sabato 21 marzo 2015

L'ultima scatola di Vanuatu

L'appuntamento davanti al birrificio è per le 19.30.
Di solito negli appuntamenti spacco il secondo, ma l'immondizia rema contro.
Con la scusa "Se passi da casa ti ho preso le arance" mio padre mi ha riempito il bagagliaio della macchina di libri delle superiori.
"O li tieni o li butti, io devo far posto" mi ha detto. Fra quaderni e tonnellate di carte, anche la mia vecchia macchina da scrivere, un Olivetti College color mattone.
A vent'anni ci battevo le ricerche per gli studenti universitari (per quattro soldi).
La cernita dei libri da salvare è piuttosto rapida: bagagliaio aperto, quattro frecce accese che verniciano d'arancio il cassonetto della carta, e: questo no, questo no, questo no, questo no....

Arrivo un po' trafelato. Simone è già lì davanti.
Un armadio a due ante, american in procinto di cambiare sponda, Simone è uno degli scagnozzi di Pinco11, in trasferta a Torino per lavoro.
Al birrificio ordiniamo due ambrate tranquille e della coscia di maiale al forno che poi si rivela troppo smilza per due pesi massimi. Incrociamo anche un vecchio che entrando nel locale coglie un nostro "...come uscire con Pamela Anderson..." in una discussione, e ci attacca bottone su lui che una botta gliela darebbe ancora.

21.30 ci spostiamo al Jolly Joker per il gancio con Red (Viching non è al momento raggiungibile). Il piano sarebbe Five Tribes + Ark&Noa, ma incontriamo Marco B. con un socio (Max), e allora uniamo i tavoli.
"Hai qualcosa da cinque?" chiedo.
Marco apre il vaso di pandora (peaks).
Zaino divaricato sul tavolo, Marco ci esce la meglio roba, compreso un altro Five Tribes che sembra proprio un segno del destino.
E invece si gioca a Vanuatu.

Appena due righe stitiche sulle meccaniche perchè è uscito un post dettagliatissimo su Pinco11 proprio tre giorni fa.
Tedesco a forte interazione, per 3-5 giocatori, della durata di 90 minuti a credere al coperchio della scatola e alla nipote di mubarak (120 più realisticamente), ambientato nell'arcipelago di Vanuatu, si articola fra meccaniche di piazzamento e maggioranze "C'ero prima io", sotto una coperta così corta che non coprirebbe manco un sorcio. In ballo i soliti punti vittoria, conquistabili tramite costruzione di capanne indigene, turisti in visita sulle isole, disegni sulla sabbia, raccolta delle risorse locali e pesca con l'arco.
Mattatore e uomo al microfono, Marco B., che ci snocciola le regole di Vanuatu in dieci minuti secchi compresa Menabrea da 33cl e aneddoto estivo su un suo ferragosto a Borgio Verezzi.
Si comincia.
Io e Simone partiamo piuttosto allineati, con piazzamenti così pensati e fruttuosi che agli altri tavoli scattano le scommesse su chi sarà il quarto e chi il quinto a fine partita (una ragazza si gioca la catenina della madre morta su "Dado quinto e doppiato"). Max si spende tutto al primo turno, mettendosi così fuori gioco per il secondo, mentre Marco e Red si sbottonano le patte e se lo cavano fuori, per chiarire da subito fra chi si giocherà il podio.
Per evitare piazzamenti nè carne nè pesce, investo su quest'ultimo, tirando su di lenza qualche punto vittoria che mi porta momentaneamente in testa al gruppo, e impensierendo Red come solo un cincillà con un varano. Simone sceglie le vie del mare, tignoso come se la piroga ce l'avesse solo lui, e a onor del vero raccoglie bene. Red continua a rovesciare turisti nell'isola centrale mentre Marco coi pareggi in tasca, insegue disegnando sulla sabbia e sudando di remo.
Pesco ancora e vendo, con l'approvazione di Red che sottolinea "Ben fatto, Dado!", con tanto di strizzata di occhio, come tutte le volte che giochiamo insieme e puntualmente mi asfalta, il che mi fa pensare a quelle fighe che si circondano di amiche racchie.
Simone gioca in posizione fetale, basso profilo, troppo basso per uno che pontifica pane e american, per uno con la stazza del wrestler, non mi fido un cazzo proprio del suo "Eh, mi sa che non combino niente". Falso come un Giuda fotocopiato.
I turni si srotolano uno dopo l'altro, e io sempre primo.
Con l'avvicinarsi della fine il fazzoletto di terra di Vanuatu si fa ancora più stretto. Si gioca in apnea, più per togliere agli altri che per prendere, stretti che riusciamo a sentire l'uno il fiato dell'altro.
L'ultimo turno si tirano i remi i barca e si prende quel che rimane.
Partita finita, si contano i punti.
Max finisce ultimo, penalizzato da un paio di incertezze nelle fasi iniziali, seguito da me e Simone, squadra materasso, a 3 punti l'uno dall'altro. Poco più avanti Marco, leggermente provato. E a quindici punti di distanza, ancora l'arrogante Red che se lo sfidi rischi, come quando inviti Xena ad un torneo di frisbee (cit. Fedez).

In una parola sola BASTARDO. Non Red: 'sto maledetto Vanuatu.
Cattivissimo, antipatico, stretto, e che non regala neanche le briciole.
Un gioco con dei bei materiali e delle belle meccaniche da gamers.
Forse non bilanciato al micron (questione primo giocatore), ma per quanto mi riguarda titolo promosso.
E' troppo bastardo, perchè non lo promuova...

Nota: Vanuatu sta finendo (e un anno se ne va).
Ultime scatole di Vanuatu sugli scaffali e il gioco non verrà più ristampato (notizia confermata anche da Asterion). Il mio consiglio è di raschiare gli store online e prendersi le ultime copie rimaste, perchè fra tre mesi, quando uscirà l'ennesima recensione con ormoni in mano sulla Tana e a voi salirà una scimmia delle dimensioni di un orango obeso, non si troverà più manco a piangere, e allora batterete ebay come i tossici i cessi della stazione.
Giocatore avvisato mezzo vanuatu.

Grazie della serata ragazzi.

Nota (2): poichè sono incredibilmente fazioso e me ne fotto, anche se non centra niente con le righe sopra, chiudo il post linkandovi il gioco del mio amico Remo Conzadori, in uscita imminente
http://boardgamegeek.com/boardgame/175090/game-crowns
Cercate informazioni, sembra interessante.

19 commenti:

  1. AHAHAHHAHAHAH!
    troppo spassoso!
    Tanto divertente da suscitare l'invidia e la curiosità degli sconosciuti intorno a me a forza di ridere ad alta voce. :D

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  2. Ah ah "giocatore avvisato mezzo vanuatu" ........
    Concordo con la bastardaggine del gioco, veramente cattivo...... (strizzata d'occhio).
    Fear the beard.

    redbairon

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  3. Dado gran bel post per uno dei miei giochi preferiti!
    In cinque è perfetto se si vuole accoltellare alle spalle un amico come Bruto!
    Personalmente sottovalutato nei vari ranking.... Molto meglio di tanti altri in top 20!

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    1. Si, gioco molto sottovalutato, peccato non lo ristampino più.

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  4. Ooh bene stai tornando ai giochi belli! Cosi si fa!!! :D
    Allora non so se l'hai giocato con i personaggi oppure senza. A parte un caso sporadico, io sempre senza perche` mi piace di piu`, c'e` piu` competizione. Detto questo.
    A memoria uno dei primi ad essere finito sotto le mie fauci dopo i rosenberg ed ho notato una cosa particolare: se non costruisci case all'inizio resti bloccato per mezza partita (non puoi vendere e trasportare turisti ti da` praticamente mezzo vantaggio), quindi in 5 si gioca "con il coltello fra i denti". Concordo comunque con te sulla bastardaggine. Pochi worker placement riescono ad incrinare amicizie come questo! XD
    Il gioco e` tra i piu` belli che ho giocato (senza personaggi perche` con questi ultimi diventa abbastanza semplice fare punti e non ci intralcia neanche tanto) e mi ha fatto scoprire anche un arcipelago davvero bello. Approfitto dell'occasione quindi per manifestare la mia solidarieta` alla popolazione dopo quella specie di disastro. Faccio il tifo affinche` si riprendano meglio di prima, sperando di visitare un giorno l'isola vera.
    Saluti!

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  5. grazie della citazione Andrea, troppo onore.

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  6. Innanzitutto ringrazio il Dado, Red Bairon, Marco e Max per l'ospitalità e l'accoglienza. Gioco veramente intrigante, sostanzioso e ben fatto.
    Worker Placement cattivo e che non perdona coloro i quali si perdono in futili tentennamenti. Tante strade per fare punti e tutte valide.

    Esperienza da ripetere prossimamente quanto prima.
    Tornerò a trovarvi.

    Sto ancora ridendo sulla battuta su Pamela Anderson, ma spero che Pinco risponda a questo post così la spiega lui...

    Un abbraccio all'amico Dado
    Firmato: Un armadio a due ante, american in procinto di cambiare sponda... :)

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    1. Non so da quanto tempo il buon Simone mi parlava con trepidazione della possibilità di andare a giocare con Dado sfruttando una qualche trasferta di lavoro.
      Tanta era l'attesa con la quale me ne accennava che alla fine gli ho detto che giocare con Dado mi sembrava che fosse per lui un po' come "uscire con Pamela Anderson".
      Pensandoci bene, però, con qualche chilo e pelo in più ... ;)

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    2. Una delle battute più geniali del secolo!
      Io e Dado abbiamo riso un tempo indefinito.
      Poi il tipo... in birreria... insomma... ha frainteso! :)

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    3. Il tizio era bello strano. Però ha comprato 12 bottiglie di birra (a 8 euro cad).

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    4. ...si effettivamente era un po' da paura...
      Con 12 birre sicuramente anche la più cozza delle cozze gli sarebbe sembrata Pamela Anderson quella sera...

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  7. PS:...un saluto speciale al Red Bairon che abbiamo scoperto avere origini "nissene" o comunque in zona. L'avevo detto che c'era fin troppo feeling.

    :)

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    1. Grazie grande!
      Quanti bei ricordi e quanti amici che non vedo da un sacco di tempo ... Alla prox. e che non sia troppo in lá nel tempo!
      redbairon

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    2. Assolutamente, mi sto già organizzando con il Dado per la mia prossima visita.

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    3. .. per la prossima palpatina ...

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  8. mi spieghi come fai a proporrre giochilli (seppure filler) in contesti del genere? io vengo sfanculato oppure ignorato con eleganza da tutti... per prima la moglie che si dimentica vigliaccamente di essere una fan di Rosenberg e finge interesse per i fiori sul balcone...

    sulfureo

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    1. Probabilmente ti riferivi al post su Bang!
      In realtà è andata abbastanza liscia: sono partito da un gioco di carte (Coloretto) intuendo che i suoceri, da buoni giocatori di Burraco, non avrebbero avuto problemi a familiarizzare con un altro gioco di carte (che tra l’altro ha molte meno regole del Burraco).
      Poi ho coinvolto i cognati, che naturalmente sono molto più giovani e recettivi.
      Per ora, fra i filler provati, la killer application è Biblios (ma anche BANG! è piaciuto molto)

      Nota: beh, tua moglie è fan di Rosenberg, praticamente un 6 al superenalotto (ludicamente parlando).

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