successivo posizionamento in plancia giocatore.
Ogni meeple di differente colore collezionato verrà poi sanzionato economicamente, durante l'azione Consolidare.
Arrivo al Jolly
Il locale, che a me ricorda sempre il bar di Guerre Stellari, è pieno per la serata, come spesso accade quando ci sono i tornei di Magic. Bobbio, il titolare, ci accompagna all'ultimo tavolo libero, quasi in verticale al frigo delle birre.
Io ordino un'Alba del birrificio LaVal, perchè le sto provando tutte e la glutin free mi manca. Red la M97, sempre LaVal, una Imperial Stout davvero notevole (consigliatissima). Viking una Coca Cola che se la rovesci su una bistecca la bistecca muore.

Il Giappone è un Paese chiuso
Il primo impatto con l'abbondanza di Nippon è crudo e moralmente complicato, come la sagra della porchetta per un mussulmano a digiuno da 48 ore. Red è il primo a riempirsi il piatto e a ciucciarsi le dita, strafottente e arrogante come al solito, seguito dal sottoscritto, che non fa complimenti e mette in saccoccia, e da un Vichingo leggermente imbolsito dal brusio dei tappaterre ai tavoli.
E' tuttavia proprio il Vichingo a tracciare per primo, in maniera più netta, una (discutibile) strategia: punti Conoscenza, li faccio tutti subito così non ci penso più.
Io mi concentro sugli impianti delle fabbriche, sui macchinari necessari, rinunciando alle prime produzioni in favore di investimenti tecnologici a lungo termine, sperando che la specializzazione paghi. Red invece mette giù sulle province con la filosofia del meglio l'uovo oggi, e mi sta dietro - troppo dietro - in tecnologia.
Spazzolando babaci con la cattiveria che lo contraddistingue, Red anticipa il primo conteggio, e sono trenta centimetri di distanza sul tabellone dei punti fra me e lui, e altri venti dal Vichingo: una lezione di centimetri, più che un turno, sembra di ritrovarsi agli stessi urinatoi a muro accanto a Rocco.
Comincio a metter giù anch'io tesserine nelle province, rinforzando di treni per tenere alto il valore di influenza. Vik entra finalmente in partita, ma - stimo - troppo tardi per impensierire il maschio alfa. Il motore di Red gira a pieno regime, tonnellando in plancia cubetti carbone e mazzette di banconote, laddove noi sbarchiamo a malapena il lucernario (manco il lunario). Niente da fare, il solito fiume in piena contro il quale, io e Vik, cercheremo di opporre la resistenza di una diga fatta di cracker.
Nippon intanto snoda le sue spire da costrittore, togliendoci boccate d'ossigeno anche quando le cose vanno bene e le fabbriche sembrano girare. Siamo di fronte a un gran bel tedesco.
Finchè....

Time remaining

Bobbio si avvicina al tavolo.
"Mi sa che stasera non riuscite a finire la partita, Dado"
io: "Perchè? A che ora chiudi il locale?"
lui: "Fra venti minuti"
Guardo il tabellone. Siamo a due terzi.

"Impossibile non è un dato di fatto, è un'opinione. Impossibile non è uguale per tutti"
Muhammad Alì 


Acceleriamo. Per quanto possibile in un gioco di tale intensità e complessità. Nessuno vuole mortificare la partita muovendo a cazzo, quindi occorre accelerare nella testa, l'unico modo. Sono abbastanza sicuro di potercela fare con ridotti margini di errore, così anche Red, che comunque è sufficientemente avanti per rischiare qualcosina, ma è il Vichingo a preoccuparmi, lui è socio fondatore nell'Accademia della Paralisi d'Analisi.
E infatti il Vichingo collassa, 5 minuti dopo, come una stufetta a ghisa caricata col plutonio: nel suo turno va in blocco, si alza in piedi e balbetta: "Metto la tessera da...aspetta... da cinque qui...ma a cosa mi serve...no piuttosto metto un treno...che però sarei comunque terzo...con gli stessi punti....okay: compro una fabbrica di lenti che...ma...se piazzo la...la tessera...sarei... aspetta... no la tessera...no...no"
Abbiamo rotto il Vichingo, sghignazza Red.
Ed è la goccia. Che non fa traboccare. Ma che lubrifica. L'ingranaggio inceppato. Una goccia d'olio evo.
Viking riparte, il suo cervello riavvia e vuota cache e temporanei.
Piazza al volo con lucida sicumera e guida il gruppo nella volata finale.
All'una di notte Bobbio viene a chiederci a che punto siamo. Il locale è vuoto, le ragazze rovesciano gli sgabelli sui tavoli.
"Ultima azione" gli prometto
All'ultima azione il Vichingo balza avanti, avanti a me, e a uno sputo da Red, che chiude gli occhi a fessura.
"Io sono il punteruolo rosso, e i tuoi testicoli sono le mie palme" scandisce il Vikingo, incidendo per sempre la frase nella storia del gioco da tavolo italiano.
Al conteggio Red vince ancora. Ma davvero di un niente. Viking secondo, con la fame dell'alligatore negli occhi.
Io, come al solito.

Usciamo dal Jolly con la saracinesca che ci taglia i talloni. Andiamo a farci un panino al solito chiosco malfamato e mal frequentato. Red recupera con un salsiccia, spinaci e scamorza indigeribile come la minaccia del punteruolo.
Si fa del sano dopopartita, e sono solo lodi sperticate per l'ottimo Nippon, insieme a Russian Railroad uno dei più bei german provati ultimamente (Red commenta: "Dado segnati questa in anticipo per il prossimo anno: Nippon miglior gioco del 2016"). Niente da obiettare.
Alle 02.30 siamo sotto casa del vichingo, e 10 minuti dopo sotto da me.
Altra notte.


nota: se qualche torinese volesse segnalarmi nei commenti qualche buon chiosco in giro per la Torino da bere, chioschi in attività, naturalmente, gliene sarei molto grato.

14 commenti:

  1. "Io sono il punteruolo rosso, e i tuoi testicoli sono le mie palme!".... ±_± questa veramente resterà per sempre nell'immaginario di ogni gamer!

    Dado l'influenza ti fa l'effetto della sconfitta a Goku.... Risorgi sempre più forte.... La combo con lo squarauz dal Vik ti ha fatto supersyan.... Inarrivabile anche per qualsiasi altro bloggerVegeta!

    Unica sbavatura.... Il magnifico 2016 lo vincerà FoodChain Magnate o questo mondo di giocatori Legacy sarà tutta una farsa alla Matrix.
    Mito, mio mito!

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    1. ...non avrei saputo sintetizzare meglio!

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  2. E adesso vogliamo sapere come hai raccontato a tua figlia di essere arrivato terzo :D

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  3. "[...] sono un monogamo bugiardo e infedele, ho una dipendenza da continuo cambio scatola, la notte mentre la moglie dorme io col portatile mi collego a certi siti di scatole aperte e divaricate in maniera oscena, fustelle ben tornite, big dice natural, ziplock in latex, prototipi amatoriali, dungeon crawling col gonzo."

    Praticamente, ho trovato il mio epitaffio...

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  4. Confermo tutto e aggiungo un dettaglio; )
    Dopo circa 40 min che eran al tavolo la ragazza viene da me e mi chiede: "Ma secondo te quando finisce il set up di quel gioco?"
    E io: "Perché?"
    Lei: "Mi han detto di andar a prender le ordinazioni appena finivan il set up ... ma credo non abbiam ancora finito ..."
    LOL :)

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  5. Sul punteruolo mi sono rotolata. La grande rimonta del vichingo!!!
    Dado sei sempre ultimo!!
    ely

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  6. "Abbiamo rotto il Vichingo"
    ah ah ah ...
    Nippon un giocone, bello forte.

    con arroganza e strafottenza,
    redbairon

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  7. Questo post trasuda di tanti sentimenti... E' stata l'ennesima faticosa impresa epica che hai fatto :D

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  8. Bel pezzo e bel titolo ma prima di assegnare il premio "miglior gioco del 2016" provate La Granja

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    1. Il premio non si riferisce all'anno di pubblicazione del gioco, ma a quando viene giocato per la prima volta

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    2. Ehehehehe. Sì, non siamo mai così sul pezzo sulle novità, difficile che le compriamo appena escono, primo perchè abbiamo un sacco di arretrati, secondo perchè aspettiamo scendano un po' di prezzo ^_^.
      Più facile che premiamo (per quel che vale) il gioco che ci ha divertito di più in quel anno.

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