mercoledì 29 ottobre 2014

E mi raccomando: andate a giocare. Io non sono un criminale

Sono la banda degli Ex Giocatori. Rapinano le banche per finanziarsi una partita senza fine.


"Tu che fai, aspetti qui?"
"Aspetto qui"
Francy e la piccola entrano, ed io rimango fuori, accanto all'uomo dell'antitaccheggio di piantone all'imbustatore, in mezzo allo struscio dei carrelli ricolmi.
Centro commerciale. I negozi uno accanto all'altro della galleria mi ricordano le cellette delle api.
Stasera dovrebbe venire Red da me.
La serata board rappresenta il main event della settimana. Gli ho chiesto di portare il pezzo grosso.
"Che porto, Andre?"
"Mi ci va roba spessa spessa, Massi, questa settimana mi hanno fatto venire l'orchite. Mi serve robba pesante, "
"Quindi?"
"Due ore almeno, meglio se tre, devo ficcarci la testa dentro tipo secchio. Porta Rosenberg"
"Sicuro?"
"Sicuro"
Controllo il cellulare. Nessuna notizia del Vikingo, in trasferta a centinaia di chilometri per la maledetta pagnotta. Whatsapp è un mortorio senza gli sfottò al vikingo.
"Piove?"
Mi volto. Una promotrice in uno stand di cartone. Alta. Mora. Moderatamente figa.
"Quando sono andata a pranzo c'era il sole, ma ho visto dei clienti entrare con l'ombrello nel carrello" mi spiega
"No, non piove"
"Qui il tempo non passa mai, ma ancora mezzora e ho finito" mi confida. Scommetto che non vede l'ora di scendere da quei trampoli e ficcarsi un paio di pantofolone morbide.
Red mi ha detto che sono al ballottaggio Agricola e Ora et Labora, che non ha ancora deciso, da un lato vorrebbe Agricola ma anche la rotella ha il suo perchè.
La promotrice continua a parlarmi. Non per vendere: mi parla dei fatti suoi. E' fuori dal ruolo di venditrice, e anche mezza fuori dalla giacca, sbottonata un paio di asole di troppo, con il solco dei seni in vista. Cerco di non guardarla perchè credo che non se ne sia accorta, che sia semplicemente sbragata dopo una giornata in piedi a parlare di tariffe telefoniche ed sms verso tutti, e così distolgo lo sguardo.
Se una mostra la scollatura consapevolmente mi sento autorizzato a guardare, se lo fa senza accorgersene, non guardo.
Cerco di essere un giocatore corretto.
Casa.
Il messaggio arriva durante i compiti di italiano.
"Ora et Labora".
Perfetto. La volta scorsa ho investito in quella combo pietra+mattoni-> vasi+orpelli trascurando gli edifici, e Red se n'è andato in fuga di 100 punti. Stavolta dovrò...
"Papà: è noiosissimo fare tutta la pagina di M ! Le so già fare!" si lamenta la piccola
Non posso darti torto, topo. Mai piaciuti i compiti a casa. Ma non posso dirtelo, al 1° mese di prima elementare.
"Dai, topastro, togliamoci 'sta paginetta, che andiamo a giocare. Lo sai che stasera dormi nel lettone con la mamma?"
"Evvai ! Quindi viene un tuo amico, stasera?".
Beccato.
C'è questo tacito accordo: durante le serate board games sul tavolo della cucina, moglie e figlia dormono insieme nel lettone, e io finito di giocare vado a dormire nel lettino della piccola.
Molto più semplice da gestire: loro ronfano abbracciate e io non sveglio nessuno quando mi infilo sotto il piumone. Non male, se mi ricordo di rimuovere tutti i peluche di guardia al lettino: una pantera XXL della Trudy, Buck dell'Era Glaciale e Totoro.
"Dai, che siamo già a metà pagina..." la incoraggio.
Dopo cena telefono ai miei. Mio padre è sempre molto sbrigativo e a parte avvertirmi di alcune lettere intestate a me Io te le ho messe da parte ma tanto è tutta pubblicità, si assicura sempre che al lavoro vada tutto bene.
Con mia madre chiacchiero quasi mezzora. Mi chiede della bambina, se ha mangiato, se sta bene, mi raccomando copritele bene le orecchie, che ha cominciato a tirare un ventaccio gelido, mi aggiorna con le ultime indiscrezioni della nostra famiglia: "Ma lo sai che tuo cugino..." no, non lo so e mi importa meno di zero, è sempre stato uno stronzo opportunista all'ennesima potenza quel cugino, ma non glielo dico. Mi chiede cos'ho cucinato, se mi serve della frutta e della verdura al mercato, se sono sicuro di star bene perchè ho la voce roca.
Sono solo stanco, le spiego, al lavoro è un periodo che si corre.
"Allora stasera vi fate una bella zuppa di latte e andate tutti e tre a letto presto".
No, stasera viene un amico e giochiamo sul tavolo della cucina. Farò molto molto tardi.
"Fai quello che vuoi, l'hai sempre fatto, hai una testa che il maiale non la mangia da quanto è dura"
(un classico di mia mamma)
Arriva Red. Ci prendiamo un caffè e un cioccolatino alla grappa Sibona (sono quasi in riserva), strappo un paio di pacchi di patatine e li rovescio in un'insalatiera, stappo la Gilac ambrata che ha portato Red e riempio i bicchieri, monto la prolunga per il tavolo. Il contorno è pronto.
Red apparecchia Ora et Labora e rispolvera le regole.
Si comincia.
E' come infilare l'ago in vena, spingere lo stantuffo e realizzare all'improvviso  di non averla tagliata.
Purissima. Che allappa.
Tre ore di viaggio su una statale sperduta in mezzo ai campi di girasole.
Pensavo di essere in astinenza ma viene fuori che Red era proprio asciutto e si stava scorticando le braccia.
Provo a resistere alla lavorazione delle materie grezze, mi sforzo di sfruttare gli edifici e le combo dei punti rossi incrociati, ma non è proprio il mio gioco, io devo evolvere, manipolare la materia, e a metà partita ritorno a fare il vasaio come una Demi Moore sotto scopolamina.
La partita finisce. Red conta i punti, io conto i vasi. Riemergo.

La mattina dopo potrei fare la comparsa nella quinta stagione di Walking Dead. Francy viene a svegliarmi. Sono abbracciato a Totoro.
"Andre sono le sei"
"Mhmhhialzo tsubito" biascico.
Mi prendo l'ipad e faccio colazione col caffè, leggendo il nuovo pezzo su Pinco11.

Durante il viaggio in tange mando a memoria i dettagli di Ora et labora, spiegando all'arbre magic al retrovisore: "Comunque poco da girarci attorno: Rosenberg stronzate non ne fa" ed elencando mentalmente le 3932928 ragioni per le quali NON dovrei correre a comprarmi Ora et Labora quello stesso pomeriggio, una su tutte: "Ce l'ha già Red".
Ma quando passo una gran serata su un gioco non mio, poi mi viene voglia di possederlo, quel gioco, di comprarmelo. E' come se cercassi, attraverso l'acquisto, di garantirmi altre serate come quella, il mio tentativo di imprimere nella memoria, di salvare i dati su disco, di assicurarmi la memoria del passato e le serate del futuro.
Un po' come il blog.
Stando al calendario oggi fa un anno del blog, il che mi imporrebbe di pubblicare la foto di una torta con una candelina al centro, e invece ho rovesciato una borsata di Naga Morich sulla tastiera del portatile col quale scrivo i post, e me ne sono stato un po' con le dita immerse nei peppers.
Non sono un tipo da torta e crema chantilly: io sono per le tinte forti, per le birre superluppolate, per gli horror estremi: io il palato me lo spappolo con le bombe a mano.

Vi ringrazio per la compagnia, che come ho scritto qualche mese fa vi assicuro essere reciproca. Secondo il contatore in questi 365 giorni il blog ha registrato 72.000 visualizzazioni, che a me che scrivo questo blog in solitaria la sera e sono solo un giocatore "carne e sangue" sembra tantissimo.
Grazie a questo buco nel muro sulle mie partite serali che è il blog, ho conosciuto un botto di persone, molti giocatori appassionati e sanguigni almeno quanto me. Con alcuni mi sono seduto al tavolo e manipolato in maniera oscena token e segnalini, con altri ho solo scambiato messaggi col progetto di farci una birra insieme al primo evento ludico. 
Vi ringrazio per la passione, perchè per me si tratta solo di questo: passione.
Passione che cerco di riportare su queste pagine nella sua forma originale, nuda e cruda, grezza se deve esserlo, perchè è così che la vivo io e solo così mi piace raccontarla, senza sofisticazioni del cazzo.
Grazie agli amici vecchi e a quelli nuovi.
Solo gestazioni spinte.

Andrea

43 commenti:

  1. Grazie a te Dado... già un anno? Sembra ieri..

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    1. Grazie, Giullare Barbuto.
      Un abbraccio a Madame Feld.
      ^_^

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  2. Buon compleanno allora! Sempre piacevole leggerti da 365 giorni a sta parte!

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    1. Ci vediamo sabato mattina sul mio Ipad

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  3. Grazie per la passione che condividiamo Dado, e per la prosa sempre di gradevole lettura.

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  4. Un'altra meravigliosa pagina di vita vissuta, un'altra quasi lacrimuccia che mi scende... il Dado mi emoziona sempre...
    Auguri Dado Critico! :)

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  5. Sei un uomo da sposare.
    E.

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    1. So che si nasconde un "Enrico" sotto quella E.

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    1. Spero che tu mi abbia tenuto delle paste da parte.
      I tuoi Naga sono in freezer.

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    2. BHUAHAHAHAHAAH certo che si, una pasta è al pePPeroncino! :D

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    1. Grazie piccola!
      In bocca al lupo con il tuo blog.

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  8. Grazie per aver riletto i tempi che furono con un sorriso e non con nostalgia.
    Continua così

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  9. La passione è il vero motore. Sempre un'ottima lettura, complimenti anche per i prossimi 365 gg

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  10. Auguri carissimo!!! La lettura è sempre un gran piacere!!! ;-)

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  11. Ti leggo da un bel po' e mi piace.

    ciao

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  12. Immaginarti dormire abbracciato con totoro ci può stare, ma pensarti come Demi Moore in salopette mentre fai i vasi di terracotta... brividi...
    Che dire amico mio? Pezzo ENORME (ma non lo scriverò più ...) ma soprattutto grazie a te.

    redBairon

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  13. Ti leggo da un po e mi scopro sempre più simile a te... se non fosse che sono di Roma, più magro, con i capelli e senza barba saremmo gemelli hihihih
    Ad esempio stasera dormo nel letto del piccolo Leo per uscita-calcetto: per spuntare un ok-facile dal piccolo e dalla neo-moglie dovrò rischiare di dormire con una tartaruga ninja tra le costole.

    Cmq bicchiere ancora più pieno dell'ultima volta: sei salito di 20k-visualizzazioni, non male per uno che non parla di moda, culi e non fa il verso ai reality di musica!
    Certo un finale romanzato stile-Dado sulla tipa del centro commerciale ce lo potresti concedere o no ?? :D

    continua così Dado!
    (Ci si vede a Lucca no!? :D)

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    1. Ci siamo sentiti ieri sera al cellulare e abbiamo chiacchierato di Tobago.
      Grazie, amico.

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  14. Grande Dado. E grazie di essere tra noi.

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    1. Grazie Agza.
      La stima, come ti ho già scritto a più riprese, è reciproca

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  15. Un blog ed un blogger esagerato (perche` esageratamente eccezionale suona troppo da lecchino... :) ). Mi ha "fatto male" leggere di Ora et Labora perche` ho le stesse identiche sensazioni, e continuo a ripetermi di non comprarlo (cose del tipo "fede il tuo compleanno e` vicino, che vuoi regalato?" ed io mi mordo la lingua :p ) perche` conosco due/tre persone che ce l'hanno, e sono le uniche con le quali ci gioco alla fine. Ma alla fine so` che mi arrendero`. Soprattutto dopo aver vinto una partita con 200 e passa punti, nella quale non ho fatto altro che ripetere ad uno dei giocatori "non ti sono bastati 3 miracoli per battermi!!!". Ti avevo promesso una partita a Le Havre, ci aggiungo anche una ad Ora et Labora. Prima o poi ci sara`. Nel frattempo stampo nella memoria anche questo post epico, in particolare la frase che servira` da adesso in poi come memento per tutti gli uomini:
    "Se una mostra la scollatura consapevolmente mi sento autorizzato a guardare, se lo fa senza accorgersene, non guardo."
    P.S. i tre miracoli li ho visti fare per davvero, esponendo orgogliosamente quei 3 cartoncini. Per dirti la competizione feroce che ormai c'e`... :D
    P.S.2. Gioca a Florenza. Dovrebbe uscire la ristampa sui 30 euro. Quello e` un giocone di 3/4 ore che non perdona nemmeno mezzo errore.
    Grazie di tutto!
    Freddy.

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    1. Non pensare che mi dimentichi... segno sempre sull'agenda, le promesse di partite insieme, e chi mi propone Rosenberg passa sempre davanti agli altri.
      Nepotismo? Due pesi due misure?
      Sicuramente. Mai detto di essere una persona coerente.

      Nota: ho messo un segnalibro su Florenza

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    2. Ottimo, ottimo. E se li trovi a buon prezzo Tzolk'in e Terra Mystica sono altri due del gruppo "hardcore" che meritano. Peccato solo che siano esauriti...
      Se ti piace Agricola poi (machettelodicoaffa`) Caverna e` esagerato. Come gioco. Come componentistica. Come peso! (e anche come prezzo ma con tutta quella roba di legno devi prenderti la giornata libera solo per defustellarlo!)
      See ya!

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  16. Bello Andrea, bello il pezzo e bello che c'è questo blog da un anno... Grazie e buon gioco! Ale
    ps:sono stato molto tentato di commentare come "Anonimo" e dirti che ero il cugino di cui parli :)

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    1. Grazie Kopalecor.
      Bella l'idea del cugino.
      Avrei apprezzato.
      :)

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  17. grande Andre! Sempre un piacere da leggere (perdonami se non aggiungo anche da vedere ma la versione maneki-neko mi inquieta tantissimo)!

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    1. Grazie Nylo.
      A presto per il girone di ritorno su Hansa

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  18. Sei un grande.
    Rido ancora come un deficiente davanti al PC dopo 10 minuti buoni da aver finito di leggere.
    Scrivi un libro, io lo comprerei :P

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    1. Contento di averti strappato un sorriso.
      L'obiettivo è quello: sdrammatizzare (e umanizzare) un po' giochi e giocatori.

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  19. Grazie a te dado. La tua compagnia è come una fresca brezza in questi giorni in cui c'ho solo il tempo di testare Archean...e spaccarmici la testa sopra..

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    1. Grazie Jocularis.
      C'è sempre una teglia di lasagne che ti aspetta, qui.

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